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Corso sulla gestione degli orsi confidenti




02.09.2013, di CFS (letto 2194 volte)

Concluso il corso formativo per intervenire in sicurezza e nel rispetto degli animali nelle zone in cui sono presenti gli orsi bruni.

Si è concluso la settimana scorsa, presso la Scuola del Corpo forestale dello Stato di Rieti, il secondo corso di qualificazione per il personale addetto alle squadre di emergenza per la gestione degli orsi confidenti, organizzato nell’ambito del Progetto Life ARCTOS per la tutela dell’orso bruno in Italia. Il corso aveva l’obiettivo di migliorare e integrare la funzionalità delle squadre già esistenti per la gestione qualificata degli orsi problematici.
Le aree del territorio italiano interessate dalla presenza di questi esemplari sono Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia per l’area alpina, Abruzzo, Lazio e Molise per l’Appennino. Questi orsi, che a seconda dei casi vengono definiti confidenti o problematici, sono chiamati dai ricercatori nordamericani human habitued poiché mostrano un adattamento al cibo di origine antropica che possono facilmente procurarsi non solo in aree rurali ma anche in quelle abitate. Il corso di formazione, promosso dall’Ispettorato Generale del Corpo forestale dello Stato in collaborazione con le Regioni Lombardia e Friuli Venezia Giulia, partner del progetto Life, si è concentrato su tali aspetti e sulla conoscenza delle caratteristiche delle due popolazioni di orso bruno presenti in Italia, sulle importanti differenze che le connotano, sulle minacce che vi gravano e sulle procedure per la gestione dei conflitti.
Hanno partecipato al corso circa 80 unità appartenenti al Corpo forestale dello Stato, alle Polizie Provinciali di Lecco, Brescia, Sondrio, Bergamo, Vicenza, Verona, Belluno, Treviso, Udine, al Corpo forestale regionale del Friuli Venezia Giulia e alcune guardie del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. I partecipanti potranno essere chiamati ad operare in maniera coordinata e organizzata secondo specifici protocolli operativi, per fronteggiare le possibili emergenze derivanti dalla presenza di orsi che manifestano diffidenza nei confronti dell’uomo. L’attività formativa prevedeva inoltre lo studio dei principali strumenti per la ricerca di segni di presenza e le prove in poligono con l’arma non letale utilizzata per la dissuasione. Le esercitazioni sono state curate da istruttori della Scuola del Corpo forestale dello Stato di Cittaducale e da docenti della Forestale dell’Università La Sapienza di Roma e dell’Ente Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.
Il corso appena concluso, che fa seguito ad analoga iniziativa svolta nel 2011, consente di incrementare la disponibilità di personale qualificato che sarà chiamato ad operare secondo le procedure che l’ente Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, per l’Appennino, e le regioni Friuli Venezia Giulia e Lombardia, per l’area alpina, hanno messo a punto grazie al progetto Life ARCTOS. A breve anche il Veneto, coinvolto nel progetto grazie ad uno specifico protocollo d’intesa, definirà le proprie procedure completando così la struttura operativa prevista dal progetto ARCTOS.

Orsetti del Parco Adamello Brenta
Turismo in Trentino

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