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Dimissioni del Direttore, adesso seguano quelle del Presidente




17.01.2017, di Agire Giudicarie (letto 1441 volte)

Comunicato Stampa

del Consigliere Claudio Cia
e del Coordinamento di Agire per le Giudicarie

Dimissioni del Direttore del Parco Adamello Brenta. Atto dovuto, seguano quelle del Presidente.

Il consigliere provinciale di Agire Claudio Cia, interviene sulla questione delle dimissioni del direttore del Parco Adamello Brenta Silvio Bartolomei, “per motivi famigliari”.

«Con una interrogazione, mi ero occupato della vicenda della nomina del nuovo Direttore, del quale la stampa comunicò il nominativo con molto anticipo sull'avvio della procedura di selezione.

Più di recente con una nuova interrogazione chiedevo delucidazioni in merito all’affidamento da parte della Giunta del Parco e su indicazione del dott. Bartolomei, di un incarico di consulenza alla Società “Six Second” con sede legale in California, società per la quale lo stesso Bartolomei risulterebbe, salvo omonimia, “preferred partener” in Italia.

Inoltre evidenziavo come il Direttore risultasse in possesso di Partita IVA, lasciando intravedere un bel miscuglio tra libera professione e funzionario pubblico, suscitando diversi dubbi di legittimità su molti aspetti» scrive Claudio Cia.

Appena insediatosi nel novembre 2016, la vicenda del nuovo Direttore appariva già complicata, visto che lo stesso con una mail mai smentita dall’interessato comunicava alla Giunta del Parco le proprie dimissioni, poi smentite dall’Ente nella figura del Presidente Joseph Masè, tramite comunicato stampa e parlando di “presunte dimissioni”, chiudendo la vicenda annunciando per il Direttore la possibilità di lavorare da quel momento in regime di part-time, altra anomalia della vicenda.

A questa sono seguite le voci di un secondo passo indietro del Direttore nel giro di poche settimane, il tutto sempre smorzato dal Presidente Masè.

«Al passo indietro del Direttore - conclude Claudio Cia - dovrebbe seguire a questo punto quello del Presidente, che dopotutto come riportava la stampa, avrebbe scelto “personalmente” il dott. Bartolomei.

Già per il precedente Direttore si era vociferato di uno “scarso feeling” con il Presidente,più che altro per mascherare uno scarso gradimento nell’ambiente politico-amministrativo dell’Alta Rendena, sembrerebbe a questo punto che l’origine ​dei problemi dell'Ente sia a livello di Presidenza».

Anche dal coordinamento di Agire per le Valli Giudicarie arriva un comunicato sulla vicenda, da parte del referente Sergio Manuel Binelli.

«Noi di Agire per il Trentino non intendiamo infierire sulla singola persona dell’ex direttore per quest’atto più che dovuto, ma esigiamo chiarezza sulla vicenda e forse a tali dimissioni dovrebbero seguire anche quelle del Presidente - nonché sindaco di Giustino -, Joseph Masè.

Oltre a non convincerci le singole epurazioni sacrificali, ci chiediamo perché il Presidente abbia continuato a negare gli evidenti conflitti di interessi e altre scelte poco opportune intorno all’incarico dell’ormai ex direttore Bartolomei. Anche da parte della politica locale delle Valli Giudicarie ci saremmo aspettati una tipo di reazione diversa dal solito dormiveglia.

Ci auguriamo che non si ripetano gli stessi errori nella scelta del nuovo direttore del Parco: come si diceva una volta se commettere errori è umano, perseverare nell'errore è diabolico».

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