“I nostri figli e le tecnologie”: il 24 marzo il secondo incontro, dedicato al benessere digitale. Per capire, prevenire e agire

di Istituto Comprensivo Val Rendena

“I nostri figli e le tecnologie”: il 24 marzo il secondo incontro, dedicato al benessere digitale. Per capire, prevenire e agire

Un percorso nato dai genitori e proposto dalla scuola per i genitori, gli insegnanti e l’intera comunità educante. È questa la sintesi più efficace del ciclo di incontri online “I nostri figli e le tecnologie”, promosso dall’Istituto Comprensivo Val Rendena e avviato nelle scorse settimane con una partecipazione significativa.

Il progetto prende forma a partire dai risultati del questionario somministrato lo scorso dicembre a famiglie e docenti, che ha registrato un ampio riscontro e ha consentito di individuare bisogni, criticità e priorità educative legate al rapporto tra giovani e digitale. Sulla base di questi elementi, è stato strutturato un percorso di approfondimento che vede il coinvolgimento del dott. Matteo Maria Giordano, insieme al team dell’Associazione MEC – Media Educazione Comunità ETS www.associazionemec.it.

Il ciclo prevede una prima fase articolata in quattro appuntamenti, con cadenza mensile fino al termine dell’anno scolastico, con l’obiettivo di proseguire poi con una “fase due” nel prossimo anno scolastico, consolidando quanto emerso e ampliando ulteriormente il lavoro con la comunità.

Il primo incontro, svoltosi il 24 febbraio e dedicato al tema “Educazione digitale e corresponsabilità educativa”, ha offerto una chiave di lettura ampia e concreta: oggi l’educazione al digitale non può più essere circoscritta a una specifica fascia d’età, ma riguarda l’intero arco 0-14 anni. Se fino a pochi anni fa se ne parlava prevalentemente nella scuola secondaria, oggi – in un contesto profondamente trasformato anche dall’esperienza Covid – il tema entra già nei percorsi pre-parto.

È emerso con chiarezza come bambini e ragazzi crescano in un ambiente in cui l’uso costante dei dispositivi digitali da parte degli adulti rappresenta un modello quotidiano, incidendo in modo significativo su comportamenti e abitudini. In questo scenario, diventa strategico dotarsi di linee guida condivise, coerenti e riconoscibili, costruite insieme da famiglia, scuola e più in generale dalla comunità educante.

Proprio in questa direzione si inserisce la diffusione dei cosiddetti “Patti Digitali di Comunità”, già attivi in numerosi territori italiani (sono oltre 200 i patti siglati in ambito nazionale), strumenti pensati per promuovere un utilizzo più consapevole delle tecnologie e sostenere relazioni sane e positive tra pari e tra generazioni.

Un ulteriore elemento emerso riguarda la crescente rilevanza del tema sul piano della salute pubblica: i dati evidenziano un aumento significativo delle fragilità tra i più giovani, tra cui dipendenze, disturbi dell’attenzione, difficoltà relazionali e disagi emotivi. Le “vite ibride” vissute tra dimensione online e offline richiedono quindi un presidio educativo più forte, condiviso e continuativo.

Due i messaggi chiave emersi: da un lato, la familiarità con gli strumenti digitali non equivale a competenza; dall’altro, nessuna famiglia può affrontare da sola questa sfida. Serve un’alleanza educativa solida, basata su corresponsabilità e visione comune.

Il percorso prosegue ora con il secondo appuntamento, in programma il 24 marzo alle ore 20.30, dal titolo “Benessere psicologico ed emotivo nell’era digitale”. L’incontro affronterà temi di grande attualità, tra cui le nuove forme di dipendenza (schermi, svapo, snus, …), l’impatto del digitale sul benessere di bambini e ragazzi e le strategie per prevenire e gestire l’ansia in età evolutiva LINK PER PARTECIPARE: https://bit.ly/3ZqE7hA

Le successive tappe saranno: 28 aprile – “Relazione, comunicazione ed educazione emotiva” e 19 maggio – “Affettività, corpo e identità nell’era digitale”.

Tutti gli incontri si svolgeranno online alle ore 20.30 e saranno condotti dal dott. Matteo Maria Giordano, vicepresidente MEC, e dalla dott.ssa Roberta Tessaro, psicologa dell’età evolutiva e collaboratrice MEC.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso avviato sul territorio, che ha portato anche alla definizione dei Patti Digitali di Comunità della Val Rendena, con l’obiettivo di rafforzare consapevolezza, pensiero critico e condivisione di buone pratiche tra genitori, scuola e attori educativi.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito dell’Istituto Comprensivo Val Rendena: www.icvalrendena.edu.it