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Mauro Cominotti risponde alle nostre domande sulla Coop Pinzolo




11.05.2016, di CampanediPinzolo.it (letto 2223 volte)

Abbiamo posto alcune domande a Mauro Cominotti, commercialista di Pinzolo, già presidente della Famiglia Cooperativa di Pinzolo dal 2007 al 2013. Ecco come ci ha risposto.

Mauro Cominotti

 

La Cooperativa di Pinzolo, con le Funivie Campiglio, è l'impresa più importante della Val Rendena. Quali considerazioni si sente di fare in merito alla vicenda Ornello Binelli e Provincia di Trento?

A mio modesto avviso, la vicenda ha fortunatamente portato alla sostituzione dei vertici della Famiglia Cooperativa. Come ogni cosa esistente da tempo, anch’essa necessita di rinnovamento; l’esperienza vantata dal Binelli altro non è che un limite all’aggiornamento delle professionalità che si devono confrontare con i tempi moderni.

Lei, molti anni fa, anticipando di molti anni le scelte che stanno facendo molte cooperative di consumo del Trentino, aveva chiesto di lasciare il Sait per passare a Dao. Quali le motivazioni che la convinsero a sostenere quella posizione, che poi venne bocciata dai soci?

In realtà non fu bocciata dai soci, in quanto non vi è stato confronto. Fu il Consiglio stesso a ritirare le dimissioni per promesse e garanzie avute dai vertici della Federazione Trentina delle Cooperative nella persona del dott. Schelfi, e dal SAIT stesso che poi di fatto non solo non furono mantenute ma addirittura sconfessate.
Questo è anche il motivo per il quale molte Famiglie Cooperative oggi pensano, a mio avviso con lungimiranza, di lasciare il Consorzio.
E’ notizia di questi giorni che il bilancio SAIT al 3.12.2015 chiuderà con 11.000.000,00 (sì, undicimilioni) di perdita.

Ritiene che oggi sia arrivato il momento di cambiare Consorzio di acquisto?

Si! Con la presidenza Fiorini il preventivo per la costruzione del nuovo magazzino del Consorzio non arrivava ai 40.000,00 di euro per i quali lo stesso presidente ha avuto il via libera dall’Assemblea dei soci. Purtroppo però il costo del “capannone” è lievitato a oltre i 70.000,00 senza peraltro coinvolgere ulteriormente le Famiglie Cooperative. E’ a questo punto che il Consorzio è corso ai ripari e la promessa di non più capitalizzare i ristorni è stata stravolta sostituendola con l’obbligo della sottoscrizione per gli stessi importi in qualità di socio sovventore.
Per poter uscire dal Consorzio oggi si prospettano due strade: o dare disdetta con preavviso di tre anni o, in alternativa, pagare per gli stessi anni il 12% sul valore del 70% di quanto le Famiglie Cooperative acquisteranno da fornitori diversi dal Consorzio.

La Cooperativa di Pinzolo sta attraversando un momento difficile che dura da alcuni anni.
Quali scelte, secondo lei, dovrebbe fare l'attuale dirigenza?

Su questo punto non mi sbilancio: la direzione di allora (Gualdi) ed io, avevamo iniziato un percorso preciso e ben articolato, studiato nei minimi particolari. L’amministrazione e la Direzione attuale, oltre ad elaborare nuove e proprie idee, penso ne stiano tenento conto.

Ritiene che debba essere ampliato l'attuale supermercato in centro a Pinzolo oppure che sia più strategico realizzarne uno ex-novo in periferia? In tal caso, cosa farebbe dell'attuale punto vendita in centro?

Questo era un punto che avevamo sviluppato come idea e cioè acquistare il negozio in costruzione alle serre per circa 3.000.000,00 di euro, impedendo nello stesso tempo l’insediamento della concorrenza, con un impegno economico di gran lunga inferiore a quello intrapreso dal Binelli che ha trasferito l’Ingros a Carisolo (con affitto 6+6 di 126.000,00 euro all’anno, vale a dire 1.512.000,00 euro oltre a 500/600.000,00 euro per la ristrutturazione) e riconvertire l’Ingros di Giustino (oltre 4.000.000,00 di euro) in un punto vendita.
Avremmo avuto quindi due risultati: non si sarebbero aperti sul territorio spazi per la concorrenza (Eurospin) e quasi sicuramente il negozio di Spiazzo, Amort per intenderci, non avrebbe aperto.
Il punto vendita in centro lo vedo come negozio di vicinato. Un supermercato ha una superfice complessiva di gran lunga superiore al quella attuale.

Nel corso della sua Presidenza, la Cooperativa di Pinzolo ha completato e aperto il nuovo Ingros a Campiglio. Ritiene che sia stato una scelta lungimirante?

Assolutamente no. Chi aveva a suo tempo portato avanti questo tipo di scelta non si era confrontato né con il mercato né tantomeno con preventivo di conto economico.
Per questo motivo insisto nel dire che la tanto vantata esperienza molto spesso non paga!

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