Al friulano Graziano Romanin,

la 32^ Targa d'Argento - Premio Internazionale

della Solidarietà Alpina di Pinzolo

 

La scelta del Comitato organizzatore del Premio Internazionale della Solidarietà Alpina di Pinzolo, giunto alla sua 32^ edizione, è caduta quest'anno su Graziano Romanin, "umile e generoso interprete dello spirito di solidarietà che anima la gente di montagna". Scelta laboriosa e meditata, premio ad un uomo di poche pretese, ma dal cuore grande così, ed insieme ad una terra, la Carnia, di antiche e radicate tradizioni montanare.
La consegna della Targa d'argento avrà luogo, come da consuetudine, l'ultimo sabato di settembre - che per questa edizione cade il giorno 27 - nella sala consiliare del municipio di Pinzolo alle ore 12 precise.
Il cavalier Angiolino Binelli, ideatore del Premio e presidente del Comitato organizzatore, "miracolato" dopo il grave incidente occorsogli la scorsa primavera, in questa circostanza ha voluto arricchirlo di significati nuovi, estenderne gli orizzonti verso gli spazi più nascosti, ma per questo non meno validi e meritevoli, del volontariato e del sociale, rivolgendosi alla gente comune, semplice e di poche pretese, oscura, ma contenta quando ha potuto dare una mano al compagno di cordata in difficoltà - la vita è per tutti una scalata verso l'alto, verso il cielo - o bisognoso di aiuto e di soccorso, contenta quando ha potuto rendersi utile alla comunità.

Graziano Romanin

"Non mi riesce ancora capire come abbiate pescato me, piccolo capitello di montagna, dopo le cattedrali che m'hanno preceduto…" ha scritto Romanin appena avuta la notizia: "la soddisfazione è grande, soprattutto perché va condivisa con i magnifici Volontari carnici che con me han sempre operato con massima celerità ed impegno".
Il suo nome era stato segnalato al Comitato del Premio da Loris Brunasso, sindaco di Forni Avoltri, e caldeggiato da Cirillo Floreanini, splendida figura di alpinista e di soccorritore scomparso lo scorso giugno, al quale il Comitato su indicazione di Armando Poli, presidente del Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico, assegna una delle due medaglie alla memoria. L'altra, sempre su segnalazione di Poli, viene concessa ad Alessandro Occhi, esemplare protagonista di tanti soccorsi e grande alpinista camuno, tragicamente morto in montagna nel gennaio scorso, travolto da una valanga in Val Granda.
"Graziano Romanin  - fa sapere il suo sindaco - è nato a Forni Avoltri il 12 ottobre 1948, dove risiede. E' perito edile, sposato con due figli. Ha occupato la carica di presidente e fac-totum in tutti i sodalizi, che spesso ha anche fondato. Da giudice Fisi a giudice conciliatore, da trascinatore dei donatori di sangue ad "inventore" dello sci-alpinismo e delle esercitazioni internazionali coi componenti il Soccorso Alpino della nazioni limitrofe. Tra i diversi ambiti che l'han visto operare spiccano però due a noi carissime sigle: il Club Alpino Italiano e Il Corpo Nazionale di Soccorso Alpino e Speleologico.
Nel 1983 fonda la sezione Cai di Forni Avoltri che raggiunge in breve i 300 iscritti in un comune di 800 persone! Da vita all'AAA- Alpe Adria Alpina - che ogni anno unisce per 4 giorni 150 ragazzi d'Italia, Austria e Slovenia in un'esperienza fantastica. Presiede il sodalizio per 9 anni e poi si dice non rieleggibile sì da permettere un giusto cambio, rimanendo comunque sempre nel Direttivo. Il fiore all'occhiello arriva dal Soccorso alpino, dalla Stazione di Forni Avoltri che con le squadre di Forni, Paluzza, Paluaro, Prato Carnico e Tolmezzo e la forza di 70 tecnici, presidia gran parte del territorio della Carnia. Per 6 anni coordina tutta l'attività e per 9 fa il capostazione, eletto sempre all'unanimità. Come per il Cai, anche qui nel novembre del 2001 si dice non rieleggibile, dopo aver preparato quello che lui definisce un giusto e stimolante cambio di timoniere, rimanendo però disponibile ad ogni collaborazione ed intervento. Sono state 181 le operazioni di soccorso a cui ha partecipato, interventi che hanno recuperato 203 persone illese, 93 ferite e 20 decedute."
Il Premio gode anche quest'anno dell'Alto Patronato del Presidente della Repubblica e della Benedizione speciale del Santo Padre.
Numerose sono le autorità che hanno assicurato la loro presenza il 27 settembre 2003 a Pinzolo e parecchie le delegazioni straniere, alcune anche d'oltreoceano.