Val Rendena – Furti e danneggiamenti nelle chiese
Cassette delle offerte nel mirino, il richiamo del decano ai responsabili
Continuano a preoccupare i furti nelle chiese della Val Rendena. Un fenomeno che, secondo quanto riferiscono diversi parroci della zona, negli ultimi tempi si sta facendo sempre più frequente, prendendo di mira soprattutto le cassette delle offerte.
Numerosi episodi si sono verificati nelle chiese di Strembo, Bocenago e Javrè, dove più volte sono state forzate le cassette destinate alle offerte dei fedeli. Ignoti si sono introdotti nelle chiese e hanno forzato le cassette delle offerte collocate all’ingresso degli edifici sacri, portando via somme di denaro talvolta anche consistenti.
Di fronte all’ennesimo episodio, il decano della Rendena, don Carlo Crepaz, ha deciso di rispondere con un messaggio diretto e provocatorio affisso in chiesa e rivolto agli autori dei furti.
Il cartello, intitolato «Ai ladruncoli che ultimamente hanno visitato le nostre chiese», contiene alcune comunicazioni pratiche e un forte richiamo morale.
Tra i punti evidenziati si legge che le offerte per le candele verranno ritirate quotidianamente, riducendo così il denaro disponibile nelle cassette. Viene inoltre precisato che nelle sacrestie non saranno lasciati contanti e che saranno installati sistemi di videosorveglianza. In caso di nuovi furti verrà immediatamente richiesto l’intervento dei Carabinieri, con conseguenti denunce e richieste di risarcimento per i danni provocati.
Particolarmente incisiva la parte finale del messaggio, nella quale il sacerdote definisce il furto in chiesa «sinonimo di vigliaccheria e di bassezza», invitando i responsabili a riflettere sulle proprie azioni. «Magari andare a lavorare sarebbe più dignitoso – scrive il decano – e, se avete bisogno di qualche decina di euro, chiedete alla Caritas o al parroco. Cercheremo di aiutarvi».
Parole che esprimono amarezza per gli episodi subiti, ma che al tempo stesso mantengono aperta una porta al dialogo e all’aiuto verso chi si trova in difficoltà economica, richiamando i valori di solidarietà e accoglienza propri della comunità cristiana.
