30° Targa d'Argento - 2000

Tenzin Gyatso, il XIV Dalai Lama, ha ricevuto a Pinzolo, il 29 giugno 2001, la 30^ Targa d'Argento. Il Premio di Solidarietà Alpina, giunto alla trentesima edizione ed ormai conosciuto in tutto il mondo, ha voluto premiare il padre, politico e spirituale, del popolo che vive sul "tetto del mondo". Ma a Pinzolo il Dalai Lama ha anche ricevuto l'affetto e la simpatia di una valle intera, al cospetto dell'incomparabile scenario delle Dolomiti di Brenta. Ad accoglierlo, nella piazza centrale di Pinzolo, c'era una grande folla e c'erano tutti i sindaci della valle con i gonfaloni dei Comuni, le associazioni del volontariato, i vigili del fuoco, il soccorso alpino, il coro Presanella di Pinzolo, gli scout, i bambini della scuola materna, coloratissimi e con decine di disegni sventolanti.

E anche per i bambini, per il loro abbraccio, c'è stato il saluto del Dalai Lama, quando ha preso la parola, non appena ricevuto il Premio di Solidarietà Alpina dalle mani di Angiolino Binelli, presidente del comitato organizzatore. "Grazie a tutti - ha detto tra l'altro Tenzin Gyatso - grazie di avermi atteso sotto questo sole cocente, grazie di questo importante premio che non è per me ma che io ritiro a nome di sei milioni di tibetani. Vengo da un Paese lontano, abbiamo culture diverse, ma ci siamo capiti subito con un sorriso. Perché tutti gli esseri umani sono la stessa cosa e tolleranza, simpatia reciproca sono le armi da usare perché la mente sia calma. Ovunque io vada io parlo e parlerò sempre di amore, comprensione e tolleranza. Voi mi avete dato il premio, io non ho nulla da darvi in cambio se non questo". Un lungo applauso ha salutato l'intervento del Dalai Lama.

Prima del discorso c'erano stati gli interventi - tutti brevi, a scandire una cerimonia tanto intensa quanto non retorica - del presidente del comitato del Il Premio di Solidarietà Alpina, Angiolino Binelli, del sindaco di Pinzolo, Mauro Mancina, del presidente della Giunta regionale del Trentino Alto Adige, Margherita Cogo e del presidente del Consiglio provinciale del Trentino, Mario Cristofolini.