Pinzolo – La portulaca, l’infestante che si può mangiare
Da alcuni anni è diventata una presenza comune negli orti, nelle aiuole e persino tra le crepe dei marciapiedi di Pinzolo. È la portulaca, una pianta probabilmente arrivata anche attraverso le piante acquistate nei vivai e oggi ormai ben adattata al nostro territorio.
Spesso viene strappata e considerata un’infestante, ma nasconde una caratteristica nutrizionale piuttosto rara tra le verdure a foglia: contiene acido alfa-linolenico (ALA), un acido grasso omega-3 di origine vegetale. A questo si aggiungono carotenoidi, vitamina C, minerali e numerosi composti bioattivi. Alcuni studi sull’uomo hanno inoltre iniziato a esplorarne i possibili effetti sulla glicemia e sui grassi nel sangue.
La portulaca è particolarmente resistente: tollera bene il caldo e la siccità e può comparire spontaneamente negli orti proprio quando molte altre piante iniziano a soffrire. Quella che per il giardiniere può sembrare una seccatura, quindi, può trasformarsi in una curiosa risorsa per la tavola.
Con le sue foglie carnose, croccanti e dal sapore leggermente acidulo, la portulaca può essere consumata sia cruda sia cotta. Una volta identificata con certezza e raccolta in un luogo sicuro e non trattato, le foglie giovani possono arricchire le insalate. In diverse tradizioni gastronomiche viene utilizzata anche in minestre, frittate, piatti a base di legumi e preparazioni con altre verdure.
Insomma, prima di strapparla dal proprio orto e gettarla via, potrebbe valere la pena guardarla con occhi diversi: quella che sembra una semplice erbaccia potrebbe essere una verdura spontanea dalle interessanti proprietà nutrizionali.
