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In attesa dell'assessore il Comitato conferma le sue richieste




30.05.2017, di NO TASSA INGIUSTA (letto 1055 volte)

In attesa dell'assessore il Comitato NO TASSA INGIUSTA conferma le sue richieste

L'assemblea generale del Comitato NO TASSA INGIUSTA, che si batte contro la tassa "patrimoniale" applicata agli appartamenti turistici della Val Rendena,che sostituisce malamente la tassa di soggiorno, si è riunita a Pinzolo presso la Casa della Cultura il 29 maggio 2017.
L'assemblea ha preso atto di una lettera dell'assessore Dalla Piccola che si è dichiarato disponibile a venire a Pinzolo il 14 giugno insieme all'APT e alla Comunità di Valle per confrontarsi con in proprietari degli appartamenti turistici.
Purtroppo, anche in vista della stagione estiva, da più parti si sottolineano le difficoltà crescenti ad affittare appartamenti e i periodi sono sempre più corti e le richieste all'ultimo minuto.  Per questo motivo gravare di ulteriori tasse la casa, già tartassata, deprime ulteriormente sia il comparto turistico che quello immobiliare. Chi ha preso questa iniqua decisione è molto distante dalla realtà e non si rende conto che con questa legge assurda si rischia di peggiorare ulteriormente un mercato già difficile e di non avere nemmeno le entrate previste.
L'assemblea è stata informata delle deludenti risposte avute, almeno finora, sia da parte della Comunità di Valle, sia dall'APT,  sia da parte dell'Assessore provinciale al turismo.
Dopo aver approvato in tutta fretta una tassa che per la Val Rendena è doppia rispetto al resto del Trentino, ben 50 euro a posto letto, sia che si affitti l'appartamento sia che non lo si affitti, adesso si moltiplicano le riunioni ma, fino a questo momento, senza risultati concreti. Ora sembra che gli stessi proponenti abbiano, almeno a parole, compreso la necessità di cambiare ma ci si trincera dietro cavilli burocratico-legali per non tornare ad una soluzione più equa.
Il Comitato ribadisce che lo scopo della sua azione non è quello di non pagare, ma semplicemente di pagare il giusto, tornando ad una tassa uguale al resto del Trentino e ad una imposta di soggiorno a carico del turista, come è per il settore alberghiero e in tutte le altre Regioni d'Italia. Non solo, a pagare oggi sarebbero solo gli appartamenti registrati al CAT (Censimento Abitazioni Turistiche) che sono una minoranza e quindi pagherebbero solo le persone che sono iscritte mentre la maggioranza non pagherebbe nulla. Quindi la tassa grava doppiamente solo sui proprietari in regola.
Si sottolinea inoltre l'anticostituzionalità della legge che non prevede criteri di progressività e che è uguale  sia per l'appartamento che si trova a Campiglio sia che si trovi in un piccolo paese della valle.
Inoltre, nella riunione con l'Assessore, da parte della rappresentanza del Comitato sono stati contestati diversi "errori" e incongruenze che probabilmente daranno origine a numerosi ricorsi e rispetto ai quali si attendono risposte scritte da parte della Provincia.
La più grave è che il Regolamento di esecuzione della Legge non prevede l'aumento a 50 euro a posto letto, ma solo a 25. C'è quindi un contrasto palese tra Legge e Regolamento che inficia di conseguenza tutte le delibere.  Inoltre c'è una lampante contraddizione tra quanto prevede la legge sul Censimento delle Abitazioni Turistiche (CAT) che parla di appartamenti"offerti" in locazione e la legge sul turismo che parla di appartamenti "concessi" in locazione. Evidentemente non sono la stessa cosa, almeno nella lingua italiana.
Non si può quindi far pagare una "tassa sull'intenzione" di affittare e non sul fatto di aver concluso un contratto.
Anche nella procedure di delibera, a parere del Comitato, sono stati commessi alcune mancanze  che invalidano il provvedimento, come quello di non aver chiesto il parere ai Consorzi delle Pro Loco che nella zona sono almeno due: uno che opera nella Valle e uno, registrato, che opera nel nuovo Comune delle Tre Ville che ha competenza a Campiglio.
Anche l'APT si deve rendere conto che non è possibile avere sulla stessa sky area turisti che scelgono al Val di Sole dove la tassa è dimezzata e turisti della Val Rendena dove la tassa è doppia. Si tratta di una concorrenza assurda tra aree vicine.

Per queste ragioni il Comitato si aspetta risposte concrete nell'incontro fissato dall'assessore Dalla Piccola per mercoledì 14 giugno, presso la Casa della cultura di Pinzolo ad ore 20,00, anche rispetto ad un piano di promozione turistica per gli appartamenti che è stato annunciato e che è già in ritardo per la prossima stagione. Infine il Comitato ribadisce la necessità che siano presenti tutti i portatori di interesse allo stesso tavolo vale a dire: Assessore, APT, Comunità di Valle e anche sindaci ai quali si chiede di non tirarsi indietro ma di essere parte attiva nel contrastare un ingiusto provvedimento.

Assemblea del Comitato NO TASSA INGIUSTA
Turismo in Trentino

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