Val Rendena: i notiziari comunali

di G. Ciaghi

Da qualche decennio in qua verso la fine dell’anno la borsa del portalettere s’appesantisce di pubblicazioni da recapitare alle famiglie insieme ai biglietti d’auguri e alla corrispondenza normale. A renderla più greve sono i notiziari (semestrali, quadrimestrali o trimestrali) che i comuni costumano distribuire ai loro concittadini per documentare l’attività e le iniziative realizzate dagli amministratori. In Val Rendena sono comparsi “Spiazzo Informa” (1986), “Il Garzoné” (1990) di Caderzone, “Il Comune di Pinzolo” (1990), “Strembo oggi ieri domani” (1996), “Penes Lucum” (19 ) di Pelugo, “Paese in piazza” (2000) di Vigo Rendena, “Li Scartofi dai Carisoi”(2001) di Carisolo, “La Voce di Bocenago” (2002) e da ultimo “la gus dai Boiàç” (2005) di Giustino….Nascono negli anni Ottanta del secolo scorso per bisogno di comunicazione all’interno della cittadinanza, per l’esigenza avvertita dai governanti di riallacciare un dialogo con i censiti che avevano preso a disertare i municipi. Le norme sulla gestione degli enti locali – che in nome della governabilità e della semplificazione, ma a scapito della democrazia, avevano accentrato il potere nel sindaco e nella giunta esautorando di fatto i consiglieri comunali, ed in particolare le minoranze, dalle competenze e dal ruolo propositivo e costruttivo avuti ed esercitati in precedenza – avevano finito per allontanare dalle aule dei municipi il pubblico, abituato ad assistere alle sedute, ai dibattiti e ai confronti, ridotti ormai ad una passerella, a semplici e vuoti esercizi oratori.
A distanza di più di vent’anni dalla comparsa in valle del primo notiziario (Spiazzo Informa nel 1986) ci ha incuriosito renderci conto delle diverse iniziative. Che intendiamo presentare iniziando, per ragioni di comodità, da Pinzolo.
Consapevoli per altro che l’avvento di internet e dei siti informatici dei vari comuni porterà inevitabilmente alla loro graduale scomparsa.

Cominciamo dal notiziario di Pinzolo.

“Numerose sono nel Comprensorio le Amministrazioni Comunali che hanno istituito il periodico di informazione, sintomo del crescente bisogno di “partecipare” alla popolazione l’azione amministrativa”, scriveva nel 1991 Eugenio Binelli, sindaco di Pinzolo, nel presentare il primo numero de “Il Comune di Pinzolo: Bollettino di informazione di Madonna di Campiglio-Sant’Antonio di Mavignola-Pinzolo”. L’assessore Luciano Moratelli, che ne era il coordinatore spiegava: “Il Bollettino di informazione, occupandosi anche della diffusione di notizie circa l’attività amministrativa, dovrà soprattutto rappresentare uno strumento dal quale ricavare occasione di crescita civile e culturale….dovrà diventare un laboratorio di idee e di esperienze….eviterà di cedere alla facile tentazione di essere strumento d ricerca del consenso; vi si potrà leggere il diritto e il rovescio della medaglia…”.
Il fascicolo (17 cm x 24 cm), stampato con carta riciclata, in una veste sobria, di poche pretese, ma dignitosa, chiara e ben leggibile, è composto da 48 pagine e contiene un inserto staccabile di 8 fogli con il Bilancio di Previsione del 1991. Oltre a questo documento vi si trovano l’origine dei nomi delle tre realtà territoriali che costituiscono il comune e una descrizione del territorio dentro la sua cornice catastale, le foto dei sindaci, i nomi dei consiglieri comunali che si sono succeduti nel dopoguerra di legislatura in legislatura e quello dei commissari straordinari cui venne affidato l’ente pubblico nei momenti di crisi. (Pinzolo fino al momento in cui scriviamo ne ha conosciuti ben 5; il che non è poco e induce a riflettere). Vi sono poi presentate le strutture pubbliche e gli uffici al servizio del cittadino, con informazioni sul loro uso, sui Consigli circoscrizionali e sulle Commissioni Comunali. Un breve saggio sugli scutùn del paese, un reportage sulla trasferta a Mantova per l’inaugurazione dell’altare dei rendenesi appena ristrutturato ed una serie di fotografie in bianco e nero su alcuni momenti significativi della vita amministrativa e culturale della comunità chiudono la pubblicazione. Ne è direttore responsabile il bibliotecario Giuseppe Ciaghi. Che firmerà anche i due numeri successivi, comparsi uno per anno. La scelta della redazione, rivelatasi felice a distanza di tempo, fu quella di trattare, ma a fondo e in maniera esauriente, un argomento per bollettino. Così il secondo fascicolo contiene le vicende che hanno portato alla costruzione della Casa di Riposo “Abelardo Collini”, partendo da testimonianze vive sulla figura del benefattore raccolte da chi lo aveva conosciuto, per arrivare agli uomini che portarono avanti i progetti, alla loro redazione, alla realizzazione del complesso e a tutto l’iter burocratico relativo: una monografia veramente istruttiva ed illuminante. Il terzo notiziario propone una ricerca effettuata nell’archivio del comune di Pinzolo che documenta la triste vicenda del “Cimitero di guerra ai Campicioi”. Si tratta di un lavoro molto apprezzato, che ha interessato parecchie persone, e che per questo purtroppo si è esaurito in fretta.
L’elezione a consigliere regionale del sindaco Eugenio Binelli, pose fine a quell’esperienza editoriale. (segue)

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