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Campiglio: Il Mistero dei Monti




02.07.2010, di Apt CampiglioPinzolo (letto 2494 volte)

L’estate a Madonna di Campiglio: un viaggio nell’incanto delle “Montagne dell’umanità”

Si svolge dal 3 al 31 agosto l'ottava edizione de Il Mistero dei Monti, festival d’alta quota che come tradizione attraversa il cinema, l'arte, la letteratura e l'ambiente per raccontare e far vivere gli aspetti profondi dell’universo montagna. Tema di quest’anno: le Montagne dell’umanità. Con ospiti di prestigio ed eventi esclusivi.

Montagne vive, natura maestosa, spazi selvatici che diventano un patrimonio planetario. Il festival d’alta quota «Il Mistero dei Monti» rende omaggio alle Dolomiti, illuminate nelle loro fessure e nelle alte cenge dai riflettori di un riconoscimento mondiale.

Un raggio luminoso che mette in primo piano – nell’intento dell’iniziativa – i protagonisti naturali del misterioso spazio alpino, soffermando lo sguardo su tutto ciò che nella montagna «respira».

Il conferimento del marchio Unesco alle Dolomiti afferma il valore delle «montagne dell’umanità» e insieme della montagna in senso assoluto: montagne reali e simboliche, per gli uomini sempre e comunque viatico; luogo abituale di vita e regno naturale per gli animali, gli alberi, i fiori e le rocce. Quali le tracce selvatiche? Quali gli abitanti naturali delle «montagne dell’umanità»? Quale il patrimonio culturale oltre che paesaggistico?

La montagna come archivio storico da visitare. E’ questo l’affascinate scenario che da martedì 3 a martedì 31 agosto verrà dipinto da Il Mistero dei Monti rassegna artistica, cinematografica e letteraria che anche quest’estate eleggerà Madonna di Campiglio regina della cultura in alta quota.

Giunto alla sua 8° edizione, il Mistero dei Monti nasce con lo scopo di sollecitare un’ampia riflessione su come vivere la montagna in modo più consapevole e rispettoso, stimolando la concreta difesa di un bene così prezioso attraverso la divulgazione della sua reale dimensione e variegata ricchezza. Paesaggio che si fa cultura.

Un valore, quello dei monti, ancora misterioso e sconosciuto ai più e che la rassegna intende portare alla ribalta grazie a proiezioni cinematografiche, rappresentazioni teatrali, dibattiti, presentazioni letterarie e itinerari naturalistici. Il tutto splendidamente testimoniato dagli scenari unici di Madonna di Campiglio e delle Dolomiti, protagoniste assolute dell’iniziativa.

Il festival si apre con l’Intervento dello scrittore alpinista Erri De Luca che attraverso la presentazione del suo ultimo libro «Il peso della farfalla» troverà le parole per entrare con la suggestione letteraria nel silenzio della Maestosa selva e nel rapporto intenso che si istaura tra l’uomo e il selvatico, in questo caso tra l’uomo e il camoscio che abita la montagna.

La rassegna cinema e incontri – in collaborazione con il TrentoFilmFestival - presenta visioni diverse della montagna, dall’alpinismo al mito della montagna. L’apertura della rassegna è dedicata al regista austriaco Fred Zinnemann per poi rendere un particolare omaggio al grande regista tedesco Werner Herzog, con la proiezione di un filmato sulle alte montagne. Un tributo alla passione di un uomo da sempre esploratore di luoghi lontani e capace di risvegliare sentimenti forti nell’intricato rapporto tra uomo e natura.

Un modo diverso di guardare la natura e il paesaggio sarà proposto nell’incontro appassionante con il professor Flavio Caroli, ordinario di Storia dell’arte e ospite fisso di “Che tempo che fa” di Fabio Fazio, che farà luce sul «Volto e l’anima della Natura» attraverso un viaggio affascinante e ricco di indicazioni su come la rappresentazione della natura diviene lo specchio attraverso cui l’essere umano riflette le sue passioni, la sua visione del mondo e il senso stesso della sua esistenza.

E ancora tante emozioni con lo spettacolo teatrale URSUS Live, atto unico dell’orso bruno delle alpi, a tu per tu in un intimo dialogo con il re della selva alpina e la sua storia, patrocinato dal Parco Naturale Adamello Brenta. A conclusione della rassegna teatrale, un tributo al Re del Brenta, Bruno Detassis, alla sua vita trascorsa “dentro” le Dolomiti e al suo esserne abitante e custode, osservatore e attore.

Un percorso culturale variegato per guardare con uno sguardo nuovo il paesaggio d’alta quota e i suoi misteri. Paesaggio da vivere partecipando agli itinerari alla scoperta delle montagne dell’umanità attraverso percorsi alternativi a scoprire alberi monumentali, fiori rari e paesaggi sublimi.

Nel corso della rassegna una mostra fotografica itinerante, Dolomiti. Montagne dell’Anima, proporrà le fotografie in bianco e nero del fotografo Alberto Bregani che per passione condensa in un clik il mistero e l’anima che solo il dialogo con la parte più intima della natura può svelare.

Il Festival d’alta quota Mistero dei Monti è promosso dall’Azienda per il Turismo Spa di Madonna di Campiglio, Pinzolo, Val Rendena in collaborazione con il Trento Filmfestival della montagna, l’Assessorato all’ambiente e alla cultura della Provincia autonoma di Trento, il Parco Naturale Adamello Brenta. L’ideazione è di Roberta e Giacomo Bonazza.

Un viaggio nell'incanto delle "Montagne dell'umanità"
Turismo in Trentino

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