SarÁ  riaperto il ponte di Strembo?

di CampanediRendena.it

Il 10 agosto, all’indomani del cedimento del ponte di Strembo, l’Assessore Gilmozzi dichiarava: “Ciò che è emerso dai primi rilievi condotti ieri sera e questa notte – spiega l’assessore Gilmozzi – è nel complesso confortante, perché pur confermando una deformazione importante della struttura, non prefigura la possibilità di un cedimento strutturale. Nei prossimi giorni continuerà l’acquisizione dei dati tecnici relativi all’opera, che nel frattempo viene monitorata dalla Provincia nelle sue eventuali deformazioni e spostamenti, con un rilievo topografico continuo. Fin da ora iniziamo a lavorare alla sua messa in sicurezza e quindi ad un suo pieno ripristino. Il nostro auspicio, che è anche quello delle comunità coinvolte, è di riaprire l’infrastruttura prima dell’inizio della stagione invernale”.

Il ponte della SS 239 sul Sarca è parte del progetto di circonvallazione Caderzone-Strembo. L’appalto per la realizzazione dell’opera e la relativa progettazione esecutiva sono stati affidati all’Ati Strembo scarl, creata dalla Codelfa spa e dalla Oberosler cav. Pietro spa. La Sws srl di Trento ha curato la direzione lavori.

Il ponte ha una decina di anni di vita, misura in tutto circa 150 metri ed è a tre campate: una principale, di 90 metri, più due laterali di circa 15 e 46 metri. Il progetto originario prevedeva la realizzazione una struttura in acciaio strallata, ovvero sostenuta da cavi aerei. Successivamente si era optato per una soluzione alternativa, un ponte più basso e quindi meno impattante paesaggisticamente, privo di stralli, realizzato con una tecnica sofisticata ma molto diffusa nel mondo.

La stagione invernale è ormai alle porte, saranno rispettate le previsioni dell’Assessore Gilmozzi?

Il ponte di Strembo