TIONE – Un’estate che lascia il segno: Grest e Campeggio alla “Madòna del Mònt”

di Udalrico Gottardi

TIONE – Un’estate che lascia il segno: Grest e Campeggio alla “Madòna del Mònt”

L’estate a Tione ha il profumo dei giochi in Oratorio, delle risate dei bambini, delle passeggiate nei boschi e delle amicizie che nascono o si rafforzano giorno dopo giorno. È il tempo del Grest e del Campeggio alla “Madòna del Mònt”, appuntamenti che da generazioni accompagnano la crescita di tanti ragazzi della comunità.

Dietro ogni giornata di festa c’è però un lavoro silenzioso che inizia molti mesi prima. Animatori e volontari si preparano con incontri formativi, momenti di confronto e tanta passione. Un percorso che parte già durante l’anno e che permette di costruire esperienze capaci di educare, divertire e far crescere.

Quest’anno sono circa ottanta i bambini che partecipano al Grest in Oratorio. Divisi in sei squadre, vivono giornate intense tra giochi, staffette, cacce al tesoro, percorsi a ostacoli e balli di gruppo.

Ma il Grest non è soltanto divertimento. Attraverso riflessioni, filmati e momenti di preghiera guidati da don Celestino, i ragazzi vengono accompagnati a scoprire il valore del rispetto, della gentilezza e dei talenti che ciascuno porta dentro di sé.

Tra le esperienze più attese c’è stata anche l’uscita in montagna verso il rifugio Trivena, occasione per stare insieme e ammirare la bellezza del territorio.

Quando il Grest si concluderà, il testimone passerà al Campeggio alla “Madòna del Mònt”. Per molti bambini e ragazzi rappresenta un’esperienza indimenticabile: giorni trascorsi lontano da casa, immersi nella natura, tra amicizie, giochi, escursioni e momenti di condivisione. Quest’anno saranno 36 i bambini delle elementari che parteciperanno a questa iniziativa, mentre quelli iscritti al turno delle scuole medie sono 31.

La struttura che li accoglierà situata accanto al Santuario dell’Addolorata in località ‘Tragole’, custodisce una lunga storia. I primi ‘campeggi’ risalgono al 1961 e da allora centinaia di giovani hanno vissuto qui giornate che sono rimaste nei loro ricordi. Grazie all’impegno della comunità e agli interventi realizzati nel corso degli anni, il campeggio è diventato un luogo accogliente, capace di ospitare oggi una quarantina di ragazzi per turno.

Le escursioni verso i laghi di Valbona, le serate trascorse insieme, le attività a tema e i momenti di preghiera continuano a rappresentare il cuore di un’esperienza che va ben oltre il semplice soggiorno estivo.

Perché il Grest e il Campeggio non sono soltanto attività per il tempo libero. Sono luoghi dove si impara a stare insieme, a rispettarsi, ad aiutarsi e a scoprire la bellezza della natura e della vita comunitaria. Un patrimonio educativo prezioso che, anno dopo anno, continua a rinnovarsi grazie all’entusiasmo dei giovani e alla dedizione di tanti volontari.

Guardando quel grande striscione appeso alla balconata, qualcuno potrebbe sorridere leggendo la parola “Cattivissimome“. Ma basta avvicinarsi ai volti dei bambini per capire che qui di cattivo non c’è proprio nulla. Ci sono invece la gioia dello stare insieme, il valore dell’amicizia, la voglia di crescere e di condividere esperienze che accompagneranno i ragazzi ben oltre l’estate.

E forse è proprio questo il segreto del GREST: saper trasformare un semplice tema annuale in un’avventura capace di lasciare un segno nel cuore di una comunità intera.