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Tanto peggio tanto meglio dalla Minoranza in Consiglio




02.10.2014, di Gr. Cons. Maggioranz (letto 2365 volte)

TANTO PEGGIO TANTO MEGLIO questo è lo stile portato avanti dai consiglieri di minoranza del Comune di Pinzolo.

E’ vergognoso il comportamento tenuto da alcuni consiglieri in occasione dell’ultimo Consiglio Comunale.
Questa sera e lunedì scorso infatti alcuni consiglieri di minoranza hanno dato prova che sono più interessati a provare a far perdere voti all’attuale maggioranza piuttosto che alle esigenze del Paese e dei singoli censiti.
Cosa è successo?
In Consiglio si deve discutere della “Variante al PRG” contenente la risposta positiva a parecchie istanze della popolazione fatte pervenire al Comune negli ultimi anni.
Obbligo di ogni consigliere è dichiarare la compatibilità o meno a votare tale delibera.
In sintesi se un consigliere comunale, o un suo stretto famigliare, hanno un interesse derivante dall’approvazione della variante urbanistica corre l’obbligo di astensione dal prendere parte alla discussione e al voto. Il Consigliere deve per legge dichiarare la propria compatibilità o meno.
In tema di varianti urbanistiche se almeno 12 consiglieri su 20 si dichiarano incompatibili viene nominato un Commissario ad Acta che procede all’analisi e alla successiva approvazione del PRG.
In questo momento l’approvazione deve avvenire entro il 31 ottobre 2014 in quanto da li in avanti scatta il “semestre bianco” che precede le elezioni comunali del prossimo maggio con il conseguente divieto di approvare nuovi strumenti urbanistici.
Il Consigliere Luciano Caola sapendo di non essere presente al Consiglio per altri impegni ha adempiuto all’obbligo depositando la dichiarazione di incompatibilità predisposta dall’Ente.
Altri 10 consiglieri di maggioranza l’hanno fatto o hanno dichiarato in Consiglio la loro incompatibilità.
Quindi se uno solo dei consiglieri di minoranza avesse dichiarato la propria incompatibilità tutto sarebbe stato facile e veloce.
Invece cosa hanno fatto ?
Il consigliere Pedretti Isidoro pur consapevole di essere incompatibile (la mamma aveva fatto puntuale domanda che è stata accolta e così anche il fratello) è uscito dall’aula consigliare per non rendere la dichiarazione obbligatoria.
Stessa cosa il Consigliere Michele Cereghini (ha il papà con domanda accolta).
Il Consigliere Tomaso Bruti ha fatto la cosa più “incredibile”. Il giorno 26.9.2014 ha dichiarato di essere incompatibile e infatti lo è perché ha fatto di suo pugno una domanda che è stata accolta e lui lo sa bene. Lo ha fatto consegnando in Comune una dichiarazione sostitutiva di atto notorio. Ma oggi, evidentemente su ordine dei sui capi, ha protocollato una lettera di revoca spiegando che è indeciso non sa se è compatibile o meno. Mah !!! Certo che la parola di un uomo d’onore vale molto.
Una delle loro tre dichiarazioni avrebbe portato gli incompatibili a 12 (esistono poi altri consiglieri di minoranza che sono incompatibili ma lasciamo stare).
Dicevamo almeno una delle loro tre dichiarazioni, oggettive e da dare per legge, avrebbero permesso di constatare pubblicamente la necessità della nomina di un Commissario ad Acta con immediata richiesta alla Giunta provinciale di nomina e l’adozione della variante entro il 31 ottobre.
Specifichiamo che la verifica per capire se un Consigliere è o meno incompatibile non è difficile come sostenuto da qualcuno ma anzi è un operazione semplicissima (e comunque Sindaco e Uffici Comunali sono a piena disposizione di tutti i consiglieri).
Infatti negli atti depositati in Comune c’è anche un elenco numerato progressivamente e nominativo che rende agevole l’analisi da parte di ciascuno delle proprie proprietà “toccate” dalla variante e delle domande dei cittadini presentate e accolte.
Cinque minuti è il tempo stimato per di Isidoro Pedretti per constatare che la domanda della mamma, probabilmente protocollata dallo stesso Isidoro, era stata accolta. Ricordiamo inoltre lui aveva in mano, quando svolgeva le funzioni di assessore, la competenza di cui si parla ed ha tutte le carte a casa.
Dieci minuti è il tempo stimato per Michele Cereghini, valido ingegnere, per constatare sull’elenco delle varianti e sulla cartografia che la domanda del papà era stata accolta.
Ma allora perché uscire dall’aula e rientrare al punto dopo ?. Perché essere tutti assenti nel giorno di seconda convocazione ? Perché quindi non adempiere a un semplice dovere di un Consigliere ? Perché non dire sono incompatibile ?
Semplice !!! E’ stato letto in Consiglio da Gallucci a nome dell’intera minoranza: la variante proposta verrà usata da Sindaco e maggioranza per la prossima campagna elettorale.
Dunque è più importante che “Bonomi & C” non “acquistino” nuovi voti piuttosto che svolgere la propria funzione amministrativa di consigliere permettendo di approvare una variante attesa da tempo da molte persone.
IL documento urbanistico da risposte puntuali a molti censiti e permetterà di creare lavoro in campo edilizio per i prossimi anni. Si tratterà per lo più di piccoli interventi utili ai proprietari e all’economia locale.
E’ con questi principi di buona amministrazione che “Cereghini & C.” intendono proporsi per governare il nostro Comune ? La logica “vedo questa scelta quanti voti mi da e la faccio o meno” sarà alla base delle loro scelte ? Mah !!! Certo che chi ben inizia è a metà dell’opera …

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