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Gli chef stellati di Campiglio alla 'Cena in telecabina'




04.08.2019, di Apt CampiglioPinzolo (letto 438 volte)

Gli chef stellati di Campiglio protagonisti della 'Cena in telecabina'

Una telecabina che diventa un ristorante con panorama da togliere il fiato, le Dolomiti di Brenta vestite della bellezza di un tramonto estivo e la cucina d’eccellenza firmata dai tre chef 1 stella Michelin di Madonna di Campiglio: Giovanni d’Alitta (Stube Hermitage), Sabino Fortunato (Gallo Cedrone) e Davide Rangoni (Dolomieu). Poi la musica di Andrea Casta e un contorno d’eleganza che ha trasformato l’imbarco della telecabina Pinzolo-Campiglio Express al Colarin nella location esclusiva di un evento da ricordare. Questi i contenuti principali della seconda edizione della “Cena stellata in telecabina” ideata e organizzata dalla Pro loco di Madonna di Campiglio (con il supporto di Funivie di PInzolo) quale evento di punta nel calendario estivo dell’associazione e tra i più originali proposti su tutto il territorio.

I 161 posti disponibili ai tavoli del singolare ristorante appeso al filo d’acciaio hanno registrato il “sold out” quasi un mese prima dell’iniziativa che, ieri sera, ha raccolto l’entusiasmo di tutti i partecipanti. Una modalità del tutto originale per apprezzare, nel tempo di una serata, la cucina gourmet e lo straordinario paesaggio naturale che circonda Madonna di Campiglio. Per la destinazione turistica, anche un modo per valorizzare gli impianti di risalita in virtù di un più complesso e articolato sistema di mobilità integrata attivo durante l’estate.

Il valore aggiunto di questa seconda edizione è stata però la partecipazione dei 3 chef stellati che hanno sapientemente e originalmente interpretato i sapori del territorio mixandoli con gusti provenienti anche da lontano. Dopo aver studiato insieme il menu, hanno preparato un piatto ciascuno proponendolo agli ospiti in corrispondenza delle varie stazioni della telecabina: Colarin, Patascoss e Plaza. D’Alitta ha presentato, come antipasto, un’insalata aromatica con erbe spontanee, Tosella fatta in casa, pane Matera e frutti di bosco. Sabino Fortunato ha invece firmato i Tortelli al cremoso di sottobosco mantecato al ragù d’oca, soffice di patate, lampone e cioccolato Manjari mentre Davide Rangoni è stato l’autore del secondo: cervo glassato, cagliata alla camomilla, radici e corniole. Porta il sigillo di tutti e 3 gli chef il dolce finale, pensato e creato a sei mani: primo sale leggero, opalys, asprezza dal bosco alla vaniglia di Tahiti. Il buffet dell’aperitivo è stato invece preparato da Alfredo Chiocchetti, già chef stellato dello “Scrigno del Duomo” a Trento. Abbinati ai piatti, i vini provenienti da Cantine Ferrari e acqua Surgiva.

Il bellissimo tramonto che ha aperto una straordinaria vista sul Brenta ha poi fatto il resto.

Considerando chef, staff di cucina, personale di sala di Moresco Group Service e volontari della Pro loco di Madonna di Campiglio, ieri sera c’era un team di oltre 60 unità all’opera per garantire la perfetta riuscita dell’evento.

È stata anche l’occasione per far “sfilare” i formaggi della razza Rendena (l’unica razza autoctona del Trentino dallo scorso febbraio diventata presidio Slow Food) creati dalle aziende agricole Polla Mauro-Maso Pan (Formaggio del maso), Fattoria Antica Rendena (Fior di Rendena) e La Regina (Formaggio nostrano) e presenti ieri nello spazio aperitivo. Al momento della degustazione, gli ospiti hanno potuto conoscere il progetto di tracciabilità di questi tre formaggi in blockchain.

pOsti, startup innovativa in ambito food e Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio Pinzolo Val Rendena hanno ideato un progetto di promozione del territorio e delle sue eccellenze attraverso la tecnologia e con il supporto di una digital experience dedicata al consumatore. Attraverso un Qr Code apposto sulle forme di formaggio e sui taglieri (qr code edibile), gli ospiti “ inquadrandolo da smartphone “ si collegano alla landing page dedicata al progetto lasciandosi coinvolgere in una narrazione, dalla storia del formaggio che stanno assaporando fino a risalire alla vera protagonista: la mucca di razza di Rendena.

Qual è il territorio di provenienza? Quando è iniziato l’alpeggio in malga? Quanti chilometri percorre in media in una settimana una mucca Rendena che pascola? In che data è stato prodotto il formaggio e qual è il tempo di stagionatura? Queste e altre informazioni della filiera sono state rilevate dagli allevatori o dalla stazione di monitoraggio installata in malga Bandalors (Giustino): informazioni statiche, dinamiche e variabili, tracciate da pOsti sulla piattaforma Blockchain Bitcoin, garantite e rese immediatamente fruibili e consultabili al consumatore.

Un nuovo modo, dunque, per garantire informazioni corrette al consumatore e per promuovere il territorio e i suoi prodotti.

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