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Comitato di gestione del Parco: avanzo di 1.773.630,98 euro




13.05.2017, di Pnab (letto 1128 volte)

Comitato di gestione del Parco: avanzo di amministrazione di 1.773.630,98 euro che verrà reinvestito sul territorio

Una riunione intensa come sempre quella del Comitato di gestione del Parco Naturale Adamello Brenta che si è tenuta venerdì 12 maggio 2017 alle ore 17.00 presso il Municipio di Strembo. Tutti i punti all’ordine del giorno sono stati approvati dai 42 presenti, per lo più all’unanimità, con qualche astensione di circostanza.
Solo in chiusura di riunione, fuori sacco, si è aperto un dibattito in merito alla decisione della Giunta di approvare la possibilità di concedere l’autorizzazione al passaggio dei bikers sul sentiero SAT 368 in Val di Non che è passata nei giorni scorsi agli onori della cronaca.
La seduta si è aperta con un’accurata panoramica delle novità più significative che riguardano i servizi del Parco fornita dai funzionari stessi. Date le richieste arrivate da più fonti, il Presidente ha ritenuto opportuno informare il Comitato soprattutto per quel che riguarda le attività estive per turisti, il servizio di mobilità sostenibile nelle valli, le novità nella comunicazione e nel progetto Qualità Parco, le impostazioni del settore della ricerca scientifica e dell’educazione e gli investimenti nelle opere pubbliche.
Tra le decisioni più significative approvate vi sono stati il Rendiconto generale per l’esercizio finanziario 2016, da cui risulta un avanzo di amministrazione di 1.773.630,98 euro, di cui 1.615.015,00 euro saranno reinvestiti in parte corrente in altri progetti del Parco secondo la Variante al Piano triennale delle attività anni 2017, 2018 e 2019, approvata al punto 5. Questi nuovi progetti interesseranno tutti i settori del Parco, in modo particolare il settore delle opere pubbliche che distribuirà cospicue cifre in tutti gli ambiti territoriali dell'area protetta. Le principali entrate sono relative a trasferimenti correnti da amministrazioni pubbliche (2.887.877,46 euro) e una voce significativa delle entrate è quella relativa alla capacità di autofinanziamento dell'Ente che è pari a euro 970.245,66.
Sono inoltre state concesse due deroghe, una riguardante il progetto di adeguamento funzionale con ampliamento del rifugio Brentei in C.C. Ragoli II, e l'altra riguardante la realizzazione della teleferica al servizio del Rifugio Ai Caduti dell’Adamello, in C.C. Mortaso II.

Comitato di gestione

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Discussione dei punti all’ordine del giorno
Comitato di gestione del Parco Naturale Adamello Brenta
12 maggio 2017

 

Discussione dei punti all’ordine del giorno.

Il punto 3, Rendiconto generale per l’esercizio finanziario 2016, è stato approvato con 41 voti favorevoli e un astenuto. Dal rendiconto risulta che l’avanzo di amministrazione è di 1.773.630,98 euro. Tolti gli importi da accantonare, la parte rimanente dell’avanzo di amministrazione di euro 1.615.015,00 sarà reinvestita in parte corrente in altre attività del Parco.
Le principali entrate sono relative a trasferimenti correnti da amministrazioni pubbliche (2.887.877,46 euro) mentre una voce significativa delle entrate è quella relativa alle entrate proprie pari a euro 970.245,66 di cui 569.194,27 derivanti dal servizio di mobilità, 275.974,92 derivanti dalle attività del settore educazione ambientale, 9.583,84 derivanti dalla vendita dei gadgets ed energia elettrica, 23.034,26 derivanti dalla concessione del marchio “Qualità Parco ed 10.458,37 derivanti da affitti e noleggi.
Per quanto riguarda la spesa di parte corrente (euro 3.215.204,99) la voce principale è quella relativa al personale dipendente (euro 1.983.884,08 ) seguita dalla voce relativa all’acquisto di beni e servizi pari a euro 677.859,86, in cui sono inserite tutte le spese di gestione dell’Ente. La spesa di conto capitale è pari a euro 5.261.499,24 dovuta prevalentemente alla operazione di compravendita con la provincia di Casa Grandi. Questa stessa voce si trova quindi in entrata.
Il punto 4, Assestamento al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2017 e pluriennale 2017-2019, è stato approvato all’unanimità. Le entrate e le spese si assestano sui seguenti importi a pareggio di bilancio:
anno 2017: 8.911.458,76 euro
anno 2018: 4.400.133,39 euro
anno 2019: 4.384.408,39 euro
Oltre all’applicazione dell’avanzo di amministrazione (pari a euro 1.670.915,00) sono state distribuite in bilancio maggiori entrate da parte della Provincia di parte corrente per un importo pari ad euro 180.100,00.
Per quanto riguarda l’anno 2017 la variazione di bilancio è pari a euro + 1.851.015,00 e precisamente:
per euro 236.000,00 riguarda la parte corrente
per euro 1.615.015,00 riguarda la parte capitale
Per quanto riguarda gli anni 2018 e 2019 sono state considerate maggiori entrate pari a euro 71.400,00 dovute a contributi della Provincia autonoma di Trento per la copertura di maggiori oneri contrattuali.
Il punto 5, “Variante al Piano triennale delle attività anni 2017, 2018 e 2019”, è stato adottato all’unanimità. I principali progetti in cui sarà reinvestito l’avanzo di amministrazione riguarderanno tutti i territori dell’area protetta, in particolare si segnala:

    • intervento di manutenzione della strada Malga Arza;
    • lavori sul sentiero delle creste in Val di Breguzzo;
    • valorizzazione Parcheggio Brenta in Val Algone;
    • acquisto n. 3 moduli gioco (Parchi gioco evoluti) da posizionare presso località Nudole in Val Daone;
    • ristrutturazione dei servizi igienici presso il parcheggio in località Tovel;
    • rifacimento delle passerelle Pedruc e Caret;
    • rifacimento delle passerelle Cascate Alte in Vallesinella;
    • lavori di completamento sede dell’Ente;
    • lavori in Val Genova “ località Ponte Maria
    • valorizzazione Parcheggio Brenta in Val Algone.

Il punto 6, Modifica ai regolamenti edilizi previsti dalle Norme di Attuazione del Piano del Parco, è stato approvato all’unanimità.
Viene inserita nelle norme di attuazione una nuova tipologia di tende ombreggianti, i “tendoni isolati” e viene concessa la facoltà alle strutture ricettive (non ai rifugi) all’interno dell’area protetta di posizionare, per lo svolgimento dell’esercizio, gli ombrelloni o queste nuove strutture esterne che possono essere anche subito adiacenti all’edificio. La modifica fa fronte alle richieste degli esercenti che hanno manifestato dei disagi con l’utilizzo degli ombrelloni in caso di maltempo o di vento. Inoltre l’ufficio tecnico ha ritenuto che i tendoni isoltati fossero più gradevoli esteticamente degli ombrelloni.
La superficie utilizzabile per questo servizio passerà da 100 mq a 60 mq.
Il punto 7, Deroga urbanistica al Piano del Parco per il progetto di adeguamento funzionale con ampliamento del rifugio Brentei in C.C. Ragoli II, è stato approvato con l’astensione di due presenti.
Viene quindi concesso al Cai di Monza, proprietario del rifugio, di apportare una nuova distribuzione degli spazi, soprattutto delle aree di servizio e un ampliamento del 22% rispetto al volume attuale per ingrandire la sala da pranzo, in quanto sottodimensionata rispetto al numero di posti letto (90 posti letto per 30 posti a tavola che costringono a fare i turni per servire il pranzo). Sposteranno inoltre il bivacco avvicinandolo al rifugio per valorizzarlo e migliorarlo.
Il punto 8, Deroga urbanistica preliminare al Piano del Parco per il progetto di realizzazione della teleferica al servizio del Rifugio Ai Caduti dell’Adamello, in C.C. Mortaso II, è stato approvato all’unanimità.
Verrà ripristinata una vecchia teleferica, in funzione fino agli anni ’90, per portare al rifugio il materiale e a valle i rifiuti. Ora il servizio è svolto tramite voli in elicottero e con la teleferica si prevede di ridurre drasticamente i 250 minuti di volo all’anno necessari. Sarà necessaria la costruzione della nuova stazione di monte che è riconosciuta come nuovo edificio.
Il punto 9, Modifiche alla TAV. 2 del Piano del Parco “Infrastrutture e strutture edilizie” con inserimento dei sentieri esistenti in Riserva Integrale richiesti da SAT (Società degli Alpinisti Tridentini), Carosello Tonale, è stato approvato dalla maggioranza con un astenuto.
Alla tavola 2 verranno apportate tre tipi di modifiche:

  • Inserimento di sentieri SAT già esistenti;
  • Inserimento di sentieri censiti dal Parco recentemente, come i sentieri censiti nel progetto di valorizzazione dei percorsi della Grande Guerra;
  • Aggiornamento generale di tutti i sentieri dal punto di vista geometrico grazie ai rilievi effettuati dalla SAT mappati sul catasto dei sentieri SAT.

Il punto 10, Variazione della Pianta Organica, è stato approvato all’unanimità.
La variazione si riferisce alla dipartita di 7 Guardaparco su 12 che sono passati nelle scorse settimane al Servizio Foreste e Fauna. Vengono quindi eliminati dalla pianta organica 7 posti mentre i 5 Guardiaparco rimasti in organico vengono denominati con la nuova dicitura di “Assistente ambientale per le aree protette” “ categoria C “ livello base.

Chiusa la discussione dell’ordine del giorno, Ascanio Zocchi, rappresentante della Sat all’interno del Comitato di gestione, ha chiesto di poter leggere una dichiarazione di Claudio Bassetti, Presidente del Consiglio Direttivo Sat, riguardante il Sentiero SAT 368. Bassetti tiene a precisare che il fatto che la Sat locale abbia dato parere favorevole al progetto e la prescrizione di portare le biciclette a mano per il tratto più delicato non devono essere confuse con un nulla osta al progetto da parte della Sat, come si potrebbe pensare da quanto è stato riportato dalla stampa locale. La Sat si riserva invece di continuare ad approfondire la tematica sentendo i pareri tecnici di tutti i soggetti.
Franco Tessadri è intervenuto a sua volta per dichiarare le associazioni ambientaliste in accordo con Sat ma ha sollevato una perplessità in merito alla selezione delle questioni che la Giunta sottopone al vaglio del Comitato di gestione. Leggendo i giornali e richiamando un articolo preciso in cui il Presidente del Parco si è dichiarato contrario al progetto riguardante il sentiero SAT 368, ha chiesto se vi siano dei ripensamenti circa la decisione di Giunta.
Il Presidente Masè ha risposto precisando che sono molte le decisioni della Giunta che non transitano in Comitato di gestione, in virtù della separazione delle competenze. Ha poi precisato che la delibera ha avuto i numeri per poter proseguire nel suo percorso di approvazione che arriverà anche al vaglio della Giunta provinciale.

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