29° Targa d'Argento - 2000
È andata negli Stati Uniti la 29.ma Targa d'Argento del Premio Internazionale Solidarietà Alpina. Il prestigioso premio è stato consegnato nella sala consiliare di Pinzolo, sabato 30 settembre, a Dan Anguilar, nato nel 1949 a Dallas. Dan è uno di quegli uomini che sentono di appartenere alla montagna per ragioni misteriose eppure irresistibili, da quando, giovanissimo, marinò la scuola per affrontare la prima scalata, una salita di 500 piedi sul Chalk Hill, la "vetta" di casa. Nel 1973, quando rientrò negli Stati Uniti dopo gli anni del servizio militare a Taiwan, si trasferì definitivamente a Vail, in Colorado, dove si divide tra la professione di tecnico radio per le operazioni in montagna, il volontariato presso il gruppo di soccorso e i suoi molti hobbies, la pesca e la caccia, la buona cucina e la partecipazione ai seminari sulle valanghe per il college di Vail. Dan ha preso parte a circa 500 missioni di soccorso, compiute nell'arco di 20 anni, avendo sperimentato prima di tutto su sé stesso e tra i suoi amici il dramma delle tragedie in montagna. Nel 1976 decise di scalare da solo i 13.000 piedi della vetta Grand Traverse nel Gore Range: fu il teatro di una brutta caduta, ripreso dalla quale si iscrisse ai corsi dell'RMI sul monte Rainier per migliorare la sua preparazione. Da allora ha scalato in tutto il mondo, in Messico, Ecuador, Alaska, Argentina, e si sono succedute grandi missioni alpinistiche e di soccorso. Racconta e al contempo sintetizza il suo approccio alla vita: "Sul mio cammino ho incontrato molte persone di grande elevazione morale. Alcune di loro se ne sono andate spesso a causa di incidenti in montagna. Sono anche stato presente in varie occasioni per aiutare gli altri nel bisogno. Mi è sempre sembrato più importante che raggiungere la vetta". E così ritornano alla mente la spedizione sul Denali nel 1979, quando, arrampicando a -34 gradi, soffrì di congelamento alle mani e ai piedi, eppure aiutò una donna del gruppo a rientrare al campo; e quella sul Peak Communism nel 1986, quando si prodigò a soccorrere un gruppo bulgaro non all'altezza delle difficoltà della missione, nel mezzo di una tempesta a 20.000 piedi di quota, costretti a scendere al campo base. C'è poi quella volta sull'Aconcagua, sull'Everest e tante altre accadute in questi anni. |