Coronavirus: il Trentino rimane in zona gialla

di Provincia di Trento

Coronavirus: il Trentino rimane in zona gialla

Per la definizione del nuovo DPCM in programma lunedì 11 gennaio un vertice Governo-Regioni

Coronavirus: il Trentino rimane in zona gialla
Il piano vaccini anti Covid-19 procede spedito, il Trentino rimane in zona gialla con un conseguente allentamento delle misure e una circolare del Ministero della Salute ha fatto oggi chiarezza sull’uso dei tamponi antigenici e molecolari, certificando così di fatto la “via trentina” in questi mesi applicata. Sono questi i temi principali tratti oggi dal consueto aggiornamento della Task force provinciale.
“Il dato del monitoraggio di ieri – ha detto il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti – ha confermato il Trentino in zona gialla. Questa vuol dire che alcune restrizioni non saranno più applicate, alcune attività economiche potranno riaprire, non ci saranno limiti di spostamento tra i comuni all’interno del territorio provinciale. Rimanere in zona gialla è la dimostrazione che il lavoro fatto dalle nostre strutture in questi mesi è stato considerato preciso e puntuale. Ricordo inoltre che dal 7 gennaio abbiamo aperto le scuole con il 50% di presenza per le scuole superiori. Un vanto per la nostra Autonomia e per questo voglio ringraziare tutto il mondo scolastico e del trasporto pubblico locale. Speriamo in questa continuità”.
Nei prossimi giorni sono in programma delle manifestazioni da parte delle categorie economiche, in particolare di baristi e ristoratori. “Si tratta di proteste legittime – ha sottolineato il presidente Fugatti – tanto più giustificate dai limitati ristori ad oggi ricevuti. Le chiusure non colpiscono solo gli imprenditori, ma anche i dipendenti, i fornitori e tutti coloro che ruotano attorno alle attività economiche colpite. Non aiuta inoltre questo continuo alternarsi giornaliero tra zona gialla, arancione e rosso. Come Amministrazione provinciale siamo al fianco di queste categorie e chiederemo nelle interlocuzioni che avremo nei prossimi giorni con il Governo di dare continuità alle regole, mantenendo quindi la zona gialla per tutta la settimana”.
Il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia ha infatti convocato per lunedì mattina una riunione con Regioni, Anci e Upi con all’ordine del giorno le misure per il nuovo Dpcm che entrerà in vigore il 16 gennaio.

Ad oggi sono 7.120 i vaccini anti Covid-19 somministrati in Trentino, di cui 2.407 ad ospiti di residenze per anziani portando la Provincia autonoma di Trento tra i territori più virtuosi per utilizzo dei vaccini.
“La somministrazione del vaccino sta procedendo con un’adesione molto elevata da parte del personale sanitario – ha spiegato il direttore sanitario di APSS Antonio Ferro – e ci tengo a ringraziare tutti perché questa chiamata alle armi è stato colta da tutti gli operatori. Stiamo lavorando ad un piano vaccinale, tenendo conto che saranno tra le 10.000/15.000 le dosi di vaccino consegnate settimanalmente. Il nostro obiettivo è quello di coprire nei prossimi 3 mesi tutta la popolazione fragile, comprese quindi categorie come gli immunodepressi. Per noi è quindi prioritario vaccinare gli anziani partendo dagli over 80, scendendo poi ai 70enni. I giovani saranno vaccinati per ultimi, verso la fine del 2021, inizio 2022. Segnalo che ad oggi non abbiamo segnalazione di eventi importanti di reazione al virus, si sta infatti dimostrando un vaccino ben tollerato e sicuro. Giudico in maniera positiva queste richieste di vaccino che ci vengono fatte dalle varie categorie al quale speriamo di dare presto risposta tenendo conto delle indicazioni ministeriali”.

Nella corso della giornata è stata pubblicata da parte del Ministero della Salute una circolare nella quale viene fatta chiarezza sull’uso dei tamponi antigenici e molecolari. “Finalmente – ha spiegato il dirigente generale del settore Giancarlo Ruscitti – vengono date indicazioni su come discriminare se una persona presenta sintomi da covid o sintomi influenzali, e vengono fornite indicazioni sull’uso dei tamponi, sposando l’applicazione trentina di questo strumento, ovvero usare il tampone antigenico solo in presenza di sintomi e se il sintomatico risulta positivo all’antigenico non necessita il molecolare. Viene quindi sconsigliato l’uso dell’antigenico sugli asintomatici. Siamo soddisfatti perché la circolare recupera parte delle istanze che noi avevamo manifestato già a partire da settembre”. Su questo tema ha ribadito il presidente Fugatti “il Ministero di fatto certifica il percorso da noi intrapreso. Auspichiamo che venga fatta ora chiarezza sul conteggio del numero dei test antigenici che dal 3 dicembre forniamo puntualmente”.

Al termine della conferenza stampa il presidente Fugatti ha voluto nuovamente fare un richiamo al mondo degli anziani “oggi sono 74 gli over 70 contagiati. Quindi è importante porre la massima attenzione agli spostamenti che devono essere limitati, la spesa una volta al giorno. Infine un appello all’uso della mascherina che deve essere indossata correttamente, specialmente nei luoghi chiusi”.