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Verso la Vita…anch’io ce la posso fare




03.02.2014, di Gianluca Leone (letto 2329 volte)

"Verso la Vita…anch’io ce la posso fare"

Incontro sulla tossicodipendenza con San Patrignano.

Venerdì 7 febbraio, ore 20.30 al PalaDolomiti di Pinzolo.

"Verso la Vita…anch’io ce la posso fare" è lo slogan dell’incontro pubblico che si terrà la sera di venerdì 7 febbraio a Pinzolo, rivolto a ragazzi, genitori, educatori che si trovano a vivere la piaga della droga o comunque vogliano esserne consapevoli. Dall’idea di un gruppo di giovani di Pinzolo, nasce quest’occasione per far conoscere l'opportunità di prevenzione all'uso di sostanze offerta dall’Associazione Amici di San Patrignano, operante anche in Trentino Alto Adige. In questa serata viene portato "in scena" il racconto di esperienze segnate dalla dipendenza e da un faticoso percorso di risalita per tornare Liberi. L'immagine nella locandina ideata dai giovani è l'incontro di due mani: una che offre "aiuto" e l'altra protesa a "riceverlo" e tra esse una luce. L’Associazione di volontari, offre un valido aiuto, una "porta aperta" per poter intraprendere il cammino per tornare alla Vita.“Il problema non è la droga, ma l'uomo che ricorre ad essa per compensare un vuoto interiore a cui non riesce a dare una risposta” spiega il presidente dell’Associazione Maurizio Folgheraiter “l'uso di sostanze è una risposta surrogata o palliativa al bisogno di sperimentare stati d'animo o di mente che un uomo, specie se giovane adolescente, non ha ancora avuto la possibilità di attivare dentro di sé attraverso il pieno sviluppo delle sue capacità esistenziali e relazionali. Quando un giovane non è in grado di socializzare con altri con semplicità e con il gusto del divertimento, cercherà negli effetti indotti dalla sostanza tali stati d'animo e una volta sperimentati artificialmente, sarà sempre più difficile ritrovare la strada per uscire da tali dimensioni. L'incapacità di vivere pienamente emozioni e sentimenti, di riconoscerli dentro di sé e divenire padroni, chiude le persone in una grande solitudine. La cosa più difficile è ridare energia e speranza a famiglie che hanno provato molte strade ed hanno bussato a molte porte e si presentano completamente distrutte da anni di delusioni, inganni, frustrazioni, violenze... hanno visto infangare dalla sostanza la loro esistenza, hanno visto infrangersi tutti i loro sogni, vivono una quotidianità di angoscia, di sofferenza, di paura, di fallimento e spesso si lasciano andare nella rassegnazione... se ciò accade, allora vorrà dire che a vincere è stata la droga”. “Quando si è dentro questo "inferno", non si Vive più” fa presente Piera Marchiori, socia dell’associazione “ciò interessa il soggetto tossicodipendente ma anche ogni familiare, parente e conoscente. Da soli non ce la si può fare: l'Associazione prepara ragazzi e genitori alla scelta del percorso comunitario che permetterà al tossicodipendente di crescere nelle sue capacità, imparerà a realizzarsi come persona e troverà il coraggio di aprirsi interiormente al gusto di emozioni e sentimenti, molto più belli ed intensi di quelli sperimentati con la "roba". Porteranno la loro testimonianza: i volontari dell’associazione, un operatore della Comunità di San Patrignano, una famiglia e un giovane che ha vissuto il percorso in Comunità. L’Associazione Amici di San Patrignano, presente in tutta Italia, per la nostra regione ha sede a Lavis (Tel. 0461/242138 fax 0461/437126: e.mail: asptrento@sanpatrignano.org ; info@amicidisanpa.org. La serata, aperta a tutti, si tiene venerdì 7 febbraio alle PalaDolomiti alle ore 20.30, a Pinzolo. Tutta la comunità è invitata ed i giovani che hanno organizzato auspicano di riempire la sala!

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