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Roberto Serafini, presidente della Funivie, risponde a Campane




09.09.2016, di CampanediPinzolo.it (letto 2396 volte)

Abbiamo posto alcune domande a Roberto Serafini, presidente della società Funivie Pinzolo Spa.

Roberto Serafini, presidente della società Funivie Pinzolo spa dal 2013 dopo essere stato chiamato l’anno prima a sostituire il compianto Toni Masè, è da molti anni un affermato imprenditore locale.

L'assessore Michele Dallapiccola, il presidente delle Funivie Roberto Serafini e il sindaco Michele Cereghini

La scorsa stagione invernale è stata piuttosto difficile per la ski-area di cui è presidente; quali sono state a Suo avviso le cause oltre all’arrivo tardivo della neve?
Innanzitutto La ringrazio di questa intervista. Rispetto alla Sua domanda ritengo che le condizioni meteo del tutto eccezionali, con la prima nevicata sopra i 1.800 metri al 10 gennaio, siano state l’unica ragione delle difficoltà incontrate nella scorsa stagione invernale. Ne è la riprova il fatto che quando finalmente la situazione meteo lo ha consentito abbiamo registrato il record di incassi e passaggi sia in febbraio che in marzo. Va da sé che ciò che oggi è prioritario investire sul potenziamento dell’impianto di innevamento, per poter far fronte nel miglior modo possibile a stagioni come quella appena trascorsa.

La pista Tulot è considerata il fiore all’occhiello del Doss del Sabion, una gran bella carta da giocare per potenziare l’immagine di Pinzolo e richiamare gli sciatori più esigenti dell’intera ski-area Campiglio. Purtroppo però fin dalla sua inaugurazione, la sua fruizione non è mai stata completa, sia in termini di tracciato, sia di periodo. Quali sono a Suo avviso le principali criticità e quali gli interventi previsti per garantirne l’intera apertura dall’inizio della stagione e l’ottimale fruizione dell’area di accesso? 
E’ vero che la Tulot è una pista eccezionale e di forte impatto emotivo per gli amanti dello sci. Non a caso Audi l’ha scelta per affiancarle il proprio nome. Altrettanto si può dire dell’ingresso di Pinzolo nel circuito Vertical Up, avvenuto grazie alle caratteristiche della nostra Dolomitica. L’appuntamento per il prossimo anno è fissato per il 28/01/2017. La Tulot Audi 4 è stata affiancata alle piste più prestigiose dell’arco alpino su cui si svolgono gare di coppa del mondo di libera quali: la Hannes-Trinkl-Worldcup-Track di Hinterstoder, la Streif di Kitzbühel, la Lauberhorn-Worldcup-Track di Wengen e da quest’anno la Saslong della Val Gardena. Detto ciò è altrettanto vero che la larghezza della pista, la pendenza e l’andamento naturale del terreno, oltre che ovviamente l’arrivo a 800 metri, rendono difficile sia il suo allestimento iniziale sia il mantenimento nella parte finale della stagione. Ancora una volta un problema che possiamo migliorare con il potenziamento dell’impianto di innevamento.

Recentemente è stato firmato un protocollo d’intesa con la Provincia Autonoma di Trento, la quale interviene, tramite Trentino Sviluppo, sulle infrastrutture a servizio della stazione sciistica di Pinzolo con un investimento di 1 milione e 626 mila euro. Nell’intesa siglata è previsto anche l'impegno da parte dei soci privati della Val Rendena a sottoscrivere parte della ricapitalizzazione della società per un importo minimo di 600 mila euro. Crede che questo obiettivo verrà raggiunto con facilità? Ci introduce brevemente i punti salienti dell’accordo?
I contenuti del protocollo sono essenzialmente questi:

  • Intervento (già avvenuto) da parte di Trentino Sviluppo SpA per la somma di € 1.626.000.
  • Sottoscrizione per almeno 600.000 euro dell’aumento di capitale di 1.660.000 euro deliberato nell’Assemblea dello scorso anno che ad oggi risulta sottoscritto e versato per € 500.000. Per questo si deve rendere merito ai privati che, alcuni con cifre importanti, hanno creduto in noi, e alle nostre Casse Rurali (Pinzolo, Val Rendena e Adamello Brenta) che hanno aderito a detto aumento.
  • Riduzione dei tassi di interesse da parte degli istituti bancari: anche questo ha già trovato attuazione con benefici sicuri sul nostro conto economico anche per i prossimi anni.
  • Interventi, da concordare entro il 31 ottobre, da parte dei Comuni della valle a sostegno di Funivie. A tal proposito ricordo che i Comuni di Pinzolo e Giustino hanno già azzerato l’aliquota IMIS applicata alle società funiviarie e che il Comune di Pinzolo ha sostenuto l’apertura estiva per due mesi dell’impianto di collegamento.

In virtù di questo accordo abbiamo potuto potenziare una parte dell’innevamento e laddove ciò ha comportato la sostituzione delle tubature abbiamo ampliato e livellato i piani sciabili. Ciò porterà un sensibile miglioramento delle piste blu e dei campi primi passi molto importanti per famiglie e principianti. Devo sottolineare che l’accordo è altrettanto importante nella parte che ci consente di proseguire il miglioramento del conto economico dando solidità al bilancio e quindi alla società.

Il sindaco di Pinzolo sta facendo pressioni sulle Funivie Campiglio per la creazione di un’unica società impiantistica da Folgarida a Pinzolo. Qual è il Suo pensiero al riguardo?
Personalmente credo che un unico soggetto di gestione della Skiarea sia un traguardo ambizioso e nel contempo realizzabile. Certo ora la partita si gioca prevalentemente su Folgarida-Marilleva poiché è solo in seguito all’esito dell’asta che si capirà lo scenario sul quale impostare un ragionamento in tal senso. Nel frattempo è fondamentale che le tre società proseguano nel percorso intrapreso proponendosi all’ospite come un unico soggetto con iniziative di immagine e comunicazione comuni.

Lei è al vertice delle Funivie Pinzolo Spa da quattro anni e, contemporaneamente, è anche uno dei soci titolari della società proprietaria dei punti ristoro della stazione. Non crede esista un conflitto di interessi tra le due posizioni?
Non penso ci sia conflitto bensì convergenza di interessi. Una società funiviaria solida è una garanzia per tutti gli operatori e credo di aver dimostrato in questi anni che il mio agire è sempre stato improntato a questo obiettivo, sia per quanto riguarda i costi che le politiche commerciali. Se poi il conflitto di interesse è inteso in relazione a decisioni riguardanti i rapporti diretti tra Funivie e Rifugi (mensa, trasporti, ecc.) è ovvio e naturale che sia il Consiglio a decidere con l’astensione del sottoscritto.

Quali sono gli interventi previsti per dare maggiore stimolo alla stagione turistica estiva?
Intanto debbo dire che quella che si sta chiudendo è una stagione estiva da incorniciare. Come sempre nel bene e nel male le condizioni meteo la fanno da padrone. Comunque già dal 2017 sarà completato il Bike Park con la realizzazione di ulteriori tracciati di downhill, grazie al sostegno della Comunità delle Giudicarie. Inoltre, in collaborazione con APT e gli altri enti del territorio, partecipiamo all’importante progetto Bikearea. Quello delle Bike è un mondo in grande sviluppo e credo che la strada intrapresa porterà ottimi risultati.

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