SPIAZZO – “Radici di Saggezza”: quando la memoria degli anziani diventa un dono per il futuro
Un pomeriggio di emozioni, sorrisi e condivisione ha animato la Casa di Riposo San Vigilio di Spiazzo grazie all’evento conclusivo del progetto “Radici di Saggezza”, che ha visto protagonisti gli alunni della Scuola Primaria di Spiazzo, i loro insegnanti e gli ospiti della APSP nella giornata di giovedì 4 giugno.
Lo spettacolo teatrale presentato ai familiari e alla comunità è stato il punto d’arrivo di un percorso educativo e umano sviluppatosi durante l’anno scolastico, nato dalla collaborazione tra la scuola e la struttura residenziale e pensato per creare un autentico ponte tra generazioni.
“Radici di Saggezza” ha preso forma attorno a un tema tanto semplice quanto ricco di significato: le erbe selvatiche della Val Rendena. Attraverso racconti, laboratori creativi, incontri e attività teatrali, i bambini hanno potuto scoprire il patrimonio di conoscenze custodito dagli anziani, trasformando la memoria in esperienza viva e condivisa.
In questo progetto gli ospiti della APSP non sono stati semplici destinatari di una visita scolastica, ma protagonisti attivi e preziosi custodi del sapere. Attraverso i loro racconti hanno trasmesso conoscenze legate alla natura, agli usi tradizionali delle piante spontanee e alla vita quotidiana di un tempo. Tarassaco, ortica e arnica sono diventati così strumenti per raccontare storie, tradizioni e valori che rischiano di andare perduti.
I bambini hanno saputo raccogliere queste testimonianze con curiosità e attenzione, assumendo il ruolo di piccoli custodi della memoria. Non si sono limitati a studiare la flora locale sui libri, ma hanno potuto conoscerla attraverso le parole e le esperienze di chi quel territorio lo ha vissuto e lo vive ancora come parte della propria identità.
Uno degli aspetti più significativi dell’iniziativa è stato proprio il valore intergenerazionale dell’incontro. Gli anziani hanno avuto l’opportunità di esercitare e valorizzare la propria memoria, condividendo ricordi e conoscenze che fanno parte della storia della comunità locale. Allo stesso tempo, i bambini hanno sviluppato competenze relazionali, capacità di ascolto, empatia e rispetto verso le persone più anziane.
Particolarmente apprezzati sono stati i laboratori artistici che hanno visto bambini e ospiti lavorare fianco a fianco nella realizzazione di vasi decorativi. Momenti semplici ma profondi, durante i quali il gesto creativo si è intrecciato con il dialogo, il racconto e lo scambio di esperienze.
Il percorso si è concluso con una rappresentazione teatrale costruita proprio a partire dalle «Pillole di saggezza» raccolte durante gli incontri. I giovani protagonisti hanno portato in scena racconti, riflessioni e insegnamenti ricevuti dagli anziani, accompagnati da canti dal forte valore simbolico: il “Canto del rispetto”, dedicato alla Terra e alla cura dell’ambiente; il “Canto delle erbe”, che celebra le proprietà benefiche delle piante spontanee; e il toccante “Canto della memoria”, pensato come omaggio agli anziani, riconosciuti quali fondamentali custodi delle tradizioni e della cultura locale.
Il titolo stesso del progetto racchiude il significato più profondo dell’iniziativa. Le radici rappresentano l’esperienza, la memoria e i valori custoditi dagli anziani; i giovani germogli sono invece i bambini, che da quelle radici possono trarre nutrimento per crescere e costruire il proprio futuro. Un’immagine semplice ma potente che racconta il senso di una comunità capace di riconoscere il valore di ogni generazione.
L’iniziativa ha dimostrato ancora una volta come la collaborazione tra scuola e Casa di Riposo possa trasformarsi in una straordinaria occasione di crescita reciproca. In un tempo in cui le generazioni rischiano spesso di vivere separate, “Radici di Saggezza” ha saputo creare spazi di incontro autentico, dove l’età non rappresenta una distanza ma una ricchezza.
Al termine dello spettacolo, l’emozione era visibile negli occhi dei bambini, degli insegnanti, degli operatori, delle famiglie e degli ospiti della struttura. A tutti è rimasto il ricordo di un’esperienza che va ben oltre il semplice progetto scolastico: un percorso che ha restituito valore alla memoria, rafforzato il senso di appartenenza alla comunità e seminato nei più giovani la consapevolezza che il futuro cresce più forte quando affonda le proprie radici nella saggezza di chi è venuto prima.
La Scuola Primaria di Spiazzo ha voluto infine rivolgere un sentito ringraziamento agli ospiti della struttura, veri protagonisti e “saggi” del percorso, agli animatori che hanno accompagnato ogni incontro con passione e professionalità, alla presidente Giovanna Tomasini per la costante collaborazione che da anni unisce le due realtà, alle famiglie per il sostegno alle attività scolastiche e, soprattutto, ai bambini, che con entusiasmo, sensibilità e capacità di ascolto hanno saputo trasformare ogni incontro in un’esperienza di autentica crescita umana.
Ad arricchire la rappresentazione finale sono stati anche alcuni ospiti della APSP San Vigilio, intervenuti con la lettura e la recitazione di poesie che hanno emozionato il pubblico presente. Particolarmente significativo l’intervento della maestra Caterina di Bocenago, oggi ospite della struttura, che ha condiviso alcune riflessioni sulla preziosità del percorso vissuto insieme. La sua testimonianza ha evidenziato il valore educativo e sociale di un progetto capace di mettere in dialogo memoria, esperienza e nuove generazioni.
Come in ogni albero che cresce forte e rigoglioso, anche una comunità ha bisogno delle proprie radici. In questo progetto le radici sono gli anziani, con la loro esperienza, la loro memoria e la loro saggezza; i bambini sono invece i germogli chiamati a custodire e far crescere quel patrimonio nel futuro. È in questo passaggio di conoscenze, affetti e valori che si rinnova il legame tra le generazioni.
