Circonvallazione: W la Pineta W la Montagna W Pinzolo

di GianLuca Cioffi

Buongiorno,



sono turista che ha imparato ad amare la montagna venendo a Pinzolo. Il boschi, fiumi, valli, montagne, aria, natura tutto splendido.



Ho avuto la fortuna di avere un figlio nel 2004. E ho avuto la fortuna di “conoscere” la Pineta, dove Lui corre, salta e si diverte come un matto.



Non voglio entrare nel merito “tecnico” dell’opera, ma mi pongo una sola domanda, dopo aver letto la

relazione del Politecnico:



MA E’ VERAMENTE NECESSARIA LA CIRCONVALLAZIONE? Il “traffico”, come lo intendiamo noi “cittadini”, lo

vediamo a Natale, Capodanno, Pasqua, Ferragosto e in poche altre occasioni.

Forse le domeniche d’inverno dalle 16 alle 18. Forse!



MA I BENEFICI SONO PARI O SUPERIORI AI COSTI? E DOPO QUANTO TEMPO?



L’IDEA DI VEDERE DETURPATA O ADDIRITTURA “SACRIFICATA” LA PINETA MI FA’ VENIRE I BRIVIDI. UN POLMONE COSI’, SECOLARE, STUPENDO NON PUO’ SUBIRE UN OLTRAGGIO DEL GENERE. QUANTO TEMPO CI VUOLE PER AVERE UNA PINETA COSI’? MA, SOPRATTUTTO, UNA VOLTA SACRIFICATA … E’ PERSA PER SEMPRE!!!



E per finire, non mi sembra di aver letto la possibilità (magari non esiste!) di una galleria al di sotto della Pineta o dell’alveo del Sarca! Immagino le difficoltà, ma non roviniamo lo spettacolo naturale della Vostra, “Nostra” Montagna.



Grazie per lo spazio dedicatomi.



GianLuca Cioffi – Brescia



W LA PINETA W LA MONTAGNA W PINZOLO

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