Panificio Binelli: La tradizione del pane a Pinzolo

di Marco Salvaterra

Il Panificio Binelli condivide intensamente la propria storia con quella della popolazione di Pinzolo e della val Rendena nel XX secolo. Ha infatti le proprie radici nel doloroso evento della I guerra mondiale, e nello sconvolgente cambiamento nella vita degli abitanti della nostra zona – da minoranza di un impero in sgretolamento a parte di uno stato giovane e con significativi ritardi socio-economici sul percorso verso la modernità occidentale (da cui la consistente emigrazione dei “Moleti”).



È dal vecchio panificio di Pinzolo, ormai dell’esercito austro-ungarico schierato sul fronte dell’Adamello, che si crea l’occasione per il giovane (e di lì a poco orfano di guerra) Cornelio Binelli di apprendere l’attività di panificatore. Dopo aver esercitato la professione alle dipendenze di diversi panifici, nel 1936 prende in gestione il panificio di Strembo fondando così il Panificio Binelli.

Nel 1954 lo sforzo imprenditoriale si confonde con la visione di una nuova vita, il Panificio Binelli viene trasferito nell’odierna sede di Pinzolo ed ha avvio una nuova fase in cui è l’intera famiglia Binelli ad esserne protagonista: la sua capacità imprenditoriale, la sua costanza ed abdicazione nel lavoro unitamente all’arte panificatoria ormai consolidata (ineguagliabile il prezioso aiuto dalla sorella di Cornelio, la dolce “zia Maria”).



La passione per l’”Arte Bianca”, il talento d’ingegno di Cornelio e la capacità di innovare dei figli, ha portato il Panificio Binelli ad essere un’impresa artigiana leader nel proprio territorio, in grado di soddisfare le esigenze di una moderna e primaria industria turistica montana ma altresì capace di conservare quei principi e quei metodi che quotidianamente da migliaia di anni si celano dietro l’aroma e la fragranza del pane fresco, e la passione che a ciò si lega.

www.panificiobinelli.it

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