Con “Giovenche di razza Rendena”, è stata una grande festa per la bovina autoctona e le famiglie di allevatori e allevatrici

di Apt Madonna di Campiglio

Con “Giovenche di razza Rendena”, è stata una grande festa per la bovina autoctona e le famiglie di allevatori e allevatrici

Alla giovenca Hero Melodie, di Alberto e Pietro Salvadei, assegnato il titolo di “Reginetta 2026”. La colorata sfilata per le vie di Pinzolo, con le bande musicali, i gruppi folcloristici, oltre cento capi di razza Rendena e gli allevatori è stata seguita da un folto pubblico di ospiti e residenti. La kermesse autunnale – lunga oltre una settimana – è stata anche l’occasione per sottolineare le problematiche del settore: dall’aumento dei costi di gestione che sta interessando le aziende agricole fino alle predazioni causate dai grandi carnivori.

PINZOLO – Gli esperti giudici nazionali, a conclusione di una meticolosa valutazione tecnica che ha riguardato un centinaio di capi, ha incoronato, a conclusione della manifestazione “Giovenche di razza Rendena… Sfilata e dintorni”,  la “Reginetta 2026” per l’orgoglio del suo allevatore: quest’anno Alberto e Pietro Salvadei che gestiscono la loro Azienda agricola a Caderzone Terme. E’ stata Hero Melodie, allevata con attenzione e cura nella loro fattoria, ad essere indicata come la miglior giovenca del 2026.

Di mantello castano scuro, di taglia medio-piccola, la razza Rendena (unica razza bovina autoctona del Trentino) è particolarmente adatta ad alpeggiare in alta montagna e produce sia carne che latte, dal quale si ricavano numerosi formaggi tipici, di alta qualità. Nella valle dalla quale ha preso il nome si contano 48 aziende con 1.458 capi, in tutto il Trentino 124 aziende e 1.859 capi. Ma vi è una presenza di “Rendene” anche nelle province di Verona, Padova e Vicenza.

Le numerose iniziative proposte durante la settimane e la “Festa dell’allevatore” con la gran sfilata hanno ancora una volta dimostrato quanto la zootecnia e la ruralità abbiano radici profonde nel territorio e siano un mondo tuttora vitale e in grado di garantire il mantenimento di prati e pascoli.

Uno dei momenti più interessanti della settimana è stato il concorso dedicato ai formaggi di razza Rendena giunto alla quinta edizione: 8 le aziende agricole che hanno partecipato quest’anno con la proposta di 18 formaggi di differente stagionatura. La giuria di assaggiatori Onaf (Organizzazione nazionale assaggiatori formaggi), presieduta dall’esperto Giampaolo Gaiarin (recentemente nominato presidente nazionale di Onaf) ha svolto i lavori di assaggio e assegnazione punteggio presso Alimentari Caola a Pinzolo, come avviene dalla prima edizione. Alla premiazione, svolta presso Palazzo Lodron Bertelli a Caderzone Terme giovedì sera, Gaiarin ha avuto modo di sottolineare come i punteggi assegnati ai formaggi in concorso siano stati i più alti in cinque anni, segno di una qualità sempre maggiore dei prodotti presentati.

Di seguito, i vincitori delle quattro categorie:

  • Categoria 1 – formaggi con stagionatura fino a 30 giorni: primo classificato il Caseificio Al Pont di Giustino
  • Categoria 2 – formaggi con stagionatura fino a 90 giorni: vittoria per la Fattoria Antica Rendena di Giustino
  • Categoria 3 – formaggi con stagionatura da 3 a 12 mesi: il primo posto è andato al Caseificio Maso Pan di Caderzone Terme
  • Categoria 4 – formaggi con stagionatura oltre i 12 mesi: vincitrice l’azienda BioBiò di Vobarno, in provincia di Brescia

Per “Giovenche di razza Rendena… sfilata e dintorni” si è chiusa una nuova edizione di successo grazie allo straordinario lavoro organizzativo della Pro loco di Pinzolo con la collaborazione del Comune di Pinzolo, il supporto dell’Unione allevatori Val Rendena, dell’Anare, dell’Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio e di numerosi enti e associazioni.

La razza Rendena è una garanzia di biodiversità per gli alpeggi e di mantenimento dei tratti distintivi del paesaggio di montagna. Recenti studi sul genoma della razza Rendena, da parte dell’Università cattolica-Sede di Piacenza, stanno inoltre dimostrando come questa bovina autoctona sia molto diversa da tutte le altre e abbia un patrimonio genetico particolare, in grado di adattarsi ai cambiamenti climatici e di resistere in situazioni ambientali avverse.

“Giovenche di razza Rendena. Sfilata e dintorni” rappresenta un momento importante di incontro-confronto tra gli allevatori della Val Rendena. All’evento, per oltre sessant’anni coincidente con la mostra-mercato di San Michele (29 settembre), è stato fatto indossare un abito “più turistico”, ma senza perdere in autenticità, anzi valorizzando ulteriormente il mondo della zootecnia in montagna. In passerella le giovenche di razza Rendena, la razza autoctona che per il legame originario con il territorio nel 2019 è diventata presidio Slow Food.

Come sempre, la manifestazione è stata occasione di confronto sulle problematiche del settore zootecnico che deve affrontare, tra le varie difficoltà del momento, anche l’aumento dei costi energetici e di gestione e le predazioni causate dai grandi grandi carnivori durante la monticazione estiva degli alpeggi.

Foto Manuel Righi, @campigliodolomiti