<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Cronaca locale Archivi - Campane di Pinzolo.it</title>
	<atom:link href="https://www.campanedipinzolo.it/cronaca-locale/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.campanedipinzolo.it/cronaca-locale/</link>
	<description>Notizie dalla Val Rendena</description>
	<lastBuildDate>Sat, 12 Sep 2026 14:29:58 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.1</generator>

<image>
	<url>https://www.campanedipinzolo.it/wp-content/uploads/2019/12/cropped-moleta-1-32x32.jpg</url>
	<title>Cronaca locale Archivi - Campane di Pinzolo.it</title>
	<link>https://www.campanedipinzolo.it/cronaca-locale/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>​Grande emozione al Teatro Comunale per l&#8217;evento celebrativo: conferito alla Federazione Cori del Trentino il titolo di &#8220;Ambasciatore dell&#8217;Autonomia&#8221;.</title>
		<link>https://www.campanedipinzolo.it/cronaca-locale/grande-emozione-al-teatro-comunale-per-levento-celebrativo-conferito-alla-federazione-cori-del-trentino-il-titolo-di-ambasciatore-dellautonomia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Salvaterra]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Sep 2026 14:29:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca locale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.campanedipinzolo.it/?p=45712</guid>

					<description><![CDATA[<p>PINZOLO / PERGINE – C&#8217;era anche il Coro Croz da la Stria di Spiazzo Rendena</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.campanedipinzolo.it/cronaca-locale/grande-emozione-al-teatro-comunale-per-levento-celebrativo-conferito-alla-federazione-cori-del-trentino-il-titolo-di-ambasciatore-dellautonomia/">​Grande emozione al Teatro Comunale per l&#8217;evento celebrativo: conferito alla Federazione Cori del Trentino il titolo di &#8220;Ambasciatore dell&#8217;Autonomia&#8221;.</a> proviene da <a href="https://www.campanedipinzolo.it">Campane di Pinzolo.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto">PINZOLO / PERGINE – C&#8217;era anche il Coro Croz da la Stria di Spiazzo Rendena tra i protagonisti di &#8220;Note d’Autonomia &#8211; Voci di Montagna in coro&#8221;, l&#8217;evento concertistico tenutosi lo scorso 5 settembre al Teatro Comunale di Pergine Valsugana. La serata, promossa dall’Assessorato alla promozione della conoscenza dell’Autonomia nell’ambito delle celebrazioni per l’80° anniversario dell’Autonomia trentina, ha visto la formazione salire sul palco insieme ai cori S. Ilario, Croz Corona e La Gagliarda.</div>
<div dir="auto">​Un appuntamento denso di significato, coronato dal momento più solenne della serata: il conferimento, da parte dell’assessore provinciale Simone Marchiori, del titolo di &#8220;Ambasciatore dell’Autonomia&#8221; alla Federazione Cori del Trentino. Un riconoscimento prestigioso che celebra il valore culturale e sociale del canto popolare, capace di farsi custode dell&#8217;identità e delle tradizioni del territorio, proprio nell&#8217;anno in cui si festeggiano i 100 anni della coralità alpina trentina.</div>
<div dir="auto">​Per il Coro Croz da la Stria la partecipazione a questa ricorrenza rappresenta un importante motivo di orgoglio e il proseguimento di una storia ultra-secolare. Fondato nel 1973 a Spiazzo Rendena come coro maschile, nel 1977 la compagine ha intrapreso una scelta innovativa per l&#8217;epoca, diventando uno dei primi cori misti del Trentino. A quasi cinquant&#8217;anni da quella svolta, il gruppo prosegue con entusiasmo la propria attività concertistica, portando la passione per la musica e la cultura trentina non solo nelle valli locali, ma anche nei teatri e nelle piazze di tutta Italia.</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.campanedipinzolo.it/cronaca-locale/grande-emozione-al-teatro-comunale-per-levento-celebrativo-conferito-alla-federazione-cori-del-trentino-il-titolo-di-ambasciatore-dellautonomia/">​Grande emozione al Teatro Comunale per l&#8217;evento celebrativo: conferito alla Federazione Cori del Trentino il titolo di &#8220;Ambasciatore dell&#8217;Autonomia&#8221;.</a> proviene da <a href="https://www.campanedipinzolo.it">Campane di Pinzolo.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Avvisi Parrocchiali: Settimana dal 12 al 20 settembre 2026</title>
		<link>https://www.campanedipinzolo.it/cronaca-locale/avvisi-parrocchiali-settimana-dal-12-al-20-settembre-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Salvaterra]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Sep 2026 08:49:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca locale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.campanedipinzolo.it/?p=45705</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.campanedipinzolo.it/cronaca-locale/avvisi-parrocchiali-settimana-dal-12-al-20-settembre-2026/">Avvisi Parrocchiali: Settimana dal 12 al 20 settembre 2026</a> proviene da <a href="https://www.campanedipinzolo.it">Campane di Pinzolo.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-45706" src="https://www.campanedipinzolo.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_20260912_104530.jpg" alt="" width="715" height="1025" srcset="https://www.campanedipinzolo.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_20260912_104530.jpg 715w, https://www.campanedipinzolo.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_20260912_104530-209x300.jpg 209w" sizes="(max-width: 715px) 100vw, 715px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.campanedipinzolo.it/cronaca-locale/avvisi-parrocchiali-settimana-dal-12-al-20-settembre-2026/">Avvisi Parrocchiali: Settimana dal 12 al 20 settembre 2026</a> proviene da <a href="https://www.campanedipinzolo.it">Campane di Pinzolo.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lettera di un residente &#8211; Perché a Campiglio si paga di più (anche quando c&#8217;è meno da comprare)</title>
		<link>https://www.campanedipinzolo.it/cronaca-locale/lettera-di-un-residente-perche-a-campiglio-si-paga-di-piu-anche-quando-ce-meno-da-comprare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Salvaterra]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 10:59:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca locale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.campanedipinzolo.it/?p=45699</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ogni anno, quando i turisti se ne vanno e Campiglio torna a essere semplicemente un</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.campanedipinzolo.it/cronaca-locale/lettera-di-un-residente-perche-a-campiglio-si-paga-di-piu-anche-quando-ce-meno-da-comprare/">Lettera di un residente &#8211; Perché a Campiglio si paga di più (anche quando c&#8217;è meno da comprare)</a> proviene da <a href="https://www.campanedipinzolo.it">Campane di Pinzolo.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="m#msg-f:1876018937228644356" class="mail-message expanded">
<div id="m#msg-f:1876018937228644356-header" class="mail-message-header spacer">Ogni anno, quando i turisti se ne vanno e Campiglio torna a essere semplicemente un paese di montagna, succede la stessa cosa: gli scaffali della Famiglia Cooperativa si svuotano, l&#8217;assortimento si riduce, la qualità cala — ma i prezzi restano quelli dell&#8217;alta stagione. Più alti, guarda caso, di quelli praticati nel punto vendita di Pinzolo.</div>
<div id="m#msg-f:1876018937228644356-content" class="mail-message-content collapsible zoom-normal mail-show-images ">
<div class="clear">
<div dir="ltr">
<p dir="ltr">Non è una questione di pochi euro. È una questione di principio, e di chi viene prima: il residente o il turista di passaggio. Ed è una questione che pesa ancora di più se si guarda alla storia: sono ormai moltissimi gli anni in cui le casse del negozio di Campiglio hanno contribuito pesantemente alla salute dei bilanci della cooperativa di Pinzolo. Non stiamo parlando di un punto vendita marginale che va sostenuto dagli altri: stiamo parlando di uno dei motori che ha tenuto in piedi i conti dell&#8217;intera cooperativa.</p>
<p dir="ltr">Chi vive tutto l&#8217;anno a Campiglio non sceglie quando fare la spesa in base al calendario degli impianti di risalita. La fa a novembre come a febbraio, a maggio come ad agosto. Eppure è proprio nei mesi vuoti — quelli in cui la cooperativa non deve più &#8220;vestirsi&#8221; per il turista — che il residente si trova a pagare un prezzo pensato per chi sta tre giorni in albergo, ricevendo in cambio uno scaffale sempre più povero. Gli incassi estivi e invernali, presumo, hanno già garantito ampiamente la sostenibilità del punto vendita: non si capisce allora perché il conto debba continuare a essere quello alto anche quando il servizio non lo è più.</p>
<p dir="ltr">Vorrei che questa non fosse letta come una lamentela da bar, perché il tema è più grande di uno scontrino. Lo spopolamento delle terre alte — di cui si parla tanto nei convegni e nei piani strategici — non nasce solo da fattori macroscopici come i servizi sanitari, la scuola o il lavoro. Nasce anche da mille piccole scelte quotidiane come questa: vivere stabilmente in un posto come Campiglio, e trovarsi a pagare come un turista tutto l&#8217;anno, con un servizio che nei mesi di bassa stagione peggiora proprio quando il residente ne avrebbe più bisogno e ha meno alternative a disposizione. È una logica che, ripetuta su più fronti, rende sempre più difficile scegliere di restare, e più facile scegliere di scendere a valle.</p>
<p dir="ltr">Una cooperativa nasce, per statuto e per storia, per tutelare chi vive e lavora sul territorio — non per replicare le logiche di un mercato che guarda solo agli incassi stagionali. Per questo mi permetto di chiedere pubblicamente al Presidente Sergio Masè, a cui ho scritto anche privatamente, di valutare concretamente una di queste due strade: uno sconto strutturale per il punto vendita di Campiglio nei periodi di bassa stagione, proporzionato alla riduzione di assortimento e qualità, oppure l&#8217;allineamento dei prezzi a quelli di Pinzolo almeno nei mesi non turistici.</p>
<p dir="ltr">Non è una richiesta contro la cooperativa. È una richiesta perché la cooperativa torni a fare, fino in fondo, il mestiere per cui è nata: tenere viva una comunità, non solo un bilancio.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div id="m#msg-a:r-5977334918250008603" class="mail-message expanded">
<div id="m#msg-a:r-5977334918250008603-footer" class="mail-message-footer spacer collapsible"></div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.campanedipinzolo.it/cronaca-locale/lettera-di-un-residente-perche-a-campiglio-si-paga-di-piu-anche-quando-ce-meno-da-comprare/">Lettera di un residente &#8211; Perché a Campiglio si paga di più (anche quando c&#8217;è meno da comprare)</a> proviene da <a href="https://www.campanedipinzolo.it">Campane di Pinzolo.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>PAGANICA IN MISSIONE A PINZOLO PER IL VENTENNALE DEL GEMELLAGGIO ALPINO</title>
		<link>https://www.campanedipinzolo.it/cronaca-locale/paganica-in-missione-a-pinzolo-per-il-ventennale-del-gemellaggio-alpino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Salvaterra]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 10:43:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca locale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.campanedipinzolo.it/?p=45692</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’AQUILA – Una calorosa accoglienza ha riservato Pinzolo alla folta delegazione di Paganica, ben oltre il centinaio di</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.campanedipinzolo.it/cronaca-locale/paganica-in-missione-a-pinzolo-per-il-ventennale-del-gemellaggio-alpino/">PAGANICA IN MISSIONE A PINZOLO PER IL VENTENNALE DEL GEMELLAGGIO ALPINO</a> proviene da <a href="https://www.campanedipinzolo.it">Campane di Pinzolo.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’AQUILA – Una calorosa accoglienza ha riservato <strong>Pinzolo</strong> alla folta delegazione di <strong>Paganica</strong>, ben oltre il centinaio di persone, giunta nella splendida cittadina della Val Rendena per restituire la visita che quella comunità aveva fatto dal 31 maggio al 2 giugno alla città gemella, ricorrendo il Ventennale del patto di fraternità tra i Gruppi Alpini dei due centri. <strong>Paganica</strong> ha voluto così rendere omaggio alla comunità sorella di <strong>Pinzolo</strong>, con le rappresentanze delle associazioni che, oltre ai Gruppi Alpini gemellatisi nel 2005, hanno negli anni stabilito forti relazioni di amicizia, come la Banda di Paganica con la Banda di Pinzolo, il Coro della Portella con in Coro della Presanella, il Comune dell’Aquila con quello di Pinzolo, le Pro Loco dei due centri, l’Asbuc di Paganica-S.Gregorio con le realtà montane della Val Rendena. Insomma, il seme di fraternità piantato oltre venti anni fa con il gemellaggio tra i due Gruppi Alpini – quello di Paganica guidato da <strong>Corradino Palmerini</strong>, quello di Pinzolo da <strong>Renzo Maffei</strong> – si è negli anni esteso alle due comunità in tutte le loro articolazioni sociali e culturali. Tre giornate di intense emozioni hanno dunque connotato la missione paganichese (4-5-6 settembre), con un programma di eventi e incontri approntato dalle associazioni di Pinzolo in collaborazione con la Municipalità, che sin dall’arrivo delle rappresentanze di Paganica ha accolto e partecipato agli eventi con la Presidente del Consiglio comunale, <strong>Laura Rossini</strong>, e con il Sindaco <strong>Michele Cereghini</strong> presente alla toccante cerimonia di Omaggio ai Caduti, diventato momento pubblico di saluto tra i Comuni di <strong>Pinzolo</strong> e <strong>L’Aquila</strong>. Ma andiamo con ordine a raccontare le tre giornate di missione. Il grosso della numerosa rappresentanza paganichese è giunta a Pinzolo nel pomeriggio di venerdì 4 settembre. Quasi un centinaio di persone, in due autobus: in uno al completo gli alpini con il capogruppo <strong>Raffaele Vivio</strong>, nell’altro la banda, con il presidente <strong>Flavio Tursini</strong> ed altre rappresentanze. Ad attenderci all’arrivo <strong>Loreto Leone</strong>, lieto di fare un’immersione nelle sue origini paganichesi. Nel giorno precedente un’altra ventina di persone erano giunte da Paganica a Pinzolo, tra cui una nutrita rappresentanza dell’Amministrazione Separata dei Beni d’uso civico (<strong>Asbuc</strong>) guidata dal presidente <strong>Nando Galletti</strong>. In programma il concerto della Banda di Paganica. Si è tenuto alle 19 nel grande capannone delle feste allestito nel parcheggio antistante la stazione della funivia che porta al <strong>Doss del Sabion</strong> (m. 2101). Aria di empatia nell’ampio locale dove, oltre a tenersi concerti e spettacoli, si servono specialità della gastronomia trentina. Come nella conviviale che nella serata ha visto presenti, oltre agli ospiti venuti dall’Abruzzo, diverse centinaia di degustatori.</p>
<p>Sabato mattina la prevista visita in quota al <strong>Doss del Sabion</strong>. Alle 9:30 la partenza in funivia. Sia nella stazione intermedia che alla stazione d’arrivo la Banda di Paganica ha concertato brani classici e moderni, con un generale apprezzamento per le sue performance. Da quella straordinaria postazione si ammira la magnificenza del coro delle montagne, dalla catena del <strong>Brenta</strong> a quella dell’<strong>Adamello</strong>, con i suoi ghiacciai luccicanti al riverbero del sole. E il verde smeraldo della <strong>Val Rendena</strong>, dall’alto, trapuntata dai borghi che si susseguono fin giù a Tione di Trento. E la vista a perpendicolo dell’abitato di <strong>Pinzolo</strong>, con lo svettante campanile della chiesa di San Lorenzo – con i suoi 72 metri il più alto del Trentino –, e dell’abitato di <strong>Carisolo</strong>. Nel pomeriggio, dalle ore 16, abbiamo assistito, davvero con meraviglia e suggestione, al <strong>Rientro delle Giovenche</strong> dall’alpeggio. Antica tradizione della <strong>Val Rendena</strong>, ha intrigato la curiosità e l’interesse di gran parte della popolazione di Pinzolo, ma soprattutto dell’ancor notevole presenza di turisti e visitatori, disposti lungo il percorso della sfilata. Numerose le bande, sfilanti nei colori variopinti delle loro monture – anche la banda di Paganica nella divisa d’ordinanza –, e tanti gruppi nei costumi tipici, di rara bellezza, come pure in abiti antichi ad evocare l’emigrazione in tutto il mondo della gente della Val Rendena, con la loro perizia di arrotini oggi immortalata nel Monumento al <em>Moleta</em> (arrotino) all’ingresso di Pinzolo. Gruppi in costume e bande cangianti di colori intramezzavano le varie mandrie di giovenche, parate a festa con campane e fiori di campo. Giovenche invero un po’ titubanti a procedere lungo il percorso tracciato per le vie del centro di <strong>Pinzolo</strong>, forse intimorite dalla gran quantità di spettatori, di cui avrebbero volentieri fatto a meno, pensando alla quiete dell’alpeggio. Ma la perizia dei loro guardiani – alcuni dei quali schioccavano in aria i loro staffili di cuoio – è stata assai convincente nel condurle all’arrivo, non prima che una commissione avesse giudicato le più belle Giovenche della Rendena da premiare, come nei migliori concorsi per le varie Miss. Davvero uno spettacolo di straordinaria piacevolezza. La festa è poi continuata, fino a tarda sera, nel capannone delle feste.</p>
<p>Domenica mattina, alle 9, la cerimonia istituzionale al <strong>Monumento ai Caduti</strong>. Gli alpini di <strong>Paganica</strong> e <strong>Pinzolo</strong> schierati in due file da quinta al Monumento, hanno reso omaggio con l’alzabandiera, mentre la Banda di Paganica intonava l’inno nazionale. Poi, sulle note del Piave, la deposizione della corona d’alloro, scortata dal sindaco <strong>Michele Cereghini</strong> e dalla presidente del Consiglio comunale <strong>Laura Rossini</strong>, e la tromba che eseguiva il Silenzio. Quindi il saluto del sindaco agli ospiti, richiamando il gemellaggio nato tra i Gruppi Alpini nel 2005, reso ancora più forte dopo il terremoto del 2009, nella vicinanza affettuosa e nell’opera di soccorso subito apprestata dalla comunità di Pinzolo, della Val Rendena e dell’intero Trentino. Da allora l’amicizia tra Pinzolo e Paganica, da fatto circoscritto agli alpini, è diventato fatto comunitario, anche legando le due Municipalità, di <strong>Pinzolo</strong> e <strong>L’Aquila</strong>. Chi qui scrive, testimone istituzionale insieme al sindaco dell’Aquila <strong>Biagio Tempesta</strong> del gemellaggio sottoscritto a Pinzolo nel 2005, ricordando quell’evento presieduto dal sindaco pro tempore <strong>William Bonomi</strong>, ha portato il saluto della Municipalità aquilana. Un saluto denso di gratitudine, che durerà per sempre, nel ricordo del sostegno e dell’affetto espressi dalla comunità di Pinzolo nei drammatici mesi dell’emergenza post terremoto, confortando la popolazione anche con opere durature, nella realizzazione di luoghi d’aggregazione spirituale, sociale e culturale per la comunità paganichese e aquilana. In quei gesti, in quella sensibile vicinanza risiede la ragione profonda di un’amicizia, diventata vera e propria fraternità tra le nostre comunità.</p>
<p>È seguita la visita guidata alla <strong>Chiesa di San Vigilio</strong>, che conserva dipinti e affreschi di varie epoche. Il tempio è soprattutto noto per essere una delle più pregevoli testimonianze dell’opera pittorica dell’artista bergamasco <strong>Simone Baschenis</strong>, cui si deve la realizzazione della <strong><em>Danza macabra</em></strong>, datata 31 ottobre 1539, che impreziosisce la parte alta di una parete esterna. Poi la S, Messa nella Chiesa di San Lorenzo. Con sorpresa, all’uscita dopo la celebrazione, d’un estemporaneo concerto della Banda di Paganica, che ha coinvolto tutti gli spettatori nelle movenze sincopate e ritmate dei brani eseguiti sotto l’abile guida del direttore, quasi come avviene al Musikverein di Vienna nel concerto di capodanno. Alla fine della coinvolgente esibizione una <em>standing ovation</em> e il bis, invocato e soddisfatto. Lì accanto, al <strong>PalaDolomiti</strong>, il Gruppo Alpini di Pinzolo ha proposto un <em>Vin d’honneur</em>, aperitivo alla conviviale allestita nell’ampio salone della bella struttura polifunzionale. Non prima, però, della cerimonia istituzionale per saluti e scambio dei doni tra le associazioni, aperta dal saluto della presidente <strong>Laura Rossini</strong>, un intervento che ha richiamato con rara sensibilità il valore dell’amicizia tra le due comunità e la certezza che ci saranno ulteriori occasioni per rafforzare le relazioni fraterne. Chi scrive ha letto l’intenso messaggio di saluto del sindaco dell’Aquila <strong>Pierluigi Biondi</strong>, cofirmato dal vicepresidente del Consiglio comunale <strong>Daniele Ferella</strong>, a suggello del forte rapporto tra le due Municipalità, dove il richiamo all’opera di soccorso dopo il sisma del 2009 prestato dalla gente trentina è sottolineato con emozione e gratitudine.</p>
<p>Il primo intervento di saluto quello di <strong>Agostino Lorenzetti</strong>, capogruppo degli Alpini di Pinzolo. Gli fa eco <strong>Raffaele Vivio</strong>, capogruppo degli Alpini di Paganica, con un intervento pieno di <em>pathos</em>, a tratti commovente, nel sottolineare la genesi del gemellaggio nell’opera di <strong>Corradino Palmerini</strong>, all’epoca capogruppo, e di <strong>Loreto Leone</strong>, paganichese trapiantato a <strong>Pinzolo</strong> da oltre mezzo secolo per assumervi il comando della Polizia municipale. Ha quindi ricordato come già dal giorno successivo al sisma del 6 aprile 2009 giunse l’imponente struttura di uomini e mezzi della <strong>Protezione civile trentina</strong>, che pose il Campo Base proprio a Paganica. Laddove l’indomani arrivò il Presidente dell’Amministrazione Provinciale Autonoma di Trento, <strong>Lorenzo Dellai</strong>, con il sindaco di Pinzolo <strong>William Bonomi</strong> e <strong>Loreto Leone</strong>, per conoscere la situazione e disporre i provvedimenti di prima necessità nell’assistenza alla popolazione. Infatti, sorse subito il <strong>Campo 3</strong> di accoglienza, risultato tra i più efficienti, grazie al lavoro dei volontari dei gruppi alpini della Sezione ANA di Trento, che lo hanno gestito fino al termine dell’emergenza. Non saremo mai grati a sufficienza, anche per le generose donazioni delle comunità della Val Rendena che hanno lasciato una traccia profonda nel cuore dei paganichesi. Quindi il saluto del presidente della Banda di Pinzolo, <strong>Maurizio Cereghini</strong>, che segnala il forte rapporto con la consorella di Paganica. <strong>Flavio Tursini</strong>, presidente della Banda di Paganica, risponde con parole toccanti sulla bella amicizia che lega le due associazioni.</p>
<p>Il presidente del Coro della Presanella <strong>Matteo Pedretti</strong>, davvero molto attivo nell’organizzazione, anch’egli sottolinea il bel rapporto di amicizia con il Coro della Portella, condiviso nelle parole di <strong>Daniele Chiarizia</strong>, corista della Portella, mentre gli consegna una targa a suggello di tali valori. La Pro Loco, con <strong>Sandro Ducoli</strong>, porta il suo saluto, con uno speciale omaggio a tutte le donne ospiti della conviviale. Chiude il ciclo dei saluti il presidente dell’Asbuc<strong>, Nando Galletti</strong>, parlando della specificità del lavoro dell’Amministrazione Separata che presiede, ritenendolo simile a quello delle amministrazioni delle montagne trentine. Consegna quindi in omaggio il grande ombrello artigianale, di quelli che i nostri pastori usano in montagna per ripararsi dal sole e dalle intemperie. Tutti, dunque, ad apprezzare i <em>canederli</em> al sugo preparati dagli alpini di Pinzolo, poi salumi e formaggio, crostata e caffè e un buon merlot che ha accompagnato il pranzo. Infine tanti gli abbracci, sorrisi e commozione nel salutare i nostri amici di Pinzolo, prima di prendere la via del ritorno, alle 3 del pomeriggio. Ottimo il viaggio, tra canti, frizzi e lazzi del capogruppo Vivio, impareggiabile nel tenere allegra la compagnia. L’arrivo a <strong>Paganica</strong> a mezzanotte, con l’arrivederci alla prossima.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.campanedipinzolo.it/cronaca-locale/paganica-in-missione-a-pinzolo-per-il-ventennale-del-gemellaggio-alpino/">PAGANICA IN MISSIONE A PINZOLO PER IL VENTENNALE DEL GEMELLAGGIO ALPINO</a> proviene da <a href="https://www.campanedipinzolo.it">Campane di Pinzolo.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>IN RICORDO DEL DOTT. TOMASO BRUTI:   L’ULTIMO DEI MEDICI DI FAMIGLIA</title>
		<link>https://www.campanedipinzolo.it/cronaca-locale/in-ricordo-del-dott-tomaso-bruti-lultimo-dei-medici-di-famiglia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Salvaterra]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 10:36:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca locale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.campanedipinzolo.it/?p=45689</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un medico d’altri tempi ​La scomparsa del Dottor Tomaso Bruti lascia un vuoto profondo e</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.campanedipinzolo.it/cronaca-locale/in-ricordo-del-dott-tomaso-bruti-lultimo-dei-medici-di-famiglia/">IN RICORDO DEL DOTT. TOMASO BRUTI:   L’ULTIMO DEI MEDICI DI FAMIGLIA</a> proviene da <a href="https://www.campanedipinzolo.it">Campane di Pinzolo.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="m#msg-f:1876014231297217621" class="mail-message expanded">
<div id="m#msg-f:1876014231297217621-header" class="mail-message-header spacer">Un medico d’altri tempi</div>
<div id="m#msg-f:1876014231297217621-content" class="mail-message-content collapsible zoom-normal mail-show-images ">
<div class="clear">
<p dir="ltr">​La scomparsa del Dottor Tomaso Bruti lascia un vuoto profondo e incolmabile, in un&#8217;epoca in cui la medicina territoriale rischia talvolta di trasformarsi in una fredda e burocratica catena di montaggio, il Dottor Bruti incarnava l&#8217;essenza autentica del medico di famiglia di una volta, una figura vigile, sensibile e ben lontana dal ridursi a un semplice &#8220;firma ricette&#8221;.</p>
<p dir="ltr">Per lui la professione era una vera vocazione e ogni assistito non era un numero di cartella clinica, ma una persona da ascoltare, comprendere e tutelare con profonda empatia.</p>
<p dir="ltr">​Quando si andava da lui, il suo stile unico lo si avvertiva subito, fin dalla sala d&#8217;attesa, al momento del proprio turno, infatti, non si bussava mai alla sua porta era lui stesso ad aprirti, con un sorriso e uno sguardo attento, e così faceva all&#8217;uscita, accompagnandoti fino alla soglia.</p>
<p dir="ltr">Un gesto che all&#8217;apparenza può sembrare un piccolo dettaglio, ma che al contrario restituisce tutta la misura della sua umanità, quel modo unico di accogliere il paziente ti faceva sentire subito custodito, trasmettendo la sicurezza e la protezione che solo un buon padre di famiglia sa dare.</p>
<p dir="ltr">​Ma due episodi personali, tra i tanti, raccontano meglio di qualsiasi elogio chi fosse davvero e quanto la sua dedizione andasse ben oltre il semplice dovere professionale.</p>
<p dir="ltr">​Il primo risale a diversi anni fa, quando mi trovavo a casa in convalescenza a seguito di un intervento chirurgico molto invasivo.</p>
<p dir="ltr">Colpito all&#8217;improvviso da una febbre molto alta, lo contattai telefonicamente per descrivergli i sintomi, la sua reazione fu d&#8217;un allarme immediato e commovente, non feci quasi in tempo a chiudere la chiamata che me lo ritrovai sulla porta di casa.</p>
<p dir="ltr">Mi somministrò subito il farmaco necessario e rimase al mio fianco per ben due ore, vigilando in silenzio e monitorando la situazione nell&#8217;eventualità di un peggioramento.</p>
<p dir="ltr">Un gesto di straordinaria presenza e umanità, di quelli che oggi non si dimenticano più.</p>
<p dir="ltr">​Il secondo fatto dimostra quanto gli stesse a cuore la salute e la prevenzione dei suoi pazienti, persino a costo di superare la loro stessa ostinazione.</p>
<p dir="ltr">Avendo superato i cinquant&#8217;anni, continuavo a rimandare l&#8217;esame di controllo della prostata, un accertamento invasivo e tutt&#8217;altro che piacevole, sapendo bene quanto fossi restio e notando che le impegnative emesse restavano regolarmente ignorate, il Dottor Bruti decise di non lasciar correre, alla prima occasione in cui mi presentai in ambulatorio per una semplice ricetta, eseguì lui stesso il controllo prostatico direttamente in studio, senza darmi il tempo di esitare.</p>
<p dir="ltr">​Il Dottor Bruti curava con la scienza, ma soprattutto con la presenza, la fermezza e una parola capace di restituire la tranquillità anche nei momenti più bui.</p>
<p dir="ltr">​Oggi, entrare in quell&#8217;ambulatorio o alzare la cornetta sapendo che dall&#8217;altra parte non ci sarà più la sua voce rassicurante fa male al cuore, ci si sente un po&#8217; più soli, un po&#8217; più vulnerabili.</p>
<p dir="ltr">Resta però la gratitudine immensa per aver incrociato sul proprio cammino un uomo straordinario, che ha fatto della cura degli altri il senso stesso della propria vita.</p>
<p dir="ltr">​Vorrei poterglielo dire ancora una volta, semplicemente grazie.</p>
<p dir="ltr">Grazie per le corse a casa mia nel momento del bisogno, per quelle fermezze d&#8217;altri tempi che mi hanno salvato la salute, per non avermi mai trattato come una pratica da sbrigare.</p>
<p dir="ltr">Insegnamenti e gesti d&#8217;amore per il prossimo che non andranno perduti, lei non ha curato soltanto i nostri corpi, Dottor Bruti, si è preso cura delle nostre vite e per questo non la dimenticheremo mai.</p>
<p dir="ltr">Alessandro Giacomini,</p>
<p dir="ltr">un riconoscente paziente.</p>
</div>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.campanedipinzolo.it/cronaca-locale/in-ricordo-del-dott-tomaso-bruti-lultimo-dei-medici-di-famiglia/">IN RICORDO DEL DOTT. TOMASO BRUTI:   L’ULTIMO DEI MEDICI DI FAMIGLIA</a> proviene da <a href="https://www.campanedipinzolo.it">Campane di Pinzolo.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>TIONE – L’ESTATE NON È ANCORA FINITA, MA ALL’ORATORIO SI PENSA GIÀ AL NATALE</title>
		<link>https://www.campanedipinzolo.it/cronaca-locale/tione-lestate-non-e-ancora-finita-ma-alloratorio-si-pensa-gia-al-natale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Salvaterra]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 05:31:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca locale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.campanedipinzolo.it/?p=45686</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il gruppo NOI riapre il Laboratorio Presepe: da sei anni molti appassionati costruiscono insieme la</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.campanedipinzolo.it/cronaca-locale/tione-lestate-non-e-ancora-finita-ma-alloratorio-si-pensa-gia-al-natale/">TIONE – L’ESTATE NON È ANCORA FINITA, MA ALL’ORATORIO SI PENSA GIÀ AL NATALE</a> proviene da <a href="https://www.campanedipinzolo.it">Campane di Pinzolo.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il gruppo NOI riapre il Laboratorio Presepe: da sei anni molti appassionati costruiscono insieme la Natività per la chiesa di Tione<br />
Udalrico Gottardi</p>
<p>Non è ancora terminata l’estate e c’è già chi pensa all’inverno, e soprattutto al Natale. È il caso del gruppo NOI dell’Oratorio di Tione che, mentre settembre conserva ancora il sapore della bella stagione, ha già cominciato a guardare avanti, mettendo sul tavolo idee e progetti per il Presepe 2026.<br />
Un appuntamento ormai diventato tradizione e che, da sei anni, riunisce donne, uomini e ragazzi attorno a un progetto capace di unire creatività, manualità e voglia di stare insieme.<br />
Ci sono tradizioni che si conservano ripetendole e altre che, per rimanere vive, ogni anno si reinventano. È quanto accade proprio all’Oratorio di Tione, dove il gruppo si ritrova per progettare e costruire insieme il presepe che, nel periodo natalizio, viene poi allestito in una cappella laterale della chiesa di Tione.<br />
Non si tratta semplicemente di preparare una scenografia per il Natale. Il Laboratorio Presepe è diventato nel tempo un’occasione di incontro, collaborazione e condivisione, nella quale persone di età ed esperienze diverse mettono a disposizione idee, manualità, fantasia e soprattutto il piacere di stare insieme.<br />
Ogni anno si riparte praticamente da zero, con un nuovo progetto e un nuovo presepe. Tutto viene realizzato artigianalmente, utilizzando anche materiali semplici che, nelle mani dei partecipanti, assumono forme e aspetti sorprendenti.<br />
È il caso dello styrodur, materiale leggero che, opportunamente tagliato, inciso, scolpito e dipinto, può trasformarsi in una vecchia trave di legno, in una parete di pietra, in sassi oppure nei conci di un portale. Poi arrivano i piccoli particolari, le ambientazioni, le case e tutti quegli elementi che, uno dopo l’altro, danno vita alla scena della Natività.<br />
Una tecnica affinata anno dopo anno, come testimoniano le realizzazioni delle passate edizioni, che hanno raggiunto un livello di cura e qualità capace di sorprendere per la ricchezza dei particolari e il realismo delle ambientazioni.<br />
Ma forse l’opera più importante nasce ancora prima che il presepe sia terminato. Nasce attorno ai tavoli dell’oratorio, mentre si lavora fianco a fianco, ci si confronta su una soluzione, qualcuno insegna una tecnica e qualcun altro porta un’idea nuova.<br />
Il presepe diventa così anche un piccolo laboratorio di relazioni umane e sociali, nel quale l’esperienza degli adulti incontra la curiosità e la creatività dei più giovani. E, qualche volta, sono proprio i più giovani ad aprire la porta agli adulti.<br />
Lo racconta bene un episodio che risale al 2021, anno ancora fortemente segnato dalla pandemia. Fu allora che due nipoti rivolsero al nonno un invito semplice e spontaneo: «Nonno, perché non vieni anche tu? Stiamo facendo il nuovo Presepe per la Chiesa!».<br />
Quell’invito venne accolto quasi per curiosità. Una volta entrato nel laboratorio, però, lo stupore fu immediato davanti alla qualità del lavoro e a ciò che quel gruppo riusciva a creare partendo da materiali poveri e tanta fantasia. Erano ancora i mesi delle mascherine e delle precauzioni legate al Covid, ma attorno ai tavoli dell’oratorio non mancavano entusiasmo, voglia di fare e desiderio di stare insieme. Da quell’esperienza nacque una partecipazione destinata a continuare negli anni.<br />
È anche attraverso episodi come questo che si comprende come il laboratorio sia diventato qualcosa di più di un semplice appuntamento artigianale: un luogo in cui le generazioni si incontrano, si scambiano competenze e si trasmettono entusiasmo.<br />
Con l’avvicinarsi del Natale 2026 l’esperienza è pronta a ripartire. Da martedì 15 settembre, all’Oratorio di Tione, il laboratorio riaprirà le porte anche a chi desidera avvicinarsi per la prima volta a questa attività.<br />
Non occorre essere artisti o artigiani esperti: lo spirito dell’iniziativa è proprio quello di imparare facendo e scoprire capacità magari mai messe alla prova.<br />
L’invito scelto dagli organizzatori lo dice con semplicità: «Vieni a provare anche tu! Scopri l’artista che c’è in te».<br />
Da quel primo incontro comincerà ancora una volta un percorso fatto di idee, mani al lavoro e tante ore trascorse insieme. Alla fine, nella chiesa di Tione, ci sarà un nuovo presepe. Ma dietro quelle pietre, quelle case e quei piccoli particolari realizzati a mano ci sarà qualcosa che non si vede immediatamente: sei anni di incontri, amicizie, collaborazione e comunità.<br />
Ed è forse proprio questo il significato più bello di un presepe costruito insieme.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.campanedipinzolo.it/cronaca-locale/tione-lestate-non-e-ancora-finita-ma-alloratorio-si-pensa-gia-al-natale/">TIONE – L’ESTATE NON È ANCORA FINITA, MA ALL’ORATORIO SI PENSA GIÀ AL NATALE</a> proviene da <a href="https://www.campanedipinzolo.it">Campane di Pinzolo.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>RAGOLI – 100 anni di musica e di comunità: la Banda Sociale festeggia il secolo di vita</title>
		<link>https://www.campanedipinzolo.it/cronaca-locale/ragoli-100-anni-di-musica-e-di-comunita-la-banda-sociale-festeggia-il-secolo-di-vita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Salvaterra]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 05:25:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca locale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.campanedipinzolo.it/?p=45683</guid>

					<description><![CDATA[<p>Cento anni di musica, ma soprattutto cento anni di persone, incontri, amicizie e vita di</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.campanedipinzolo.it/cronaca-locale/ragoli-100-anni-di-musica-e-di-comunita-la-banda-sociale-festeggia-il-secolo-di-vita/">RAGOLI – 100 anni di musica e di comunità: la Banda Sociale festeggia il secolo di vita</a> proviene da <a href="https://www.campanedipinzolo.it">Campane di Pinzolo.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Cento anni di musica, ma soprattutto cento anni di persone, incontri, amicizie e vita di paese. La Banda Sociale di Ragoli taglia nel 2026 lo straordinario traguardo del secolo di attività e si prepara a celebrarlo con due giornate di festa, venerdì 11 e sabato 12 settembre, a Preore, nel Parco al Poz, nel Comune di Tre Ville.<br />
Fondata nel 1926, la Banda Sociale di Ragoli ha attraversato un secolo di storia accompagnando generazioni di abitanti e diventando nel tempo una presenza familiare nelle ricorrenze civili e religiose, nelle feste e nei momenti più significativi della comunità. Un patrimonio che non si misura soltanto con le note suonate o con i concerti proposti, ma anche con la capacità di tramandare ai più giovani la passione per la musica e il valore dello stare insieme.<br />
Non a caso il motto scelto per il centenario sintetizza bene lo spirito dell&#8217;appuntamento: “Un secolo di musica, una storia vissuta insieme”.<br />
Le celebrazioni prenderanno il via venerdì 11 settembre. Alle 19.45 è prevista l&#8217;apertura del bar, mentre alle 20.00 sarà presentato il libro “Ora come allora. I 100 anni della Banda Sociale di Ragoli”, pubblicazione che ripercorre il lungo cammino del sodalizio.<br />
Alle 20.45 spazio alla musica con il concerto della Banda Comunale di Pinzolo e della Banda Intercomunale del Bleggio. La serata proseguirà dalle 22 con la musica di Stefano Bordiga.<br />
La festa entrerà nel vivo sabato 12 settembre, con un pomeriggio pensato anche per bambini, ragazzi e famiglie. Alle 16 sono in programma i laboratori “Disegna la tua banda” e “Conosci gli strumenti”, seguiti alle 16.30 dall&#8217;happy hour “Aperibanda”.<br />
Alle 18 sarà celebrata la Santa Messa, mentre alle 19.30 è prevista la cena con polenta carbonera. Alle 20.30 si terrà la premiazione del laboratorio “Disegna la tua banda”.<br />
Il momento centrale arriverà alle 20.45, quando sarà proprio la Banda Sociale di Ragoli a salire sul palco per il Concerto del Centenario: un appuntamento dal forte valore simbolico, nel quale presente e passato si incontreranno attraverso la musica.</p>
<p>Dalle 22 la conclusione in allegria sarà affidata all&#8217;Italiana Band – Tributo Italiano. Durante la manifestazione saranno inoltre attivi cucina e bar.<br />
Quello dell&#8217;11 e 12 settembre sarà dunque molto più di un compleanno. Sarà l&#8217;occasione per rendere omaggio a tutti coloro che, dal 1926 a oggi, hanno indossato una divisa, imbracciato uno strumento, diretto una prova, accompagnato una processione o semplicemente sostenuto la banda.<br />
Perché cento anni di una banda di paese sono, in fondo, cento anni della sua comunità. E dietro ogni fotografia, ogni spartito e ogni nota rimane la storia di uomini e donne che hanno scelto di suonare insieme e di consegnare quella musica alle generazioni successive.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.campanedipinzolo.it/cronaca-locale/ragoli-100-anni-di-musica-e-di-comunita-la-banda-sociale-festeggia-il-secolo-di-vita/">RAGOLI – 100 anni di musica e di comunità: la Banda Sociale festeggia il secolo di vita</a> proviene da <a href="https://www.campanedipinzolo.it">Campane di Pinzolo.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Doss del Sabion: Non solo alpeggio, ma anche un “orto” di porcini!</title>
		<link>https://www.campanedipinzolo.it/cronaca-locale/doss-del-sabion-non-solo-alpeggio-ma-anche-un-orto-di-porcini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Salvaterra]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 16:05:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca locale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.campanedipinzolo.it/?p=45680</guid>

					<description><![CDATA[<p>Da alcuni giorni pare sia in corso una vera e propria crescita eccezionale di funghi</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.campanedipinzolo.it/cronaca-locale/doss-del-sabion-non-solo-alpeggio-ma-anche-un-orto-di-porcini/">Doss del Sabion: Non solo alpeggio, ma anche un “orto” di porcini!</a> proviene da <a href="https://www.campanedipinzolo.it">Campane di Pinzolo.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Da alcuni giorni pare sia in corso una vera e propria crescita eccezionale di funghi sulle montagne della zona. A confermarlo è anche la curiosa segnalazione del nostro affezionato lettore di Giustino, <strong>Silvano Maestranzi</strong>, che questa mattina ci ha inviato la foto di una spettacolare brisa di oltre <strong>2,1 chilogrammi</strong>, raccolta sulle pendici del <strong>Dos del Sabion</strong>.</p>
<p>Un ritrovamento davvero notevole, che testimonia quanto questa stagione sia generosa per gli appassionati di funghi. E così, accanto agli alpeggi, sulle pendici del Sabion sembra esserci anche un vero e proprio <strong>“orto” di porcini</strong>!</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.campanedipinzolo.it/cronaca-locale/doss-del-sabion-non-solo-alpeggio-ma-anche-un-orto-di-porcini/">Doss del Sabion: Non solo alpeggio, ma anche un “orto” di porcini!</a> proviene da <a href="https://www.campanedipinzolo.it">Campane di Pinzolo.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Quasi 400 mila visualizzazioni: le Giovenche conquistano Instagram</title>
		<link>https://www.campanedipinzolo.it/cronaca-locale/quasi-400-mila-visualizzazioni-le-giovenche-conquistano-instagram/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Salvaterra]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 11:11:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca locale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.campanedipinzolo.it/?p=45677</guid>

					<description><![CDATA[<p>Numeri da influencer, ma dietro il successo ci sono un gruppo di ragazze della nostra</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.campanedipinzolo.it/cronaca-locale/quasi-400-mila-visualizzazioni-le-giovenche-conquistano-instagram/">Quasi 400 mila visualizzazioni: le Giovenche conquistano Instagram</a> proviene da <a href="https://www.campanedipinzolo.it">Campane di Pinzolo.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr">Numeri da influencer, ma dietro il successo ci sono un gruppo di ragazze della nostra Valle e tanta passione per il territorio. In poche settimane, il reel realizzato per promuovere la manifestazione Giovenche di razza Rendena ha sfiorato le 400.000 visualizzazioni su Instagram.</p>
<p dir="ltr">Un risultato sorprendente, soprattutto considerando le dimensioni della pagina “Giovenche Rendena”, che conta meno di 2.500 follower. Il video ha raccolto anche circa 6.000 Mi piace, quasi 16.000 condivisioni e 300 commenti.</p>
<p dir="ltr">Numeri che raccontano meglio di tante parole quanto un’idea semplice, autentica e ben realizzata possa viaggiare lontano. E soprattutto dimostrano come le nuove generazioni sappiano raccontare e promuovere le tradizioni della Valle con un linguaggio moderno, capace di raggiungere un pubblico vastissimo.</p>
<p dir="ltr">Per le Giovenche di razza Rendena è una promozione preziosa: nata in casa, dalla creatività di alcune giovani del territorio, ma arrivata ben oltre i confini della Valle.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.campanedipinzolo.it/cronaca-locale/quasi-400-mila-visualizzazioni-le-giovenche-conquistano-instagram/">Quasi 400 mila visualizzazioni: le Giovenche conquistano Instagram</a> proviene da <a href="https://www.campanedipinzolo.it">Campane di Pinzolo.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pinzolo 26 settembre 2026 &#8220;ALZEIMER FEST&#8221;</title>
		<link>https://www.campanedipinzolo.it/cronaca-locale/pinzolo-26-settembre-2026-alzeimer-fest/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Salvaterra]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 10:12:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca locale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.campanedipinzolo.it/?p=45515</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.campanedipinzolo.it/cronaca-locale/pinzolo-26-settembre-2026-alzeimer-fest/">Pinzolo 26 settembre 2026 &#8220;ALZEIMER FEST&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.campanedipinzolo.it">Campane di Pinzolo.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.campanedipinzolo.it/cronaca-locale/pinzolo-26-settembre-2026-alzeimer-fest/">Pinzolo 26 settembre 2026 &#8220;ALZEIMER FEST&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.campanedipinzolo.it">Campane di Pinzolo.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Page Caching using Disk: Enhanced 
Lazy Loading (feed)
Database Caching 35/82 queries in 0.101 seconds using Disk

Served from: www.campanedipinzolo.it @ 2026-09-12 17:54:33 by W3 Total Cache
-->