A mezzanotte tutti a nanna!

di Giovanni Capretti

Non dobbiamo tornare indietro di chissà quanti anni per vedere Pinzolo e 
Carisolo animati durante la notte: nella memoria collettiva sono ancora nitide 
le immagini delle serate in Sala Giochi, al Bocciodrono, al Ciclamino, alla 
Corte o al 2 Maggio; poi d’un tratto qualcosa è iniziato a cambiare, qualche 
locale ha chiuso, altri hanno aperto, sino a giungere ai giorni nostri, dove di 
fatto, a mezzanotte arriva il coprifuoco: tutti a letto o tutti in macchina a 
cercar divertimento altrove.

A mezzanotte le possibilità sono due: o si va a letto o si sale in auto e si 
scende la Valle; anche l’ultimo locale rimasto, in cui era possibile trovarsi 
con gli amici, ascoltare della musica e bere un bicchiere in compagnia dopo 
cena ha avuto l’obbligo di chiudere a mezzanotte. 

Forse non ci siamo resi conto che le abitudini sono cambiate, non tutti cenano 
ancora alle 19,00 e alle 21,00 si infilano sotto le coperte; forse non si vuole 
vedere, specialmente durante il week-end, che la gente dopo una settimana di 
lavoro ha voglia di svagarsi un po’, sempre più sono quelli che si siedono a 
cenare verso le 21,00, basti vedere in pizzerie e ristoranti, ed è quindi ovvio 
che mezzanotte sia troppo presto per chiudere un locale; per ovviare a questo 
problema quindi cosa si fa? Si sale in auto e ci si sposta se ci si vuole 
divertire un po’, si scende in Valle, chilometri al buio, e con le strade 
pericolose visto l’approssimarsi dell’inverno, ma è un sacrificio da fare, 
siamo giovani e come tali vogliamo vivere; si è costretti a farlo, qua ci viene 
impedito, qua ci impongono il coprifuoco!

Tra meno di due mesi inizierà la stagione turistica, arriveranno famiglie, 
arriveranno altri giovani, e questi cosa potranno fare a Pinzolo dopo cena? 

Nulla! Si lamenteranno che non vi è alcunché da fare e saliranno a Campiglio, 
con la consapevolezza che forse a Pinzolo non torneranno perché va bene sciare, 
va bene mangiar ottimamente,va bene lo splendido paesaggio ma qualche locale in cui divertirsi è un sacrosanto diritto del turista come del residente!

Nessuno chiede discoteche, o locali aperti fino all’alba, ma solo la 
possibilità di far quattro chiacchere con gli amici, di ascoltare della musica, 
di bere una birra dopo cena, rimanendo nel proprio Paese, è forse troppo? 

Meglio sapere che il proprio figlio per far cio’ è costretto a macinare 
chilometri al buio, magari sotto la pioggia? 

Meglio far cambiar meta ai turisti (ricordiamo sono la ricchezza di questi 
paesi) che oltre allo sci chiedono solo un po’di divertimento?



Giovanni Capretti – Un villeggiante che frequenta la Val Rendena