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L'Assessore Diego Binelli risponde alle domande di Campane




01.08.2016, di CampanediPinzolo.it (letto 2755 volte)

Abbiamo posto alcune domande a Diego Binelli, Assessore ai Lavori Pubblici, Espropriazioni e Sicurezza del Comune di Pinzolo.

Diego Binelli Tisor, dipendente Responsabile Area Tecnica presso Comune di Strembo, è stato eletto alle Amministrative del 10 maggio 2015 nella lista "Insieme con Voi" con Michele Cereghini Sindaco” ricevendo 88 preferenze.

Diego Binelli Tisor

Da poco più di un anno è stato nominato Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Pinzolo, è possibile fare un primo bilancio del lavoro da lei svolto?

Evidentemente il bilancio che un neo assessore ai lavori pubblici può fare dopo un anno dal suo primo insediamento nella macchina amministrativa comunale, non può essere ricco di chissà quali eccezionali iniziative portate a casa, un po’ perché prima di prendere conoscenza a fondo delle varie problematiche e prendere confidenza con l’apparato comunale ci vuole del tempo, e un po’ perché comunque il programma è di legislatura e quindi nel primo periodo si pongono sostanzialmente le basi per attuare poi quanto inizialmente pensato. Tuttavia in questo primo scorcio di legislatura diverse opere hanno visto comunque la luce (demolizione ex municipio di Pinzolo, impianto fotovoltaico sulle scuole medie, impianto fotovoltaico sul magazzino comunale, realizzazione passerella in conca verde, inizio dei lavori dello stadio 3Tre, rifacimento passerella Cavrados, ultimazione lavori area Salesiani, ultimazione reti fognarie rione Ruina, rifacimento piazzale antistante sede municipale, ecc…). Ciò premesso, una delle prime cose che abbiamo attuato è stata quella di creare la centrale unica di committenza con i comuni di Carisolo, Giustino e Massimeno che ci permettesse di ovviare al problema di dover usufruire dell’Agenzia Provinciale per l’appalto di opere pubbliche, trattenendo presso il nostro Comune tali procedure, accorciando e semplificando sensibilmente le tempistiche da questo derivanti. Un secondo aspetto dove mi sono concentrato è stato quello di procedere con una pianificazione puntuale delle opere per il triennio 2016-2018, focalizzando l’attenzione su quelle opere che potranno essere effettivamente realizzate e tralasciando invece quelle che non potranno, per diversi motivi, mai vedere la luce. E’ infatti successo in passato di trovare incarichi di progettazione per centinaia di migliaia di euro per opere che si sapeva non sarebbero mai state eseguite. Diversamente dal passato. quello che con il sottoscritto non accadrà sarà affidare incarichi di progettazione per esclusivi ritorni elettorali. Una scelta impopolare? Può darsi, ma ancor più una scelta corretta e doverosa per chi vuole amministrare con coscienza. Terzo aspetto dove ho posto l’attenzione è quello relativo al reperimento di risorse. Alcune opere sono cominciate o vedranno l’inizio dei lavori soltanto grazie all’intervento di risorse esterne dal bilancio comunale, come ad esempio la sistemazione della pista ciclabile Fasè (che seppur con qualche ritardo burocratico la Comunità di Valle ha appaltato in questi giorni), piuttosto che la copertura del campo da tennis (che ha ricevuto il finanziamento da parte della Provincia Autonoma di Trento). In tal senso va certamente ringraziato il nostro Sindaco che, ancor più del sottoscritto, ha potuto incidere nel reperire questi finanziamenti. Un quarto aspetto sul quale mi sono concentrato è stato quello di cercare di chiudere nel più breve tempo possibile talune opere aperte e che presentavano diverse problematiche, in modo da potermi poi concentrare per i prossimi quattro anni sulle nuove opere in fase di programmazione. Quinta iniziativa che ho intrapreso è quella di regolamentare, con i pochi strumenti legalmente concessi, la presenza sul territorio di soggetti estranei al nostro tessuto sociale, mediante interdizione a carovane di nomadi di aree sensibili (parcheggio pineta sud e parcheggio Tulot) e costante monitoraggio di singole persone presenti presso vari punti del paese che importunano i nostri cittadini ed i nostri turisti. In tal senso l’invito è quello di non assecondare queste persone dando loro denaro, (peraltro vietato da specifica ordinanza e sanzionabile), perché non agiscono per loro diretto bisogno ma quasi sempre appartengono ad organizzazioni che li sfruttano. Concludendo posso dire che il bilancio può dunque essere brevemente riassunto nell’impegno profuso ad organizzare la macchina amministrativa per poter procedere poi nei prossimi anni con una programmazione ben delineata e puntuale delle varie opere, nel merito delle quali alcuni incarichi di progettazione sono già stati affidati. Quello che seguo è un assessorato che mostra i propri frutti generalmente dalla metà della legislatura in poi, proprio perché la progettazione di un’opera parte da lontano ed abbisogna, aimè, di tempistiche molto lunghe e complesse. Quella relativa alla demolizione dell’ex municipio ne è un classico esempio: ci sono voluti circa 7 mesi di procedura burocratica per approvare il progetto e circa 7 giorni per metterlo in atto.

Qual'è stato l'intervento che la rende più orgoglioso?

Certamente quello riferito alla riqualificazione dell’area a sud-est della Chiesa di Pinzolo mediante la demolizione dell’ex municipio, è l’intervento che in questo primo anno mi ha dato le maggiori soddisfazioni. E’ stata un’opera che ho fortemente voluto fosse messa in cantiere nel più breve tempo possibile perché il centro di Pinzolo ha bisogno di respiro, e quella zona così come lo stesso edificio, erano in uno stato di abbandono. Nonostante le difficoltà burocratiche siamo riusciti in poco tempo nell’intento che mi ero prefissato, rispettando le tempistiche inizialmente ipotizzate. Cosa che mi ha fatto particolarmente piacere sono stati gli apprezzamenti manifestati da parte di molti nostri concittadini, più di quanti sinceramente mi aspettassi, segno evidente che la scelta, seppur forte e coraggiosa, è stata quella giusta. Nei prossimi mesi provvederemo allo studio di una sistemazione definitiva dell’area.

Quali sono gli interventi più significativi in cantiere per il prossimo anno?

Il programma delle opere pubbliche approvato in sede di predisposizione del bilancio comunale, è riferito al triennio 2016-2018 ed è molto corposo, comprendendo lavori di grande entità ed interventi di minor impegno. Tra questi ce ne sono alcuni che ritengo abbiano delle priorità e che dunque mi adopererò affinché possano vedere la luce nell’anno 2017, compatibilmente con le risorse economiche che di questi tempi sono ridotte veramente al minimo, e rispetto alle quali è difficile ipotizzare sensibili variazioni. In ogni caso, posso elencare per ciascuna delle nostre frazioni, alcuni interventi significativi che ritengo possano iniziare nel corso del prossimo anno o, al più tardi, in quello successivo:

PINZOLO

  • Realizzazione di uno skatepark nella zona a nord della Pineta;

  • Copertura del campo da tennis situato in adiacenza con lo stadio del ghiaccio (in collaborazione con l’associazione Tennis Club Pinzolo);

  • Sistemazione dell’ingresso nord all’area sportiva in prossimità dell’incrocio con Via Miliani;

  • Realizzazione di un biolago nella zona Pineta con relative infrastrutture turistico/ricreative;

S.A. DI MAVIGNOLA

  • Pavimentazione in conglomerato bituminoso della strada vecchia S.A. di Mavignola “ M. di Campiglio;

  • Sistemazione del tratto nord del marciapiede lungo il lato est della ss 239;

MADONNA DI CAMPIGLIO

  • Sistemazione del marciapiede in Via Monte Spinale nel tratto a nord del confine con il Comune di Ragoli;

  • Rifacimento della scala di accesso al laghetto lungo Via Monte Spinale;

  • Realizzazione della rete di fognatura bianca di Via Adamello.

  • Realizzazione servizi igienici presso il bar ristorante Ritort.

Sono passati ormai due anni dalla chiusura del tratto di ciclabile in località Pineta. In un'intervista ad Elena Baiguera Beltrami, lei annunciava una probabile riapertura per l'estate (http://www.campanedipinzolo.it/articolo.php?num=20160417025929). A che punto sono i lavori?

Come ben sapete l’appalto di quest’opera è oggi in capo alla Comunità delle Giudicarie; sto seguendo lo svolgersi della pratica senza ovviamente interferire nel lavoro altrui. Certamente il percorso è stato tortuoso sotto il profilo burocratico, ci sono state alcune difficoltà a Trento nell’acquisizione delle autorizzazioni necessarie e questo ha comportato una perdita di tempo di circa un paio di mesi. Ciò ha causato il fatto che soltanto in questi giorni è in fase di conclusione la procedura relativa all’appalto dei lavori e, salvo ulteriori intoppi che auspico vivamente non ci siano, verrà aggiudicata ai primi di agosto. Le tempistiche per l’inizio dei lavori rimangono legate ad eventuali ricorsi che potrebbero giungere, che comporterebbero un ulteriore slittamento delle tempistiche inizialmente preventivate. Permettimi di dire, e non mi stuferò mai di farlo, che questa è l’ennesima dimostrazione di cosa oggi non vada, anche qui in Trentino, in merito all’apparato burocratico con il quale quotidianamente dobbiamo confrontarci. Una delle vere sfide dei prossimi anni per i nostri politici, nazionali e trentini, sarà quella di apportare una profonda semplificazione burocratica della pubblica amministrazione e della vita quotidiana dei cittadini, perché in queste condizioni per un amministratore risulta veramente complicato pianificare concretamente qualsiasi iniziativa in quanto l’imprevisto del “cavillo legislativo” è sempre dietro l’angolo. L’ho anticipato nella prima risposta, non è possibile che per realizzare un’opera servano 7 giorni mentre devo impiegare 7 mesi per giungerne all’appalto, e questo da solo spiega cosa serva per semplificare la vita di ognuno di noi: non bastano più le solite promesse elettorali, serve piuttosto un concreto e significativo taglio dell’apparato normativo.

Lei è forse il membro della Giunta che ha una più spiccata connotazione politica, che non cerca di nascondere (mi riferisco in particolare alla sua pagina facebook). Non crede che questo duplice ruolo di amministratore e politico possa danneggiarla?

Il Trentino è pieno di amministratori comunali che hanno anche un ruolo politico ben delineato, ma questo è il sale della democrazia conquistata grazie a De Gasperi. Democrazia vuole dire esprimere le proprie idee liberamente, così come con altrettanta democrazia accettare il giudizio del popolo. Quello della “convenienza elettorale” non è un tema che mi appartiene e mi appassiona: non adeguo i miei comportamenti in dipendenza dal fatto se questi mi porteranno beneficio oppure no. Mi sento un uomo libero, di ascoltare, pensare, fare e dire quello che ritengo sia giusto e corretto, per me e per la mia gente. Valori come onestà, sincerità, lealtà oggi giorno in politica sono sempre più rari, io credo che vadano riscoperti e valorizzati. Per questo nel mio agire quotidiano cerco di tenere ben separati i miei ruoli, quello di amministratore da una parte e quello di rappresentante politico dall’altra. Talvolta questi si intrecciano tra loro, ma sono convinto che la mia gente mi apprezzerà come amministratore comunale se saprò svolgere bene il ruolo che il mio Sindaco mi ha affidato, così come il popolo mi seguirà come rappresentante politico se vedrà in me la risposta ai loro pensieri ed alle loro esigenze. Ci sarà certamente una piccola parte di elettorato che potrà non scegliermi per via di uno dei due ruoli, ed in democrazia questo va accettato. Quello che però non farò mai sarà di modificare il mio modo di essere e di pensare per un mero tornaconto elettorale, anche se questo potrebbe comportare una perdita di consenso. Questo è un modo di fare politica e di amministrare che, purtroppo, anche in Trentino e anche a Pinzolo in passato si è visto parecchio e contro il quale mi sono sempre battuto e continuerò a battermi perché non lo condivido affatto.

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