Gruppo di Brenta: il 20 giugno riapre il Rifugio SAT Tosa-Pedrotti
Il Rifugio SAT Tosa–Pedrotti, storico punto di riferimento nel Gruppo di Brenta a 2.491 metri, riaprirà il 20 giugno 2026 dopo un anno di chiusura per lavori di ristrutturazione. Gli interventi hanno migliorato efficienza energetica, sicurezza e funzionalità della struttura, mantenendone però l’identità storica e i 120 posti letto.
Tra le principali novità ci sono il nuovo tetto in legno e acciaio, più leggero e isolante, e l’installazione di pannelli fotovoltaici che permetteranno di ridurre del 50% il consumo di gasolio. Grande attenzione è stata dedicata anche alla sostenibilità e soprattutto alla gestione dell’acqua, tema sempre più critico per i rifugi alpini a causa della crisi climatica. La nuova cisterna per la raccolta idrica sarà realizzata in seguito, dopo ulteriori verifiche geologiche legate ai recenti crolli nell’area di Cima Falkner.
Il presidente della SAT Cristian Ferrari e il gestore Franco Nicolini hanno sottolineato l’importanza del rifugio non solo come punto d’appoggio per alpinisti ed escursionisti, ma anche come luogo di accoglienza, comunità e presidio del territorio montano. Nicolini continuerà la gestione insieme alla famiglia.
Il progetto, firmato dallo studio STAMI Architettura, ha previsto un ampliamento limitato, l’ammodernamento degli impianti e il rispetto del contesto paesaggistico delle Dolomiti di Brenta. Tra gli elementi distintivi, l’ultimo piano del rifugio è stato trasformato in un “faro” rosso visibile dai principali sentieri di accesso.
Altre informazioni: Società Alpinisti Tridentini: alpinismo, persone, ambiente. Dal 1872. | SAT
