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Interrogazione: la Provincia conferma la riapertura prima dell’inverno?




13.11.2017, di Claudio Cia (letto 595 volte)

Ponte sul Sarca: la Provincia conferma la riapertura prima dell’inverno?

- interrogazione provinciale - 

Il 9 agosto 2017 nelle Valli Giudicarie si scatenava il caos nella zona dell’Alta Rendena dopo che il ponte sul Sarca (e precisamente nel punto del viadotto fra i Comuni di Bocenago e Strembo) aveva iniziato a cedere sulla parte centrale, questo dopo che a fine giugno c’era stato il cedimento di un altro ponte, più piccolo e di altra tipologia, in Val Genova.

Dalla Provincia sono giunte alcune dichiarazioni per rassicurare la popolazione: dopo aver specificato che il problema riguardava il cedimento dei tiranti di agganciamento dei contrappesi del ponte sulla sponda orografica destra, lo stesso Assessore Gilmozzi ha spiegato che “il nostro auspicio, che è anche quello delle comunità coinvolte, è di riaprire l'infrastruttura prima dell'inizio della stagione invernale".

Non è stata fatta ancora chiarezza in merito alle responsabilità e alle cause di questo cedimento, anche se l’anomala corrosione che ha causato la rottura dei tiranti permanenti potrebbe lasciar pensare a difetti nella struttura tali da provocare l’entrata dell’acqua piovana e del sale cosparso durante l’inverno. Inoltre mancano spiegazioni in merito ad altri fattori piuttosto rilevanti, come gli elevati costi per la viabilità alternativa che è stata prontamente messa in funzione, che stando a quanto riportato dall’Agenzia provinciale opere pubbliche avrebbero raggiunto un totale di 300.000,00 euro (101.455,00 euro per i lavori stradali, 53.629,00 euro per i lavori di asfaltatura, 9.908,00 euro per la segnaletica e 135.007,00 euro per oneri finanziari). Non da ultimo appare inverosimile che fra un mese o poco più il ponte sul Sarca possa essere riaperto, questo perché anche ai più inesperti fin dall’inizio è sembrato improbabile che entro l’inverno si potesse risolvere tale problematica, vista la burocrazia e le difficoltà tecniche e progettuali.

Il ponte citato, che misura ben 150 metri con tre campate, è stato inaugurato nel 2005 ed è ceduto dopo soli 12 anni. Considerando che la gestione del ponte sul Sarca è ancora in mano alla Provincia, la cittadinanza (che ha pagato quest’opera pubblica di tasca propria) ha il diritto di sapere come stanno realmente i fatti, senza rassicurazioni di rito che non fanno altro che aumentare il malcontento comune.

Premesso quanto sopra, si interroga il Presidente della Giunta provinciale per sapere:

  1. se viene ancora confermata la riapertura del ponte sul Sarca prima dell'inizio della stagione invernale, ed in caso di risposta negativa quando si prevede tale riapertura;
  2. se vengono smentite le indiscrezioni in merito ad una possibile demolizione di tale opera pubblica;
  3. quali sono allo stato attuale gli esiti delle indagini svolte in merito alle responsabilità ed alle cause del cedimento del viadotto;
  4. se è possibile avere copia del progetto e della relazione tecnica che documenta le cause del cedimento;
  5. se per la viabilità alternativa sono state valutate anche altre offerte e come si giustificano gli elevati costi per predisporre la stessa.

A norma di regolamento, si chiede risposta scritta.

Cons. Claudio Cia
Turismo in Trentino

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