A Pinzolo gli ospiti della RSA sono rinchiusi come carcerati, a Spiazzo no

di Paesano arrabbiato

A Pinzolo gli ospiti della RSA sono rinchiusi come carcerati, a Spiazzo no

Un paesano della val Rendena mi ha inviato questa mail.

Caro Marco,

ti scrivo queste poche righe per condividere con i tuoi lettori il disagio mio ma soprattutto della mia cara mamma che è ospite della casa di riposo di Pinzolo da alcuni anni. Premetto che, nonostante abbia contratto l’infezione da covid 19 in RSA (con pochi sintomi e negativizzata in poco tempo) è stata prontamente vaccinata con due dosi nei primi mesi dell’anno. Da un po’ di tempo è possibile prenotare visite con alcuni giorni di anticipo o, se si è fortunati, scambiare qualche parola a distanza se si reca in giardino. Non è invece possibile accompagnare fuori dalla struttura i pazienti, per una passeggiata o altro. Il motivo? Dalla RSA mi hanno fatto sapere che sono disposizioni che vengono dall’alto. Ho provato allora a telefonare alla struttura di Spiazzo Rendena e mi hanno confermato che invece lì è possibile accompagnare all’esterno gli ospiti. E allora? Sembra dipenda da scelte della dirigenza che, però, permette ad alcuni ospiti di entrare e uscire liberamente.

Queste regole, oltre a impedire a noi di avere contatti con i nostri cari che, per motivi diversi, sono ricoverati, rischiano di avere conseguenze molto gravi sullo stato psicofisico degli ospiti che si sentono rinchiusi e vedono ridotte al lumicino le occasioni di socializzazione e di vita familiare.

Vista la diffusione delle vaccinazioni, la ritengo una misura inutilmente precauzionale anche perché, per visite specialistiche al di fuori della struttura, gli ospiti vengono accompagnati tranquillamente dai parenti.

Spero che queste mie poche righe possano contribuire a spingere a intervenire chi di dovere. Ma fate presto perché che conseguenze sulla salute psicologica degli ospiti sono già molto gravi.

Grazie,

un paesano arrabbiato.

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