IL DIAVOLO E SAN MARTINO – C’ERA UNA VOLTA…. LE FOLE DI NONNA VITTORINA

di Vittorina Maturi

IL DIAVOLO E SAN MARTINO – C’ERA UNA VOLTA…. LE FOLE DI NONNA VITTORINA

IL DIAVOLO E SAN MARTINO

Il diavolo e san Martino erano due amici intimi, un giorno vollero sfidarsi e confrontarsi per vedere chi era il migliore, il più forte e il più abile.
Si misero d’accordo per fare tre sfide.
Il primo giorno si incontrarono nel forno del pane, il diavolo aveva una pertica, quella che si usava ad abbattere le noci, san Martino un “sarcel”, una piccola zappa. Iniziarono a lottare, san Martino con il suo “sarcel” gli stava vicino e lo bastonava sodo, il diavolo con la sua pertica, che era troppo lunga, inciampava contro il muro e le prese di santa ragione.
Dovette arrendersi a malincuore pieno di botte.
Per la seconda sfida pensarono di fare i sarti e farsi una camicia. Tagliarono la tela e con ago e filo cominciarono a cucirla.
San Martino, che era furbo, infilò l’ago con una gugliata corta, così poteva lavorare velocemente perchè il filo scorreva senza nodi.
Il diavolo invece fece la gugliata lunga perchè non voleva continuare a rinfilare l’ago, credeva di risparmiare tempo, ma il filo continuava a ingarbugliarsi e annodarsi, facendo perdere tempo così la camicia non si cuciva. San Martino in poche ore aveva completato la sua camicia, mentre il diavolo stava tormentandosi con il filo che si annodava.
Anche questa sfida era andata male, il diavolo non voleva arrendersi, era stanco ed arrabbiato.
Per rilassarsi discussero riguardo alla terza sfida, che consisteva nella spartizione delle loro capre, che erano parecchie. Fra queste c’era anche un becco con delle belle corna e la barbetta.

Il diavolo abitava nella casa nuova, a san Martino era toccata una casa vecchia e per arrivarci bisognava passare per un ponte. Le due case erano divise dal fiume.

Alla sera si sentivano i campanelli delle capre che tornavano dal pascolo correndo, c’erano i cani che le tenevano raggruppate, erano stanche e andavano nella loro stalla dove trovavano un po’ di sale da leccare e poi bevevano. I due amici erano rimasti d’accordo che le capre che oltrepassavano il ponte e andavano nella casa vecchia sarebbero state di proprietà di san Martino, e quelle che andavano nella casa nuova sarebbero state del diavolo.

Per incanto e con stupore tutte le capre oltrepassarono il ponte e andarono nella casa vecchia. Solo il becco con la coda per aria andò nella casa nuova del diavolo.
Il diavolo era disperato aveva perso tutte e tre le sfide. Si ritirò nella sua bella casa col suo becco. San Martino tutto felice munse le sue capre e col latte fece delle belle formaggelle che mangiarono insieme facendo la pace.

Vittorina Maturi
Vittorina Maturi

Vittorina Maturi nata a Pinzolo il 26 Maggio 1932, giorno del Corpus Domini. Pioniera del commercio di Pinzolo, infatti, aprì il suo negozio “Mamme e bimbi”, in via Marconi il 14 Aprile del 1962 che oggi viene portato avanti dalla figlia Aldina. Mamma di 5 figli, nonna di 9 nipoti e bisnonna di 9 pronipoti, alla veneranda età di 88 anni ha voluto rivivere con noi racconti che altrimenti verrebbero perduti nel tempo.

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