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Campiglio: Mostra nazionale sui rifugi e bivacchi alpini




29.07.2016, di Apt CampiglioPinzolo (letto 1316 volte)

Duemila metri sopra le cose umane. I rifugi alpini: storia, tipologia, funzioni

La mostra nazionale sui rifugi e bivacchi alpini arriva a Madonna di Campiglio.

L'estate 2016 porta a Madonna di Campiglio una nuova mostra sui rifugi e bivacchi alpini, curata dall'associazione Cantieri d'alta quota. Intitolata «2000 metri sopra le cose umane. I rifugi alpini: storia, tipologia, funzioni», sarà allestita presso lo Chalet Laghetto dal primo al 31 agosto, con il supporto organizzativo dell’Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio Pinzolo Val Rendena e il sostegno di Casse Rurali Trentine. Il vernissage è fissato alle ore 18.00 dilunedì primo agosto mentre l’esposizione sarà aperta dal martedì al sabato dalle 14.00 alle 18.00.

La rassegna, itinerante, approda per la prima volta in Trentino e rappresenta la versione evoluta e aggiornata di una precedente mostra partita nel 2012 e ospitata in oltre 30 località dell'arco alpino e nelle principali città del Nord Italia, compresa Trento nel 2013. L'esposizione – patrocinata da Club alpino italiano, Club alpino svizzero e Accademia della Montagna del Trentino – ripercorre nel tempo, dal 1750 a oggi, alcuni momenti fondamentali della storia della costruzione dei rifugi sull'intero arco alpino dalla Francia alla Slovenia, soffermandosi su 25 casi studio raggruppati secondo 5 ambiti tematici: Riparo, Bivacco, Tecnologia, Comfort, Paesaggio. Un particolare approfondimento sarà dedicato alla presentazione di circa 30 strutture del territorio trentino.

A margine saranno anche esposti alcuni lavori degli studenti del Corso di Architettura e composizione architettonica 3 dell'Università di Trento che, guidati dal professor Claudio Lamanna nell'ambito del programma “rifugioPlus”, hanno riprogettato il ristorante Dosson (Chalet Fiat) allo Spinale, sulle note piste da sci di Campiglio

L’associazione culturale Cantieri d’alta quota, costituita a Biella nel 2012, ha l’obiettivo diincentivare la ricerca, divulgazione e condivisione delle informazioni storiche, progettuali, geografiche, sociali ed economiche sulla realtà dei punti d’appoggio in alta montagna, luoghi «estremi» per eccellenza. L’associazione intende porsi come osservatorio e piattaforma d’interscambio per tutti coloro che operano in montagna, così come per coloro che la frequentano.

Tra le principali motivazioni che hanno portato alla sua costituzione vi è la consapevolezza che, al di là della loro primaria funzione di punto d’appoggio per l’accesso e la frequentazione dell’alta montagna, queste costruzioni costituiscono un importante patrimonio dal punto di vista storico e culturale che merita di essere a tutti gli effetti annoverato tra le eccellenze architettoniche e paesaggistiche del Novecento. Le «storie» che caratterizzano la realizzazione di tali strutture sono l’intreccio di una pluralità di aspetti quali le origini della committenza, le modalità di gestione delle strutture, la storia dell’alpinismo, le culture tecniche e architettoniche, le vicissitudini socia li e pol itiche delle nazioni e delle culture locali.

L’associazione fa seguito alla pubblicazione, nel novembre 2011, del libro di Luca GibelloCantieri d'alta quota. Breve storia della costruzione dei rifugi sulle Alpi (Lineadaria editore, Biella), che ha suscitato interesse tra gli addetti ai lavori come tra gli appassionati della montagna. Il volume, che secondo la prefazione di Enrico Camanni è il «primo serio tentativo di scrivere la storia dei rifugi alpini», è alla terza ristampa, mentre è uscita nel 2014 la traduzione in francese e tedesco a cura del Club alpino svizzero.

I fondatori dell'associazione culturale sono appassionati di montagna: il presidente Luca Gibello (storico e critico di architettura, caporedattore de «Il Giornale dell’Architettura»), il vicepresidente Roberto Dini (architetto e ricercatore presso il Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino) e il tesoriere Giorgio Masserano (fotografo amatoriale e titolare dello studio Segnidartos di Biella, artefice del progetto grafico del libro e dell'intera comunicazione).

Attualmente, grazie anche alla collaborazione dei soci, Cantieri d’alta quota si sta concentrando nell’attuazione del progetto scientifico, al fine di proseguire nel lavoro di ricerca e divulgazione attraverso un censimento dei rifugi e bivacchi dislocati lungo l’intera catena alpina nelle varie nazioni, con l’obiettivo sia di definire percorsi tematici a uso di escursionisti e alpinisti, sia di elaborare buone pratiche e linee guida d’intervento nella progettazione, manutenzione e gestione delle strutture.

Per maggiori informazioni: www.cantieridaltaquota.eu

Rifugio Aiguille du Gouter, Monte Bianco, Francia
Turismo in Trentino

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