Da 100 anni «Esso» a Tione
Dal 1926 a oggi, quattro generazioni alla guida del distributore di Tione: una storia di lavoro, innovazione e legame con il territorio che guarda già alle sfide della mobilità di domani
Ci sono imprese che nascono per lavorare. E poi ci sono imprese che, senza accorgersene, diventano parte della vita di un paese. La storia della famiglia Scandolari è una di queste. Il prossimo 10 giugno sarà la data di un «compleanno» speciale!
Dal 1926 a oggi, cento anni sono passati come scorrono le stagioni sulle montagne del Trentino: lentamente, lasciando segni profondi. Intorno è cambiato tutto — le auto, le strade, il modo di viaggiare, persino il modo di vivere — ma una cosa è rimasta immutata: quella luce accesa a Tione, punto di riferimento per generazioni di persone.
Una pompa di benzina, all’inizio. Molto di più, col tempo. Perché in cento anni non si distribuisce soltanto carburante: si incontrano persone, si ascoltano storie, si vedono partire ragazzi e tornare famiglie, si attraversano guerre, rinascite, crisi e speranze.
Federico Scandolari probabilmente non poteva immaginare che quel gesto pionieristico del 1926 sarebbe diventato una storia lunga un secolo. Eppure, dentro quella prima pompa manuale c’erano già il coraggio, la visione e la determinazione che avrebbero guidato tutte le generazioni successive. Padri e figli. Mani sporche di lavoro. Giornate infinite. Sacrifici silenziosi.
E sempre lo stesso orgoglio: esserci.
Negli anni la ditta Scandolari ha visto passare il mondo davanti ai propri occhi. Le biciclette dei primi tempi, le utilitarie del dopoguerra, il boom economico, i camion, le vacanze, la modernità. Ogni epoca ha lasciato un ricordo, ogni cliente un volto.
Ma il vero motore di questa storia non è mai stato il carburante. Sono state le persone.
La fiducia costruita giorno dopo giorno. La parola data. Il rapporto umano che ancora oggi fa la differenza.
Ed è forse proprio questo il segreto di un traguardo così raro: essere riusciti a cambiare senza perdere l’anima.
Oggi, mentre il mondo guarda verso nuove energie e nuove forme di mobilità, la famiglia Scandolari continua a guardare avanti con lo stesso spirito di sempre. Con rispetto per il passato, ma senza paura del futuro. Perché cento anni non sono soltanto memoria.
Sono responsabilità. Sono eredità. Sono un ponte tra chi ha iniziato tutto e chi continuerà domani.
E allora questo anniversario non celebra soltanto un’azienda. Celebra una famiglia.
Un territorio. Una comunità intera. Cento anni dopo, quella storia iniziata nel 1926 continua ancora. Con la stessa passione. Con lo stesso cuore. Sotto il marchio Esso. A Tione.
Il gesto di Romano e una Topolino
C’è un gesto semplice che racconta un’epoca intera: una mano che passa con cura su una carrozzeria ancora bagnata, mentre l’altra regge un piccolo barattolo di prodotto lucidante. Quell’uomo non è anonimo: è Romano Scandolari, uno dei tre fratelli che hanno dato vita a una storia destinata ad attraversare le generazioni.
Davanti, compatta e fiera, una Fiat 500 Topolino. Non è solo un’auto: è una promessa. Le sue linee tonde e raccolte sembrano quasi disegnate per attraversare le strade di un’Italia che si rimette in moto, chilometro dopo chilometro.
Tra le mani tiene un barattolo — un piccolo simbolo di un mondo più grande — legato a marchi come Esso, che proprio in quegli anni diventano sinonimo di energia, movimento, futuro. È l’inizio di un legame che, a Tione, porterà lontano.
E oggi, a distanza di un secolo, quel gesto assume un valore ancora più profondo. Non è solo memoria: è continuità. Una traccia lucida e resistente, proprio come quella carrozzeria sotto le mani di Romano.

