BONDO – (SELLA GIUDICARIE) “Sinergia”: sei artiste raccontano la forza della femminilità attraverso l’arte

di Udalrico Gottardi

BONDO – (SELLA GIUDICARIE) “Sinergia”: sei artiste raccontano la forza della femminilità attraverso l’arte

Dal martedì 2 a lunedì 29 giugno l’antica Chiesa di San Barnaba, a Bondo nel Comune di Sella Giudicarie, ospita “Sinergia”, una mostra collettiva che unisce linguaggi artistici differenti in un dialogo dedicato alla femminilità, alla resilienza e alla sorellanza.

L’esposizione nasce dall’incontro di sei artiste – Antonella Grazzi, Görlig Stig, Liala Polato, Margaret Nella, Marisa Guerini e Patrizia Antoniolli – che, attraverso sculture, dipinti e creazioni tessili, propongono un percorso intenso e condiviso, capace di intrecciare esperienze personali e sensibilità artistiche diverse.

Il titolo della mostra, “Sinergia”, richiama proprio il valore della collaborazione e della contaminazione creativa: opere differenti per stile e tecnica si incontrano in uno spazio storico e suggestivo, dando vita a un racconto corale al femminile.

Le artiste esplorano temi universali come la forza interiore, la fragilità, la memoria e la capacità di rinascita, trasformando l’arte in uno strumento di relazione e confronto.

L’inaugurazione è prevista per martedì 2 giugno alle ore 18:00, momento che segnerà l’apertura ufficiale dell’evento e offrirà al pubblico l’occasione di conoscere da vicino le protagoniste della mostra e il loro lavoro.

La scelta dell’antica Chiesa di San Barnaba come sede espositiva contribuisce a valorizzare ulteriormente il progetto: il dialogo tra arte contemporanea e architettura storica crea infatti un’atmosfera particolarmente evocativa, capace di accompagnare il visitatore in un’esperienza immersiva.

La mostra sarà visitabile ogni venerdì, sabato e domenica dal 2 al 29 giugno, nelle fasce orarie 17-19 e 20-22. L’ingresso è libero.

Un appuntamento culturale che si propone non solo come esposizione artistica, ma anche come spazio di incontro, ascolto e condivisione, dove l’arte diventa voce collettiva e testimonianza di identità femminili in dialogo tra loro.