APERTURE ANTICIPATE E NUOVE OPPORTUNITÀ: PESCA 2026 TRA SARCA E CHIESE
Giudicarie – Con l’avvicinarsi della fine dell’inverno torna uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati di pesca sportiva: prende ufficialmente il via la stagione di pesca 2026 in Alto Sarca e Alto Chiese, con un calendario rinnovato e un’offerta che punta su qualità dell’esperienza, sostenibilità e servizi dedicati. L’avvio generale della stagione è previsto per sabato 21 febbraio 2026 in Alto Sarca, con una settimana di anticipo rispetto al consueto, mentre in Alto Chiese l’apertura è fissata per domenica 22 febbraio 2026. Il Trentino sud-occidentale si conferma così anche per il 2026 tra le destinazioni di riferimento per la pesca sportiva, grazie a un patrimonio idrico di grande valore ambientale e a una gestione sempre più attenta delle risorse ittiche, capace di integrare sport, paesaggio e accoglienza.
Anche per la nuova stagione i pescatori potranno contare su una gamma articolata di permessi, acquistabili presso i rivenditori locali e attraverso i canali online, con soluzioni pensate per coprire esigenze diverse: dalla giornata singola ai soggiorni di più giorni, fino a formule adatte a chi desidera esplorare più aree. Le diverse tipologie di autorizzazione permettono differenti modalità di pesca e includono la possibilità di usufruire di carnet plurigiornalieri a condizioni vantaggiose, favorendo una fruizione più ampia e flessibile del territorio.
Viene confermato anche per il 2026 il Gold Fishing Pass, che consente di pescare per tre giorni consecutivi nelle acque dell’Alto Sarca e dell’Alto Chiese, offrendo accesso a circa 550 chilometri di acque senza obbligo di prenotazione e rivolgendosi in particolare a chi predilige un approccio responsabile, come il catch & release. Resta attivo inoltre il Garda Dolomiti Superfishing Pass, frutto della collaborazione tra cinque associazioni di pescatori del Trentino sud-occidentale, che permette l’accesso a oltre 70 spot tra laghi, fiumi e torrenti immersi nello scenario delle Dolomiti di Brenta (Patrimonio UNESCO), offrendo la possibilità di praticare numerose tecniche e insidiare specie di grande interesse alieutico come trota marmorata, trota fario, salmerino alpino, temolo, luccio e persico reale.
Il 2026 rappresenta un passaggio particolarmente significativo per l’Alto Chiese, dove tutte le acque del comprensorio sono ora affidate in concessione a un’unica associazione, l’Associazione Pescatori Dilettanti Alto Chiese A.S.D.. Un assetto che garantisce gestione unificata, regole omogenee e maggiore chiarezza per i pescatori, su tutto il fiume Chiese, dalla Val di Fumo al Lago d’Idro, e sugli affluenti, bacini e laghi alpini. Il nuovo quadro introduce anche l’apertura anticipata di alcune zone che, dal 1° febbraio, saranno accessibili e resteranno poi aperte in modo continuativo sempre, ampliando di fatto il calendario e offrendo opportunità già nelle prime settimane dell’anno. Tra queste spiccano il Laghetto Greggi – Pronta Pesca, la Zona No-Kill 0 del Rio Lora dedicata a mosca e spinning e la nuova Riserva Formigher, collocata tra le pescicolture di Armanini e Foglio, dove sarà ammessa esclusivamente la pesca No-Kill con tecniche di spinning e pesca a mosca. Nel complesso, il regolamento interno 2026 consolida una rete più strutturata di riserve, pronta pesca e zone No-Kill, accompagnandola con una regolamentazione stagionale attenta ai cicli biologici delle specie e alla tutela delle popolazioni autoctone.
Anche in Alto Sarca la stagione 2026 si apre nel segno della continuità, ma con interventi mirati che rafforzano l’offerta e rendono più chiaro e fruibile il calendario. L’anticipo dell’apertura generale al 21 febbraio si accompagna alla programmazione dell’apertura degli affluenti dal 4 aprile e all’apertura del tratto di Ponte Pià dal 14 marzo, o comunque a completo disgelo. Tra gli aggiornamenti di rilievo figura inoltre la revisione della Riserva Maroc del Ghiro, spostata più a nord e leggermente estesa, con l’obiettivo di migliorare l’equilibrio della fruizione e valorizzare ulteriormente il tratto. Inoltre, per il mese di ottobre viene ampliata la parte di fiume Sarca accessibile alla pesca, offrendo agli appassionati la possibilità di muoversi su un tratto più esteso: si potrà infatti pescare dalla zona NK4 in Val Genova fino a 70 metri a valle del vecchio Ponte delle Terme a Ponte Arche. Sul fronte dei servizi, viene riproposta la possibilità di noleggio belly boat sui laghi di Nambino e Nembia, mantenendo le opportunità di esperienza in contesti di alto pregio naturalistico.
Accanto all’offerta alieutica, i pescatori potranno contare su una serie di strumenti pensati per rendere l’esperienza più semplice e accessibile: l’acquisto dei permessi online, le webcam sui fiumi Sarca e Chiese per monitorare in tempo reale le condizioni delle acque, le piazzole dedicate alla pesca alla pari e il servizio di noleggio biciclette nel tratto che va dal Bar alla Diga di Bissina fino all’inizio del sentiero della Val di Fumo, promuovendo una mobilità dolce e rispettosa dell’ambiente. A completare il quadro contribuiscono le Trentino Fishing Guides che accompagnano i pescatori lungo i principali corsi d’acqua offrendo supporto tecnico, conoscenza delle normative e indicazioni sulle tecniche più adatte, oltre alla rete Trentino Fishing Lodge, che riunisce strutture ricettive certificate dotate di servizi dedicati agli appassionati, dagli orari flessibili ai pranzi al sacco, dagli spazi per l’attrezzatura fino, in alcune realtà, al noleggio diretto del materiale da pesca.
La stagione di pesca 2026 in Alto Sarca e Alto Chiese si presenta così come un’occasione completa e autentica per vivere la montagna e l’acqua in modo responsabile, valorizzando uno dei territori più affascinanti del Trentino e delle Dolomiti.
