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Borzago: ci ha lasciato Gilio Alimonta

31.01.2010, di G. Ciaghi (letto 460 volte)

Gilio Alimonta ci ha lasciato a 96 anni, a Borzago, suo paese d'origine, dove si era ritirato a trascorrere gli ultimi anni della vita, una volta abbandonata l'attività di guida alpina e di maestro di sci a Madonna di Campiglio. Fu uno dei pionieri dell'alpinismo nella celebre stazione turistica, fra gli scalatori più forti di ogni tempo. Aveva arrampicato con i Graffer e gli Agostini. Insieme con Raffaele Vidi tracciograve; sulle pareti del Brenta vie arditissime, divenute delle classiche. Possedeva un fisico straordinario, tutto nervo, energia, una forza della natura ed un carattere che non arretrava davanti a nessun ostacolo, duro, ostinato, rotto a tutte le situazioni. Era uomo tutto d'un pezzo, di vecchio stampo, rispettoso delle istituzioni, severo con se stesso e con gli altri. Sul finire degli anni Sessanta costruì proprio nel cuore delle Dolomiti uno splendido rifugio, il più alto del Gruppo di Brenta, a nido di falco sopra il Brentei di fronte alla Vedretta degli Sfulmini, a quasi 2.600 metri di quota, una perla di accoglienza e di ospitalità .Lo dedicograve; alla propria famiglia ed è gestito dai figli, uomini di montagna che hanno seguito le orme e gli insegnamenti del padre. Aveva una passione che praticograve; fino a tarda età, quella della caccia. Con lui, dopo il Bruno Detassis se ne è andato un altro dei pilastri che hanno costruito la storia dell'alpinismo dolomitico.

Rifugio Alimonta - Gilio Alimonta




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