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I vincitori del Premio SAT 2017




04.05.2017, di SAT Sede Centrale (letto 1224 volte)

Alessandro Gogna, Mirella Tenderini, il Corpo Nazionale Soccorso Alpino Speleologico

I vincitori del Premio SAT 2017

Venerdì 5 maggio

alle 18

 alle Casa della SAT

la cerimonia di assegnazione

Compie 20 anni quest’anno il Premio SAT, assegnato all’interno del Trento  Filmfestival. Un percorso ricchissimo di personaggi di primo piano, che a vario titolo sono stati insigniti della più alta onorificenza del sodalizio. Grandi alpinisti dunque, ma non solo, uomini e donne di cultura, oppure impegnati nel sociale, sono infattitre le categorie del premio: alpinismo, impegno sociale e attività scientifico- storico letteraria. E venerdì 5 maggio alle 18.00, nella sala riunioni al primo piano della Casa della SAT avrà luogo la cerimonia di assegnazione.

 Dopo numerose riunioni ed attente valutazioni la Giuria quest’anno assegnerà ad Alessandro Gogna il premio per la categoria alpinismo. Genovese, 71 anni, Gogna interpreta una straordinaria sintesi di alpinismo, ancora oggi praticato, unito ad un’inesausta attività di stimolo, critica, proposta e attenzione a quanto si muove nel mondo della montagna e del CAI. Guida alpina, membro del Gruppo Italiano Scrittori di Montagna con oltre 20 libri e centinaia di articoli.  Divulga a tutti i livelli, usando con intelligenza i moderni mezzi di comunicazione, il mondo della montagna, la storia dell'alpinismo, la geografia ed una corretta frequentazione della natura. Nell'ottica della conservazione dell'ambiente naturale montano, è stato fondatore e segretario di Mountain Wilderness dal 1988 al 1991, con la quale ha ideato e coordinato alcune importanti iniziative ambientali: Marmolada Pulita, Free K2, Proteggi il Bianco, Aquila Verde, Save the Glaciers, Levissima forEverest, Bonifica CAI del Ghiacciaio del Baltoro. Alessandro Gogna costituisce un esempio, ecco dunque sintetizzate le motivazioni del premio, fortunatamente non solitario, di come sia possibile, anche nell’alpinismo, coniugare in modo alto teoria e prassi.

Alla produzione editoriale e letteraria di montagna Mirella Vescovi Tenderini, prescelta per la categoria scientifico- storico letteraria ha dedicato quasi tutta la sua vita. Una vita intensa, Bonatti e Cassin sono gli amici della vita, ma anche Alfonso Vinci e Kurt Diemberger sono tra gli assidui frequentatori ed eccellenti estimatori di quella straordinaria alchimia che Mirella e il marito Luciano Tenderini riescono a creare attorno ad uno stile alpino, al loro modo di intendere e promuovere la cultura alpinistica. L’ attività editoriale e la passione per le ricerche conducono Mirella in tutto il mondo, in Italia la collaborazione con ALP la porta alla fondazione e alla direzione di collane di libri montagna (“I Cristalli”, “I Licheni”, “Le Tracce” e“i Tascabili) per gli editori torinesi Vivalda e CDA. È autrice di libri di alpinismo e avventura (Gary Hemming, Il Duca degli Abruzzi, Le nevi dell’Equatore, Tutti gli uomini del K2, La Lunga notte di Shackleton, Isabelle amica del deserto e altri) alcuni dei quali tradotti in diverse lingue e vincitori di premi letterari. Traduce libri da quattro lingue ed è chiamata a far parte della giuria di numerosi premi letterari e cinematografici sull’alpinismo. Tiene conferenze sull’alpinismo in Italia e all’estero (Francia, USA, India).

Nato nel 1954 da precedenti esperienze, tra le quali vanno ricordate quelle della SAT, delle Sezioni CAI e CAI UGET di Torino, Biella, Milano, Lecco e degli Scoiattoli di Cortina, il CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino Speleologico) che si aggiudica il premio per l’impegno sociale, in oltre sessant’anni di attività, è progressivamente diventato una delle eccellenze nel sistema della Protezione Civile. Unisce volontariato e altissime professionalità, la continua ricerca di nuove ed efficaci modalità di soccorso ad una continua opera di formazione e promozione della prevenzione. L’opera del Soccorso Alpino non si esaurisce nel soccorso degli alpinisti ma si svolge in ogni emergenza, dai terremoti alle inondazioni, dove sia necessario un aiuto alle popolazioni. 242 Stazioni alpine, 27 speleologiche, migliaia di donne e uomini volontari che mettono a disposizione il loro tempo, la loro preparazione, generosità e, a volte, la vita. Di questo deve essere orgoglioso non solo il Club Alpino Italiano ma tutto il nostro Paese.Attualmente cura le collane “Oltre Confine” e“I Miti” dell’editore Alpine Studio di Lecco e collabora all’annuario dell’Himalayan Club .

E’ ormai consuetudine che a introdurre la serata sia la vicepresidente SAT Maria Carla Failo, la quale dopo aver presentato la giuria, composta da Franco Giacomoni (presidente del Premio), Carlo Ancona, Claudio Bassetti, Marco Benedetti, Egidio Bonapace, Elena Baiguera Beltrami, cede al presidente del Premio Giacomoni il compito di illustrare le motivazioni del premio e la consegna della Xilografia di Remo Wolf e della spilla d’argento.

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