Il nuovo volto della Pineta di Pinzolo

di Marco Salvaterra

Il nuovo volto della Pineta di Pinzolo

Il nuovo volto della Pineta di Pinzolo

Gli interventi nell’area Pineta sono stati tra i più significativi dell’attività svolta dall’amministrazione Cereghini e, in particolare, dall’assessore ai lavori pubblici Diego Binelli. Ricordiamo, la realizzazione del nuovo skatepark, la copertura di un campo da tennis, la realizzazione del nuovo svincolo da via Miliani e di nuovi parcheggi (in corso, con importo lavori di quasi 300.000 euro), il biolago balneabile e la sistemazione dell’area pineta a nord del campo di calcio.

Svincolo lungo via Miliani
Svincolo lungo via Miliani

Tra questi, l’intervento più importante è sicuramente il Biolago, un bacino artificiale che avrà una superficie di 3.150 metri quadri, una profondità massima di 3,5 metri, una spiaggia centrale con tre terrazzamenti e fondale a bassa pendenza per i bagnanti. Il lago avrà un’ampia ansa riservata ai bambini, con acqua bassa (30 cm) molta sabbia e senza vegetazione per garantire visibilità e massima sicurezza. Nelle altre zone la sponda avrà una profondità diverse per rigenerare l’acqua con la fitodepurazione, la depurazione biologica naturale. Un intervento importante (più di 1,7 milioni di euro) che permetterà di qualificare in modo significativo l’offerta turistica estiva. I lavori per la sua realizzazione sono a buon punto e sarà necessario appaltare la gestione in tempo per permettere l’apertura della struttura a inizio estate, sperando che la prima gara non vada deserta.

Biolago alla Pineta
Gennaio 2020 – I lavori al Biolago alla Pineta

La sistemazione dell’area boscata della Pineta, tra il campo da calcio e il parco giochi, hanno comportato il taglio di moltissimi abeti, con aspre polemiche scoppiate in particolare sui social. C’è da precisare che la decisione è stata presa dopo aver sentito il parere dei tecnici della Provincia di Trento. Gran parte degli alberi erano malati e a rischio schianto. I “meno giovani” di Pinzolo ricordano che le piantine furono messe a dimora una sessantina di anni fa, dopo aver realizzato l’argine e sistemato l’area adiacente, senza un adeguato apporto di terreno. Gli abeti rossi, piantati molto fitti, sono cresciuti rapidamente in altezza ma instabili. Ebbene, il terreno di scavo del biolago verrà utilizzato proprio per aumentare lo spessore dell’area dove verranno piantate nuove piante più adatte a un parco urbano. Grazie a questo intervento potrà essere approntato un manto erboso pianeggiante e più adatto a un’area così frequentata (prima era sconnesso e pieno di buche). E se qualche abete rosso è stato “sacrificato” non sarà un grosso problema, anzi. Il problema di molti nostri boschi (ricordiamo che la superficie boschiva della nostra zona è più che raddoppiata in un secolo) è soprattutto l’eccessiva presenza di abete rosso, quasi sempre piantato artificialmente dall’uomo. E abbiamo visto quanto siano delicati i boschi di solo abete rosso (vedere danni provocati dalla tempesta Vaia) e quanto sia bassa la biodiversità al loro interno!

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