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Ad Avel
Ritisan, rumeno, 64 anni compiuti in agosto, il Comitato
organizzatore del Premio Internazionale della Solidarietà
Alpina presieduto dal cav. Angiolino Binelli, anima ed ideatore
del Premio, oltre che figura mitica del volontariato in montagna,
ha attribuito la Targa d'argento di questa edizione, la XXXIV. Lo
ha annunciato lo stesso cav. Binelli in municipio in una seduta di
consiglio comunale che l’amministrazione civica di Pinzolo,
riconoscente, gli aveva voluto dedicare. Dopo l'assegnazione dello
scorso settembre al "Papa venuto dall'Est" in omaggio
alla sua passione montanara, alle sue escursioni in Adamello e
alla spiritualità cristiana fatta di solidarietà e di amore per
il prossimo, anche quest'anno il premiato è una persona che viene
da un Paese dell'Est europeo, dai monti Carpazi. La targa che gli
verrà consegnata sabato
24 settembre 2005 porta la seguente motivazione. "E'
stato con il Soccorso alpino fin dall'inizio, ha messo le basi per
il soccorso alpino rumeno, ha allenato centinaia di soccorritori e
sostenuto molte squadre di soccorso alpino". Ritisan ha
alle spalle tutta una vita dedicata alla montagna. Ancora
giovanissimo era a capo della Scuola Nazionale di Montagna; affina
la sua esperienza con scalate sui monti Tatra nell'allora
Cecoslovacchia. Nel 1969, dopo aver partecipato come alpinista ad
alcuni salvataggi, entra a far parte del 1° Romanian Mountain
Rescue Team. L'anno dopo diventa istruttore della Scuola di
Soccorso Alpino. Nel 1975 allenatore fonda e conduce fino al 1991
l' Hunedoara Mountain Rescue Team nella montagne del Retezat.
All'attività di soccorso abbina un'intensa attività alpinistica,
conquistando con spedizioni rumene vette del Caucaso (Ushba e
Shurovski), partecipando a scalate in Pamir, sull'Himalaya, dove
arriva per primo sulla cima Gurija Himal (7193 m), apre una
cinquantina di vie sulle montagne della Romania, raggiunge la
vetta del Broad Peak (8407), primo rumeno a superarre gli
Ottomila. Nel 2000 fonda "Salasi del Sus" il primo
servizio di soccorso alpino in un paese di montagna.
Attualmente è un componente della Stazione di Soccorso Alpino
Cheia Ciucas della provincia di Prahova, il cui sindaco verrà ad
accompagnarlo a Pinzolo. Ha partecipato a più di 200 operazioni
di soccorso.
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Il
rumeno Avel Ritisan, vincitore della 34^ Targa d'argento
Avel
Ritisan |
La
medaglia d'oro alla memoria, che il Premio consegna ogni anno ai
famigliari di soccorritori caduti, quest'anno verrà data ai parenti di cinque
componenti del Soccorso Alpino della Slovenia periti tragicamente
durante una manovra di esercitazione di soccorso con elicotteri. Sono: Jani
Kokalj (medico di elisoccorso), i quattro istruttori Mitja
Barjnik di 44 anni, Luka
Karnicar di 41 anni, Rado
Markic di 35 anni e Boris
Mlekuz di 45 anni. In loro onore alle 10 e 30 di sabato, prima della
cerimonia in municipio, a cura della Sezione Aerea della Guardia di
Finanza di Bolzano, in collaborazione con la Stazione di soccorso alpino
della Guardia di Finanza di Tione e le stazioni di soccorso alpino zona
Rendena/Chiese, supportate dall’intervento dell’elicottero AB412,
effettueranno una spettacolare manovra di evacuazione dalla cabine
dell’impianto di risalita del Dòss del Sabión. Il programma
dell’edizione di quest’anno prevede, com’è consuetudine, alle 9
di venerdì 23
l'incontro del
premiato e dei responsabili del Soccorso alpino della Romania con gli
scolari e gli studenti delle scuole elementari e medie di Pinzolo,
dai quali solitamente verranno sottoposti ad un'infinità di domande;
alle 14 del pomeriggio con gli alunni della scuola di Caderzone. A sera alle
21 a Palazzo Bertelli di Caderzone verrà presentato il libro
"Giovanni Paolo II...pellegrino fra noi", con il racconto
dei testimoni e la partecipazione dell’on. Antonio Maccanico, già
Segretario generale della Presidenza della Repubblica e di Monsignor
Claudio Giuliadori, Direttore Ufficio Nazionale Comunicazioni Sociali
della C.E.I.
Sabato
mattina il ritrovo davanti al piazzale delle Funivie di Pinzolo per
assistere alle manovre di elisoccorso; a seguire lo spostamento in
municipio, dove sarà allestito un buffet per la degustazione di
prodotti tipici, e la cerimonia della consegna dei riconoscimenti ai
prescelti.
Il
Premio di Solidarietà Alpina di Pinzolo vuole sottolineare il merito di
chi mette a repentaglio la propria vita per correre là dove ci sia
bisogno di aiuto ed insieme onorare la prima stazione italiana di
Soccorso Alpino, fondata a Pinzolo il 22 maggio del 1952.
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