Skiarea Campiglio: il prossimo inverno ci sarà il boom delle attività all’aperto

di Marco Salvaterra

Skiarea Campiglio: il prossimo inverno ci sarà il boom delle attività all’aperto

L’inverno è ormai alle porte. Sarà una stagione difficile ma la sfida deve essere vinta. Bene ha fatto l’Apt a ricordare che il punto di forza del nostro ambito turistico sono gli ampi spazi della natura  e che le piste da sci sono circondate dalla straordinaria bellezza del Parco Naturale Adamello Brenta, boschi e prati d’alta quota dove ci sono molti percorsi ideali per la pratica del winter walking, delle escursioni con le ciaspole e dello sci alpinismo. L’offerta dovrà essere potenziata segnalando percorsi anche da Pinzolo e dagli altri paesi della valle. La pista da fondo di Carisolo dovrà essere approntata fin dall’inizio della stagione per limitare al massimo il traffico veicolare verso Campiglio. Realizzare uno spazio baby sulla neve nel fondovalle?

Oltre agli importanti interventi previsti in tema di digitalizzazione dei servizi (prenotazione online acquisto online degli skipass e pagamenti elettronici per limitare al massimo il passaggio alle biglietterie), a Pinzolo dovrà essere garantito in qualsiasi modo (anche portando la neve), almeno dall’inizio delle vacanze natalizie, il rientro sci ai piedi alla partenza della Tulot. I due impianti di arroccamento a Pinzolo dovrebbero garantire una migliore gestione dei flussi al mattino, mentre la possibilità di rientro sci ai piedi, almeno per gli sciatori più esperti, impedirà la formazione di lunghe e pericolose code al rientro a fine giornata. A Campiglio il problema delle code si sentirà invece durante la giornata (sempreché aprano tutte le strutture di Marilleva). Per fortuna l’entrata in funzione della nuova telecabina Fortini contribuirà ad alleggerire le code. Molto importanti saranno anche le annunciate misure nei rifugi e ristoranti in quota dove sarà introdotta la prenotazione anticipata e online, con prolungamento degli orari di somministrazione e la valorizzazione di spazi esterni riscaldati.

Qualche riflessione si può fare guardando il grande afflusso odierno di scialpinisti lungo il Presena: nonostante il notevole dislivello (più di 1.000 metri dal passo del Tonale) sono moltissimi gli appassionati che oggi, 18 ottobre, sono saliti fino al ghiacciaio, anche se gli impianti sono ancora chiusi. A dimostrazione della grande voglia di svolgere attività fisica all’aria aperta, specialmente da parte di chi vive in città, magari costretto dalla pandemia a lavorare in casa. E come quest’estate c’è stato il boom delle bici (qualcuno la vorrà noleggiare anche in inverno) ci sarà probabilmente una maggiore domanda di ciaspole, sci da fondo, slitte a noleggio, ma anche di pattinaggio. E poi più cultura anche a inverno. Come? Ad esempio garantire l’apertura dei musei in zona, delle chiese affrescate dai Baschenis, percorsi storici e naturalistici, anche in inverno.

Infine, nei giorni di punta (periodo natalizio e fine settimana), l’aspetto critico sarà il traffico automobilistico e il problema dei parcheggi in paese (aggravato dalla possibile presenza di neve). Per contenere il problema i nostri amministratori pensare a interventi specifici.

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