SELLA GIUDICARIE – Carlo Mattioli e il fascino dell’acqua: a San Barnaba una mostra dedicata a uno dei maestri del Novecento

di Udalrico Gottardi

SELLA GIUDICARIE – Carlo Mattioli e il fascino dell’acqua: a San Barnaba una mostra dedicata a uno dei maestri del Novecento

Un dialogo tra arte, natura e memoria del territorio. È questo il filo conduttore di “Cascate.

Carlo Mattioli e altri tuffi d’acqua”, la mostra promossa dal Comune di Sella Giudicarie e curata da Roberta Bonazza, che sarà inaugurata venerdì 17 luglio alle ore 18 nella Chiesa di San Barnaba di Bondo e resterà visitabile fino al 27 settembre.

L’esposizione rende omaggio a Carlo Mattioli (1911-1994), tra i più autorevoli pittori italiani del Novecento, artista dalla pittura intensa e materica, sospesa tra figurazione e astrazione. I suoi paesaggi, quasi sempre privi della presenza umana, raccontano la natura nella sua essenza più profonda, trasformando luce, roccia e acqua in emozione pittorica.

Mattioli frequentò a più riprese la Val Rendena e Madonna di Campiglio, trovando ispirazione nei paesaggi delle Dolomiti e nelle grandi cascate del territorio, come le Nardis, che diventano soggetti di straordinaria forza espressiva. La mostra nasce proprio da questo legame tra l’artista e le montagne trentine, proponendo un percorso che invita il visitatore a osservare l’acqua non soltanto come elemento naturale, ma come metafora di energia, tempo e trasformazione.

Fulcro dell’allestimento è una monumentale opera dedicata a una cascata, sviluppata in verticale all’interno della navata della chiesa, dove dialoga con l’architettura dello spazio sacro, creando un forte impatto visivo ed emotivo.

Il percorso espositivo si arricchisce inoltre di una sezione dedicata alla costruzione della diga della Val Daone, raccontata attraverso le immagini realizzate dal giovane Ermanno Olmi durante gli anni dei cantieri Edison, e di un approfondimento sul rapporto tra Mattioli e Madonna di Campiglio, attraverso la testimonianza della nipote Anna Zaniboni Mattioli.

L’iniziativa conferma la vocazione della Chiesa di San Barnaba come luogo d’incontro tra patrimonio storico e arte contemporanea, offrendo a residenti e visitatori un’esperienza culturale che intreccia pittura, paesaggio e identità del territorio.

L’ingresso è libero. La mostra sarà inaugurata venerdì 17 luglio alle ore 18 nella Chiesa di San Barnaba a Bondo. L’esposizione resterà aperta al pubblico fino al 27 settembre 2026, con ingresso libero.

Orari di visita: Luglio e settembre: venerdì dalle 17.30 alle 22.00; sabato e domenica dalle 10.30 alle 12.00 e dalle 17.30 alle 22.00. Dal 1° al 23 agosto: apertura dal martedì alla domenica, dalle 10.30 alle 12.00 e dalle 17.30 alle 22.00.