Tione, cantieri ovunque: la borgata trasformata in un percorso a ostacoli

di Udalrico Gottardi

Tione, cantieri ovunque: la borgata trasformata in un percorso a ostacoli

A Tione, da qualche settimana, muoversi in automobile non è più una semplice necessità quotidiana ma una vera e propria impresa. Semafori provvisori, strade chiuse, deviazioni improvvisate: il centro della borgata assomiglia sempre più a un percorso a ostacoli dove vince chi riesce ad arrivare a destinazione senza tornare indietro due volte.

La causa è nota a tutti e ha un nome che ormai fa tremare molte amministrazioni: PNRR. I lavori vanno fatti, e in fretta, perché la scadenza incombe e perdere i finanziamenti sarebbe imperdonabile. Ma la domanda che molti cittadini si pongono è semplice: era davvero necessario aprire contemporaneamente cinque cantieri nel cuore della borgata?

Il risultato è sotto gli occhi di chiunque: traffico quasi paralizzato, attese interminabili e automobilisti costretti a improvvisare “slalom” quotidiani tra ruspe e camion. Una situazione che giorno dopo giorno sembra peggiorare, senza che si intraveda una reale strategia di alleggerimento.

A pagare il prezzo più alto sono ancora una volta gli anziani. C’è chi racconta di essersi trovato davanti a una strada sbarrata mentre andava a fare la spesa, costretto a deviare all’andata e a sobbarcarsi al ritorno una camminata tutt’altro che agevole con le borse piene. Episodi che fanno sorridere solo chi non li vive sulla propria pelle.

Si parla addirittura dell’impiego di dodici squadre di lavoro per rispettare i tempi imposti dal PNRR, un intervento da circa 10 milioni di euro. Un investimento importante, certo, ma che rischia di trasformarsi in un disagio quotidiano difficile da giustificare se non accompagnato da una pianificazione più attenta.

Nessuno mette in discussione l’importanza dei lavori né la necessità di non perdere i fondi. Ma tra il “tutto e subito” e una gestione più graduale delle chiusure stradali dovrebbe esserci una via di mezzo. È questo che chiedono i cittadini di Tione: non miracoli, ma un po’ di programmazione e rispetto per chi ogni giorno vive e attraversa la borgata.