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2° SERATA SULLA PETIZIONE AL MINISTRO




30.07.2015, di Sergio Binelli (letto 2046 volte)

2° SERATA SULLA PETIZIONE AL MINISTRO DELL’INTERNO PER LA LEGALIZZAZIONE DELLO SPRAY ANTI-ORSO

Martedì 28 luglio 2015 a Borgo Valsugana presso la Sala Marcellina Paternolli (in Municipio) si è svolto il secondo incontro organizzato dal Gruppo per la Difesa del Territorio e la Salvaguardia della Libertà in merito alla petizione al Ministro dell’Interno per la legalizzazione dello spray anti-orso; presenti come relatori l’avvocato Mario Giuliano (del Foro di Trento), il professor Michele Corti (dell’Università di Milano), Laura Zanetti (in rappresentanza della Libera Associazione Malghesi e Pastori del Lagorai) e Marco Zandra (aggredito il 29 maggio 2015 dall’orso a Zambana); presenti fra il pubblico anche il consigliere provinciale Claudio Cia (Civica Trentina) e la famiglia di Marco Zandra. Il confronto è stato moderato dal sindaco di Borgo Valsugana Fabio Dalledonne. In questa serata si sono trattati gli stessi temi della conferenza che si è tenuta a Pinzolo lo scorso sabato 25 luglio 2015; di conseguenza, mi limiterò a specificare gli aspetti che non ho potuto affrontare nell’articolo precedente (che potete ancora leggere al seguente link: HYPERLINK "http://www.campanedipinzolo.it/articolo.php?num=20150727100914" http://www.campanedipinzolo.it/articolo.php?num=20150727100914) e vi ricordo che potete trovare tutte le informazioni necessarie in merito alla nostra lotta contro il Progetto Life Ursus ai siti HYPERLINK "http://www.ruralpini.it" www.ruralpini.it e HYPERLINK "http://orsotrentino.blogspot.it/" http://orsotrentino.blogspot.it/. La serata si è aperta con una grande accoglienza da parte del sindaco Fabio Dalledonne, il quale ha lasciato immediatamente la parola a Marco Zandra, ancora provato per l’aggressione subita dall’orso. Durante il suo intervento, Zandra ha di nuovo letto al pubblico una lettera scritta da lui (inspiegabilmente mai pubblicata dai quotidiani locali) e, ancora una volta, il fatto più sconcertante è stata la maniera in cui le autorità locali hanno trattato questa persona, quasi come se la vittima diventasse improvvisamente il colpevole. In seguito è intervenuto l’avvocato Mario Giuliano, spiegando tutte le criticità in riferimento alla reintroduzione dell’orso e riproponendo i temi della mancanza di un piano sanitario in merito alle aggressioni dell’orso e delle oscurità della delibera n. 2296 del 3 novembre 2006 adottata dalla Giunta provinciale di Trento (concernente i criteri per la concessione dell'indennizzo dei danni arrecati dai predatori selvatici nonché dei contributi per iniziative atte a prevenire i danni causati dall'orso bruno). Peraltro, l’avv. Giuliano ha anche esposto un resoconto in merito allo spray anti-orso, dicendo che non solo è uno strumento usato da molti esploratori e che è legale praticamente in tutti gli Stati Membri dell’Unione Europea, ma che risulta essere anche uno strumento molto efficace (in quanto ha un raggio d’azione di ben 10 m e contiene una quantità di peperoncino di gran lunga superiore rispetto allo spray anti-stupro che ha un raggio d’azione di soli 3 m) e meno pericoloso di qualche arma da fuoco. Successivamente il professor Michele Corti, sempre con un gran carisma, ha illustrato tutta una serie di critiche al Progetto Life Ursus ed agli altri progetti che si sono susseguiti (l’ultimo dei quali scadrà nel 2019), sottolineando il fatto che questa specie di orso non è assolutamente in pericolo di estinzione, l’assurdità del paragone fra il Canada e la nostra regione, citando molte fonti autorevoli. Inoltre, il professor Corti ha poi ricordato che la nostra regione ha ricevuto dei finanziamenti consistenti da parte dell’UE per la reintroduzione dell’orso e che questo forse ha influenzato tutte una serie di decisioni prese dalle autorità locali. Laura Zanetti ha poi dimostrato come la reintroduzione di quest’animale produca molti danni alle economie locali, rischiando di deruralizzare la nostra bellissima regione e di lasciarla quindi in mano alle grandi lobby di potere. Zanetti ha poi concluso ricordando che non sono i cacciatori a dover risolvere quest’emergenza, ma che lo deve fare la Provincia di Trento ed ha espresso poi delle critiche per come è stato medicato Marco Zandra. La serata è poi giunta al termine con la consueta raccolta firme per chiedere al Ministero dell’Interno la legalizzazione dello spray anti-orso e con un intervento del sindaco di Borgo Valsugana Fabio Dalledonne, il quale è riuscito a dimostrare come la sicurezza dei cittadini sia un valore fondamentale, specificando che bisogna affrontare questo problema al più presto, ovviamente in maniera razionale e responsabile. Vorrei concludere ringraziando tutte le persone che mi hanno permesso di partecipare a questi incontri e che stanno lottando assieme a noi per questa battaglia e ne approfitto per esprimere la mia solidarietà all’avv. Mario Giuliano per l’attacco da lui subito di recente da un dirigente della Guardia Forestale: darci dei bugiardi e dei ridicoli e invitare l’avv. Giuliano a tornare al suo paese d’origine per via del suo cognome sono argomentazioni inaccettabili ed insensate. Forse gli animalari che hanno detto che le nostre piste da scii sarebbero state macchiate di sangue e che hanno aggredito in maniera incivile e vergognosa il nostro concittadino Daniele Maturi “Carnera” e la sua famiglia non sono degni di tutto questo astio delle autorità locali. Vi ringrazio dell’attenzione.
SERGIO MANUEL BINELLI
Turismo in Trentino

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