Da “simbolo di accanimento terapeutico” al successo crescente di pubblico: la rivincita del Centro Sci Bolbeno-Borgo Lares
Lunedì 9 marzo 2026
Nel 2020 l’ampliamento dell’area sciistica di Bolbeno suscitò le critiche di alcune associazioni pseudo-ambientaliste, rivolte agli amministratori locali e alla Giunta della Provincia autonoma di Trento. Il progetto venne indicato come esempio di “accanimento terapeutico” nei confronti delle microstazioni di montagna, considerate destinate alla chiusura a causa dei cambiamenti climatici e degli elevati costi di gestione.
A distanza di sei anni, però, la piccola località delle Giudicarie sembra raccontare una storia diversa. A Natale 2024 è entrata infatti in funzione la seggiovia quadriposto Pianezze, infrastruttura che ha contribuito a rafforzare l’offerta del Centro Sci Bolbeno – Borgo Lares. Una realtà che i promotori preferiscono definire non tanto una stazione sciistica, quanto una “palestra bianca” dedicata soprattutto ai bambini e a chi si avvicina per la prima volta allo sci.
Tra i principali sostenitori del progetto c’è il sindaco di Borgo Lares Giorgio Marchetti, uno dei primi cittadini più longevi d’Italia. Nel 2030 potrà infatti raggiungere i 35 anni complessivi di mandato: la prima elezione risale al 1990, quando era sindaco di Bolbeno.
La stagione invernale 2025-2026 è partita già il 6 dicembre con il ponte di Sant’Ambrogio. Forte l’afflusso durante le festività natalizie al termine delle quali la stagione è proseguita con numeri incoraggianti. Circa 800 bambini hanno partecipato anche quest’anno ai corsi dello Sci Club Bolbeno e numerosi appassionati hanno frequentato le piste, soprattutto nei fine settimana e nelle aperture serali. L’utenza complessiva è risultata in aumento rispetto alla stagione precedente, con una forte presenza di famiglie, bambini alle prime esperienze e giovani atleti.
Numerosi anche gli eventi organizzati durante l’inverno in collaborazione con lo Sci Club Bolbeno e la Scuola Italiana Sci Rainalter, tra gare, corsi e giornate promozionali.
Particolarmente emozionante è stata anche l’iniziativa del 5 febbraio dedicata all’inclusione, nata da un’idea del direttore Roberto Povoli e realizzata con il coinvolgimento degli ospiti dell’APSP San Vigilio – Fondazione Bonazza di Spiazzo. Tra i protagonisti della giornata alcuni anziani della struttura: tra loro la 96enne Gina Coser, che ha potuto effettuare una discesa sulle piste di Bolbeno, la ski area più bassa d’Italia.
Il gran finale della stagione è arrivato il 22 febbraio con il Trofeo Giovanissimi, giunto alla ventitreesima edizione, che ha visto la partecipazione di tutti gli iscritti ai corsi organizzati dallo Sci Club Bolbeno. L’evento è reso possibile anche grazie a una convenzione sovracomunale che coinvolge quasi 60 comuni e una popolazione di oltre 160 mila residenti, offrendo agevolazioni su skipass, noleggio e corsi di sci.
Soddisfazione è stata espressa dalla Pro Loco di Bolbeno, che gestisce il centro sciistico da oltre sessant’anni, con un Direttivo composto in gran parte da giovani volontari.
Un momento di particolare orgoglio per la comunità è arrivato anche dal grande sci internazionale. Il 24 gennaio scorso il campione italiano Giovanni Franzoni ha conquistato la discesa libera sulla celebre pista Streif di Kitzbühel. Per celebrare il successo, l’atleta ha pubblicato sui social una foto di quando, da bambino insieme al fratello gemello Alessandro, muoveva i primi passi sugli sci proprio sulle piste di Bolbeno.
Uno scatto simbolico che racconta il legame tra la piccola ski area giudicariese e la formazione dei giovani sciatori: una “palestra bianca” di prossimità che continua a far crescere nuovi appassionati della montagna, smentendo i critici che giudicavano il progetto basandosi unicamente sulla quota, senza considerare esposizione, microclima e, soprattutto, l’entusiasmo di tanti volontari.
Domenica 8 marzo è stato l’ultimo giorno di apertura degli impianti, ma non per mancanza di neve. Trattandosi di una “palestra” dedicata soprattutto ai corsi, la stagione si conclude quando terminano le attività didattiche. Le piste sono ancora perfettamente innevate: la neve si scioglierà naturalmente nelle prossime settimane, lasciando spazio ai prati verdi che verranno poi sfalciati dagli agricoltori della Busa.

