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Pinzolo: Lista la Civica in merito alle linee programmatiche




18.08.2010, di Lista La Civica (letto 2584 volte)

Considerazioni e proposte del gruppo la lista “La Civica” in merito alle LINEE PROGRAMMATICHE
2010 – 2015

È più che naturale che un Sindaco all’inizio del mandato, per presentare le LINEE PROGRAMMATICHE, si faccia precedere da una corposa risma cartacea, certo in tal modo di fare colpo e soddisfare il lettore. Ma gli osservatori più attenti non sono tanto attratti dalla quantità della carta bensì dal contenuto dello scritto, e leggendo il tomo non hanno trovato molti argomenti degni di nota, anzi non si comprende perché le linee di programma siano accompagnate dal materiale utilizzato in campagna elettorale (ma, come si sa, ognuno ha il proprio stile!).

La compilazione del documento per la verità non ha tralasciato nulla, è presente di tutto e di più, il tutto ed il suo esatto contrario, ma il Comunicatore, di cui nella stesura del cartaceo si riconosce lo stile, pur con tutta la sua capacità di comunicazione, non è riuscito a trasmettere alcunché di entusiasmante. Molta cura nell’enumerazione delle realizzazioni ma poco, troppo poco sul futuro, per essere degno della denominazione di PROGRAMMA.

I progetti elencati in maniera maniacale sono opere ormai realizzate o in dirittura d’arrivo, sono storia, non appassionano più di tanto. Bene o male sono cose fatte ma all’orizzonte purtroppo non appare nulla di veramente nuovo; manca quel qualcosa in grado di dare o sperare che dia il colpo d’ala necessario nell’attuale stagnazione.

Prevale sempre il FARE (Cemento – Appalti – Cifre – Giro di soldi), mai e poi mai ci si chiede dove siamo e dove vogliamo andare, mai ci si pone la questione di chi siamo e cosa vogliamo DIVENTARE.

Quel che resta ancora da realizzare, dovrebbe essere materia di discussione, ma tutto ciò non è minimamente sviscerato, tanto che si ha la sensazione di leggere uno stanco documento consuntivo, caratterizzato infatti da ringraziamenti rivolti a più soggetti, come fosse un commiato, redatto con modesto stile ragionieristico, dove non si coglie il doveroso entusiasmo dell’inizio di un programma quinquennale .

Con un pizzico di belle parole e un cucchiaino di buone intenzioni, ci mancherebbe altro! , il piatto è confezionato, ma abbiamo solamente un’ulteriore conferma che al Sindaco non manca certo l’abilità nel seminare specchietti per allodole.

Ad onore del vero una novità nel documento è presente: al di là del solito immancabile cemento fa improvvisamente capolino un termine finora sconosciuto al linguaggio dell’attuale maggioranza: la PERSONA. La cosa stupisce, non avendone in precedenza trovato traccia; allora hanno preso corpo due ipotesi interpretative: o è il riconoscimento tardivo della bontà della proposta de “La CIVICA”, che ha fatto campagna elettorale incentrando la propria proposta sulla PERSONA, ed allora ci sarebbe motivo per esserne fieri, visto che la maggioranza di governo l’ha fatta propria, oppure è solo una scopiazzatura, dato che scorrendo il documento, si constata la latitanza delle proposte operative logicamente conseguenti al nuovo e roboante annuncio, ed in questo caso saremmo davanti ad una grave caduta di stile: fumo negli occhi e nessun arrosto.

Corre l’obbligo di evidenziare che il documento programmatico è stato inviato ai sensi dell’art 44 dello Statuto Comunale, ma si sottolinea che lo stesso articolo prevede un termine ben più ristretto per l’esecuzione di tale adempimento.

Comunque, al di là dell’affastellarsi delle argomentazioni, scarsa è la soddisfazione per i contenuti del documento, e ci permettiamo di offrire qualche spunto di riflessione:

CIRCONVALLAZIONE: al di là della frettolosa cartellonistica elettorale, sarebbe il caso di fare dell’argomento un proficuo momento di riflessione nella sede più adatta, il Consiglio Comunale, per verificare se ci sono proposte migliorative dell’opera, visto che c’è ancora tempo.

A riguardo di questo capitolo viene maliziosamente da chiedersi il perché del sentito ringraziamento alle Amministrazioni Comunali di Giustino, Carisolo, Massimeno e Caderzone: forse per l’impegno profuso nel sottoporre a vincolo il solo territorio di Pinzolo per un servizio di interesse comune? Circonvallazione Strembo - Caderzone “docet” !

La MACCHINA COMUNALE: questa voce rappresenta da sempre il capitolo più consistente nelle uscite del Comune, ma di tale argomento non se ne fa minimamente cenno, né in bene né in male; forse non ne vale la pena, visto che la spesa complessiva dell’organizzazione è pari “solamente” al 60 – 70 % del bilancio annuale consuntivo. Va tutto bene, ci sono proposte o modifiche, gli uffici sono ben calibrati, in grado di rispondere alle richieste, i carichi di lavoro sono consoni alla dotazione organica? Questo capitolo è un tabù o se ne può parlare in Consiglio Comunale, magari in seduta riservata, stante la delicatezza dell’argomento?

La PERSONA – CITTADINO trova risposta dall’attuale forma organizzativa? (Cittadino soggetto di diritto per eccellenza! cfr. doc.).

Il Comune è veramente al servizio e a disposizione di tutti, con parità di trattamento e di diritti? (cfr. doc.).

SPORTELLO del CITTADINO (Proposta de La CIVICA): al di là dell’abuso del termine PERSONA – CITTADINO, in concreto non esiste una proposta esecutiva su cosa si intende fare per non parlarne a vuoto, in maniera demagogica.

SOCIETÀ PUBBLICHE: è tempo di parlarne perché non sia poi tardi e si debba come sempre rincorre il problema rappezzandolo alla bell’e meglio all’ultimo minuto, tirando fuori dal cilindro l’immancabile UOMO della PROVVIDENZA! infatti avremmo apprezzato che ci si dicesse quale sarà nel futuro l’atteggiamento del Comune in merito alle seguenti questioni:

  1. che ne pensa e che cosa ritenga di dover fare il Comune di Pinzolo per far sì che si concretizzi la realizzazione di un’unica società impiantista proprietaria e gestrice del comprensorio sciistico che da Pinzolo arriva a Folgarida-Marileva comprendendo Madonna di Campiglio? Che atteggiamento assume l’amministrazione di Pinzolo innanzi alla situazione fallimentare che riguarda la spa Folgarida Marileva? È infatti di dominio pubblico la notizia che la famiglia Bertoli, per evitare la causa che la curatela fallimentare di Aeroterminal spa intende intentare per le responsabilità ex art. 2497 codice civile in carico alla controllante spa Folagarida Marileva spa, hanno ceduto le loro azioni (che corrispondono al 50,12 del capitale sociale della società Funivie Folgarida Marileva spa) al fallimento medesimo. In questo modo il già discutibile “piano di salvataggio” prospettato dalla Federazione dei Consorzi Cooperativi subirà una sostanziale modifica. Con l’uscita di scena dei Bertoli con il subentro della curatela fallimentare Aeroterminal spa si aprono una serie di questioni. Questa è l’occasione affinché la società Funivie Madonna di Campiglio spa, ad oggi ingiustamente e furbescamente emarginata, rientri in gioco. Noi riteniamo essenziale che il Comune di Pinzolo faccia la sua parte togliendo di mezzo dalla discussione la considerazione che la Val Rendena, tramite la Società Funivie di Madonna di Campiglio spa, voglia fagocitare quella società rendendo meno autonoma la Val di Sole nel programmare il suo futuro. È questione dirimente che non va discussa solo nell’assemblea della società Funivie di Madonna di Campiglio ma che interessa tutta la Val Rendena ed in modo particolare il suo Comune guida che è Pinzolo;

  2. Quale sarà l’atteggiamento del Comune nei confronti della partecipata società Funivie Pinzolo spa con riferimento ai rilevanti disavanzi d’esercizio che si stanno realizzando (il bilancio che fra poco verrà approvato si chiude con un deficit di oltre un milione di Euro)?

Tra l’altro ci si chiede perché i censiti degli altri comuni partecipanti al capitale sociale della spa Funivie Pinzolo abbiano dei trattamenti preferenziali, diversi e più vantaggiosi, di quelli del Comune di Pinzolo nell’acquisizione dei biglietti di risalita e delle tessere stagionali!!!

  1. Quale la politica intende perseguire il Comune a seguito dell’entrata in vigore della legge 122/2010, art. 14, comma 32, che prevede entro il 31.12.2011, per i Comuni con meno di 30.000 abitanti, la liquidazione delle società costituite dal Comune o la dismissione della quota di partecipazione, anche se minoritaria, detenuta dai medesimi?

 

Il Comune ed il Fisco

Nulla si dice in merito alla politica fiscale del Comune in rapporto ai propri censiti nonostante che fra non molto il Comune medesimo sarà dotato, con l’entrata in vigore dei decreti legislativi relativi al federalismo fiscale, di autonomia impositiva.

È notorio che la voce d’entrata più cospicua del bilancio comunale sia data dall’imposta dell’ICI che comporta un gettito annuale ICI per il comune di Pinzolo di 5 milioni di Euro con un’aliquota del 7 per mille (sono circa 750.000 euro per punto). L’entrata di 5.000.000 di euro per l’ICI ricomprende anche l’importo di 200.000 euro di gettito relativo alle prime case e circa 400.000 euro per le aree edificabili. Avevamo richiesto un incontro con il Sindaco per prospettargli alcune modifiche del regolamento relativo a quell’imposta finalizzato ad una migliore considerazione del nostro censita, vista la gravosità della medesima (è applicata l’aliquota massima) che ad oggi non abbiamo ottenuto. Può darsi che la cosa non interessi!

Certo che il Sindaco non può sottrarsi dal dirci quali saranno le sue intenzioni in merito a quanto previsto dall’art. 18 della legge 122/2010 che prevede la partecipazione del Comune all’attività di accertamento tributario e contributivo nonché l’istituzione del Consiglio Tributario.

Lo Stato pretende una partecipazione concreta ed efficace all’attività di accertamento con l’obbligo per i Comuni soli od in consorzio di costituire una struttura dedicata a tal fine dotata di personale qualificato e di strumenti operativi idonei.

La norma prevede l’obbligo per i comuni con meno di 5.000 abitanti che il Consiglio Tributario venga istituito in consorzio. Il relativo statuto con la convenzione devono essere approvati dal Consiglio Comunale entro 180 giorni dall’entrata in vigore del decreto legge 78/2010, ossia con decorrenza dal 31 maggio 2010.

Ebbene di tutto ciò neppure l’ombra nel corposo ed illustrato documento, perché?

 

Alcune considerazioni inerenti al settore turistico

L’argomento turismo meriterebbe una trattazione specifica ed analitica essendo il comparto economico traino della nostra economia e dal quale dipenderà il nostro futuro socio-economico. Ci limiteremo ad alcune questioni che riteniamo fondamentali e che pensavamo dovessero trovare trattazione anche nel documento che il Sindaco questa sera presenta al Consiglio Comunale.

  1. Lo strumento che abbiamo a disposizione per la promozione e la commercializzazione del nostro prodotto turistico non lo riteniamo adeguato. Vi è la necessità di un’innovazione profonda. Cosa ne pensa il Sindaco al riguardo? Questa è materia che deve riguardare il nostro Consiglio Comunale che rappresenta l’intera popolazione e non può essere demandato solo agli addetti ai lavori.

  2. Il marchio che utilizziamo per promuovere e commercializzare il nostro prodotto è sufficientemente conosciuto o abbisogna di innovazioni e di scelte coraggiose riconoscendo la realtà delle cose e mettendo al bando sciocchi campanilismi?

  3. I c.d. “grandi eventi” abbisognano di una riflessione, sia per dotarli di un’organizzazione degna di tal nome, sia per renderli partecipi alla comunità, nonché per completare la promozione nell’arco di tutto l’anno utilizzando questi determinanti veicoli pubblicitari.

Ebbene di tutto ciò non si fa alcun cenno nelle Linee Programmatiche, perché?

 

PARCO NATURALE ADAMELLO – BRENTA: se non è puro enunciato di maniera, ma è veramente sentita la necessità, come sembrerebbe giusto, di avere un interlocutore capace, autorevole a Capo di questa importante istituzione, è doverosa la ricerca tempestiva e specifica di una personalità in possesso di tali requisiti, abbandonando soluzioni di basso profilo. Oppure si ritiene che il Parco Adamello Brenta, un ente che ha un bilancio di previsione in entrata di circa 4.500.000 euro, che occupa circa 110 persone a vario titolo, che ricomprende nel suo territorio 39 comuni, 4 comunità di Valle, le Regole Spinale Manez e svariate ASUC, sia un’istituzione da premio per persone fedeli sprovviste tra l’altro dei titoli necessari per poter ambire a quell’importante e determinante ruolo?

 

COMPENDIO SALESIANI: certamente l’operazione è di notevole interesse ed importante per S.A. di Mavignola in primis, e poi per tutto il Comune, ma oltre l’aspetto finanziario desta qualche perplessità una destinazione diversa da quella di un uso sociale per la comunità di Mavignola, e la posizione attuale per il punto info del Parco è senz’altro migliore per visibilità e fruibilità.

ENERGIA: Da un lato si parla di metanizzazione della Val Rendena fino a Campo Carlo Magno, dall’altro si disquisisce di scarti del legno, da acquistare chissà dove per poi trasportarli alla centrale di utilizzo di Campiglio, con tutto quello che ne consegue in termini di traffico e relativo inquinamento che si vorrebbe evitare. Si fa uso del termine “biomassa” che forse farà anche tanto chic, ma sono solo come argomentazione “ad abundantiam”, visto che le due ipotesi, metano/biomassa, almeno per Madonna di Campiglio contrastano, dato che evidentemente una esclude l’altra.

RELAZIONI COSTRUTTIVE: laddove si parla di relazioni, il solo fatto di definire alcuni interlocutori “POTERI FORTI” prefigura un’Amministrazione certamente non equidistante nei confronti di tutti i soggetti presenti sulla scena Comunale, e una simile affermazione è da correggere immediatamente per non ingenerare non solo il dubbio, ma la certezza che le cose continueranno con il “solito andazzo”: acquiescenza verso i forti ed arroganza con i meno forti.

CONCLUSIONI: “L’impegno è quello di occuparci con amore… dei grandi progetti”! (cfr. doc.) quindi… o è un vizio o una terribile tentazione.


“AMORE PER I GRANDI PROGETTI”

Da che mondo e mondo ci si innamora delle persone, innamorarsi troppo e troppo a lungo delle cose fa pensare male… può significare che, nonostante le ripetute promesse di essere al servizio delle PERSONE, prima dedichiamo l’amore ai grandi progetti, e poi, già che ci siamo, dedichiamo DISPONIBILITÀ anche al cittadino.

Per noi della lista “la Civica” non sarà possibile approvare il documento che il Sindaco ci propone a meno che il medesimo non venga integrato e corretto conformemente alle osservazioni testé descritte.

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