La Ciclovia dei fiori passerà sotto al ponte di Villa Rendena

di Comune Porte di Rendena

La Ciclovia dei fiori passerà sotto al ponte di Villa Rendena

Sono iniziati, con la regia della Comunità di Valle delle Giudicarie, i lavori di collegamento ciclopedonale a valle dell’abitato di Villa Rendena, in corrispondenza del ponte sul fiume Sarca: opera che consente l’eliminazione dell’attraversamento di pedoni e ciclisti sulla Strada provinciale 34 Lisano-Sesena.

Come spiega il sindaco di Porte di Rendena, Enrico Pellegrini: «Si tratta di un intervento voluto dalla nostra amministrazione comunale viste le criticità riscontrate negli anni da parte dei frequentatori. Per questo lo abbiamo sottoposto all’attenzione della conferenza dei sindaci – nell’ambito dell’accordo di programma sulla rete delle piste ciclabili che coinvolge l’intero territorio delle Giudicarie – che ne ha condiviso l’importanza per una maggiore sicurezza.

L’accordo di programma sarà prorogato in occasione del prossimo consiglio comunale. Alla progettazione e direzione dei lavori hanno provveduto i tecnici della Comunità di Valle. A Villa Rendena avevamo chiesto di inserire una modifica del tracciato per poter passare sotto al ponte ed evitare che le biciclette e i pedoni fossero costretti ad attraversare la strada. Si tratta dunque di un’opera il cui primario obiettivo è la sicurezza e che va a beneficio non solo del nostro Comune ma di tutto il tracciato».

La Ciclovia dei fiori, nel suo complesso, si sviluppa da Carisolo a Tione e, da qui, consente di proseguire lungo la ciclabile della Val Rendena fino a Ponte Pià (per un totale complessivo di 25 km dalla partenza) oppure continuare su strada fino all’abitato di Bondo, per poi imboccare la ciclabile della Valle del Chiese (28 km di pista ciclopedonale alternata a tratti su strade a basso scorrimento).

«I lavori dureranno per qualche mese – conclude il sindaco – ma la fruibilità della ciclabile resta garantita usando il percorso in essere. L’appalto per l’opera è stato vinto da una ditta locale».