GIUDICARIE – FÒRA FEST: quando la salute mentale diventa una strada da percorrere insieme
Dal 6 al 17 ottobre il Trentino apre spazi di incontro, ascolto e condivisione. Perché a volte basta una parola, un foglio bianco o un sentiero percorso insieme per sentirsi un po’ meno soli
Ci sono muri che non si vedono. Sono fatti di silenzi, paure, pregiudizi. E poi ci sono le etichette: quelle che gli altri ci mettono addosso e, qualche volta, quelle che finiamo per mettere noi stessi sulla nostra vita.
Fòra Fest 2026 prova ad attraversare quei muri.
Lo dice già il suo sottotitolo: “Fuori dagli schemi, dentro le comunità”. Dal 6 al 17 ottobre, in diverse località del Trentino, la salute mentale esce dai luoghi nei quali siamo abituati a confinarla e incontra le persone là dove vivono, parlano, camminano e costruiscono relazioni.
Non una rassegna soltanto “sulla” salute mentale, dunque, ma una rassegna fatta soprattutto di incontri.
Ad Arco sarà l’arte a interrogare le nostre certezze con “EtichettARTE: tutti etichettati, nessuno escluso!”. Perché dietro ogni definizione c’è una persona e dietro ogni persona c’è una storia che nessuna etichetta può raccontare fino in fondo.
A Darè, invece, basteranno un quaderno e una penna. “Nero su bianco – Scrivere per ascoltarsi” invita a concedersi qualcosa che nella fretta quotidiana diventa sempre più raro: tempo per fermarsi. Tempo per ascoltare quello che abbiamo dentro e provare a trasformarlo in parole. Non importa essere scrittori. Importa essere disposti ad ascoltarsi.
A Porte di Rendena si parlerà di “Salute mentale, un bene comune”. Un titolo che contiene forse il messaggio più importante dell’intera manifestazione: il benessere e la fragilità non appartengono a mondi separati. Riguardano tutti noi. E una comunità diventa davvero tale quando sa lasciare spazio alle capacità, ai desideri, alle difficoltà e ai progetti di vita di ciascuno.
Poi, nell’ultima giornata di Fòra Fest, arriverà il momento di mettersi gli scarponi.
Sabato 17 ottobre, da località Le Sole, vicino a Tione, partirà “Sentieri che uniscono”, la camminata verso Malga delle Sole organizzata con la Cooperativa Incontra, la SAT di Tione e il Gruppo Alpini di Tione.
E forse non poteva esserci immagine migliore per concludere la rassegna.
Un sentiero.
Persone diverse che partono dallo stesso luogo. Qualcuno cammina più veloce, qualcuno ha bisogno di fermarsi. Qualcuno parla, qualcun altro preferisce ascoltare. Ma la meta può essere raggiunta insieme.
Non ci saranno classifiche né cronometri. Ci saranno la montagna, i panorami delle Giudicarie, la compagnia e, all’arrivo, un pranzo preparato dagli Alpini.
Piccole cose, apparentemente.
Eppure è proprio dalle piccole cose che spesso nascono le relazioni: due passi fatti insieme, una parola detta al momento giusto, qualcuno disposto ad ascoltare, un posto nel quale sentirsi accolti senza dover prima spiegare chi siamo.
È questo, in fondo, il cuore di Fòra Fest.
Ricordarci che parlare di salute mentale significa parlare della vita di tutti. Delle nostre fragilità, certo, ma anche delle nostre risorse. Significa costruire comunità nelle quali nessuno venga ridotto a un’etichetta e nelle quali chiedere aiuto, raccontarsi o semplicemente camminare accanto a qualcuno non debba essere motivo di vergogna.
Perché qualche volta, per abbattere un muro, non servono grandi discorsi. Può bastare un sentiero condiviso.
