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Un futuro più roseo per le Funivie Pinzolo




20.08.2017, di Marco Salvaterra (letto 1971 volte)

E' un presidente moderatamente soddisfatto quello che abbiamo incontrato ieri, 19 agosto 2017, nella sede delle Funivie Pinzolo. "Cominciamo a vedere i primi timidi risultati degli investimenti che stiamo realizzando sulle piste del Doss del Sabion", queste le parole di Roberto Serafini, da un anno riconfermato alla guida della società. Ed in effetti i dati sono buoni: nonostante l'andamento meteorologico dell'inverno appena passato, nel bilancio è riportato un incremento degli incassi invernali di quasi il 10% rispetto alla stagione 2015/16 e di quelli estivi (2016) del 13%, per un incasso totale che è appena sotto i 5 milioni e mezzo di euro. "Siamo soddisfatti? Certamente no. Ottima la seconda parte della stagione invernale ma, purtroppo, anche quest'anno abbiamo visto una diminuzione degli incassi nella prima parte dell'inverno (dal 1° dicembre al 10 gennaio) di quasi 800.000 euro rispetto al 2012/13, anno con normali precipitazioni nevose. L'anno scorso il calo era stato di 1.100.000 euro. Il potenziamente dell'impianto di innevamento e gli interventi sulle piste Doss e Fossadei ci hanno permesso di aprire il collegamento il 1° di gennaio (e non il 20 gennaio come nel 2016) con praticamente zero neve naturale".

E anche quest'anno sono previsti importanti interventi: l'ampliamento della pista Cioca 2, e relativo impianto di innevamento, e miglioramenti dell'area bambini a Prà Rodont, più un piccolo intervento sulla pista Grual. "Questa è la seconda fase dell'intervento, che si concluderà nel 2018 con la realizzazione del bacino di accumulo di Grual (100.000 metri cubi) e il definitivo potenziamento dell'impianto di innevamento. Dalle 450 ore di freddo che erano necessarie nel 2015 per innevare i tracciati Rododendro, Fossadei, Grual, Clump, Brenta e Campi scuola (la Tulot ha un impianto separato), siamo passati nel 2016/17 a 330 ore, arriveremo quest'inverno a 220 e, dopo la realizzazione del nuovo bacino di accumulo, a sole 90 ore".

Oltre a questo importante investimento (circa tre milioni di euro nel 2016 e due quest'anno) sono diversi gli interventi realizzati, e non solo per la stagione invernale. La sistemazione dell'area Cioca dovrebbe permettere, con la riapertura del deposito sci alla Tulot, un maggiore utilizzo della telecabina attraverso lo spostamento dei gruppi scolastici verso il secondo arroccamento, decongestionando quello di via Bolognini. Anche gli interventi per le bike stanno dando riscontri positivi, anche se i numeri sono ancora piccoli: le vendite di biglietti riferibili al Downhill (fino al 17 agosto 2017) sono state superiori ai 20.000 euro (+240%!). Grazie alle belle giornate, gli incassi estivi (esclusa la vendite di stagionali), sempre al 17 agosto 2017, sono in crescita di quasi il 25%. E dopo il recente accordo con il Parco Adamello-Brenta, i Comuni di Pinzolo, Stenico e Tre Ville, le Regole di Spinale e Manez, la Asuc di Stenico e le Funivie Madonna di Campiglio spa, si sta già lavorando per la progettazione esecutiva della pista Plaza, che andrebbe a completare il collegamento con Campiglio, oltre che a migliorare decisamente l'offerta di piste del versante Pinzolo.
Nel bilancio, che verrà presentato all'assemblea dei soci il 16 settembre prossimo, è previsto un piccolo ma significativo utile, nonostante l'aumento di 100.000 euro di ammortamenti. Un altro segnale positivo, dopo il sostanziale pareggio del 2016. E tutto questo fa guardare con più ottimismo verso un futuro di integrazione con le altre due società della skiarea, Campiglio e Folgarida-Marilleva.

Roberto Serafini, presidente della Funivie Pinzolo

La pista cioca 2 vista dal Doss

Il parcheggio delle funivie a Pinzolo
Turismo in Trentino

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