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Paga la Comunità di valle per la ciclabile di Pinzolo




17.04.2016, di Elena B. Beltrami (letto 1525 volte)

Paga la Comunità di valle per la ciclabile di Pinzolo

Interrotta da una frana attendeva invano da due anni l’intervento provinciale Ora la svolta: i 220 mila euro necessari inseriti nel piano di piste delle Giudicarie

È primavera ed è già voglia di sole, di tepore, di pedalate all’aria aperta. Ed ecco che l’attenzione si sposta dalle piste da sci, che in questi giorni hanno fatto il tutto esaurito sia a Madonna di Campiglio che a Pinzolo per una chiusura di stagione straordinaria, alle piste ciclabili.

Nel territorio di Pinzolo sono due i tracciati delle ciclabili che dalla zona Pineta portano all’imbocco della Val Genova. Il primo costeggia il fiume Sarca, mentre il secondo, molto più panoramico e apprezzato da turisti e valligiani, si sviluppa su un’ansa molto più ampia, arrivando in località Magnabò, per poi immettersi direttamente in Val Genova. Quest’ultimo tratto, pochi metri dopo il ponte di collegamento con la pineta, in direzione Carisolo, due anni fa è stato ostruito da una frana che ha invaso la pista, con conseguente ordinanza di chiusura da parte della Provincia. Dopo due anni di chiusura la comunità sollecita la riapertura. A che punto siamo, abbiamo chiesto all’assessore comunale Diego Binelli? “L’amministrazione comunale appena insediata lo scorso giugno - riferisce Binelli - ha fatto subito richiesta alla Provincia e alla Comunità di Valle delle Giudicarie di poter rimuovere la frana, accollandosi anche i lavori di messa in sicurezza della ciclabile per un importo di circa 150 mila euro. Il confronto tra Comune di Pinzolo e Comunità di Valle è poi proseguito con l’interessamento dell’assessore comprensoriale Roberto Failoni, fino al convincimento che su 12 milioni circa di investimenti previsti per le ciclabili in Giudicarie, l’alta Val Rendena è rimasta, per così dire la Cenerentola, in termini di finanziamenti. Da questa considerazione la decisione da parte della Comunità delle Giudicarie di accollarsi totalmente sia la progettazione, che l’appalto e i lavori, per la messa in sicurezza ed il ripristino della ciclabile, inserita dunque nel piano di finanziamento delle ciclabili giudicariesi, per un costo totale lievitato nel frattempo a circa 220 mila euro”.

Si riuscirà a renderla agibile già nell’estate 2016? “Il progetto è quasi ultimato – illustra l’assessore di Pinzolo – verso la metà del mese si dovrebbe procedere all’appalto. L’inizio lavori, se tutto procede senza intoppi, è previsto prima della metà di giugno. Di solito per questo tipo di interventi non serve più di un mese, dunque a metà luglio dovremmo essere pronti per aprire”.

Pinzolo tiene molto a questa pista. Solo per il turismo?” Non solo, quel percorso viene anche utilizzato per la desmalgada delle mucche - spiega Binelli - mentre da quando è interrotta le giovenche devono essere trasportate a Spiazzo con i trattori: un disagio non da poco per i malgari che utilizzano gli alpeggi in quota. Questo è uno dei motivi, insieme al sollecito di alcune attività presenti sulla pista che ci hanno spinto ad accelerare il più possibile per la riapertura di quel tratto di ciclabile”.

Elena Baiguera Beltrami - Quotidiano Trentino

Pista ciclabile chiusa
Turismo in Trentino

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