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L’orsa Daniza come Rambo




25.08.2014, di girovagandoinmontagn (letto 2104 volte)

Qualcuno ricorderà il film “Rambo”, che lanciò Sylvester Stallone nel firmamento cinematografico mondiale. A parte qualche esagerazione e americanata, era un gran bel film d’azione con una storia semplice ma potente. Lo sceriffo di una tranquilla cittadina, un omone grande e grosso e molto sicuro di sé, cerca di allontanare con modi spicci e arroganti un vagabondo. Questi in realtà è un reduce del Vietnam specialista in guerriglia: sfuggito all’arresto e nonostante una serrata caccia all’uomo nei boschi, scatena un’ira d’iddio con morti e feriti mettendo letteralmente a ferro e fuoco la città.

Ebbene i nostri amministratori, alle prese col caso dell’orsa Daniza e fatte ovviamente le debite proporzioni, rischiano di fare la figura dello sceriffo arrogante e un po’ capoccione (magistralmente interpretato da Brian Dennehy), che non immagina lontanamente in quale guaio si stia cacciando.

La storia del perseguitato solo contro tutti, che si ribella all’ingiustizia, è un soggetto perfetto, il film ebbe infatti un successo enorme. Nel caso di Daniza-Rambo però, l’orsa che sfugge ostinatamente alla cattura non è sola: ha dietro di sé migliaia di persone che hanno scatenato una ribellione mediatica mai vista. La mamma che difende i suoi due cuccioli è irresistibile e nessuno riesce a capire la logica ottusa della cattura, l’abuso di potere dell’uomo sulla natura e gli animali. Tutti capiscono invece il malcelato calcolo elettorale, e peggio ancora il tentativo degli amministratori di “pararsi il didietro”, di scaricare cioé sull’animale la responsabilità dell’accaduto, su un’orsa incolpevole che ha il solo torto di aver difeso i suoi cuccioli da un intruso. Non c’è partita: in tutti i sondaggi apparsi a decine sulla rete, il 90% sta con Daniza. Per la prima volta in Italia un’amministrazione pubblica si trova ad affrontare una rivolta sui media davvero incredibile per dimensioni e dalle conseguenze imprevedibili. Migliaia di mail di protesta sono piovute negli uffici della Provincia Autonoma di Trento, quindi nelle aziende trentine con minacce di boicottaggio commerciale. “Abate Nero Trentodoc”, azienda trentina che produce un eccellente spumante, ha iniziato coraggiosamente a pubblicare le lettere di protesta sulla sua pagina Facebook.

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Rambo - Brian Dennehy
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